{"id":21740,"date":"2012-11-07T00:00:00","date_gmt":"2012-11-06T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/obama-nel-nuovo-egitto\/"},"modified":"2017-11-03T15:28:25","modified_gmt":"2017-11-03T14:28:25","slug":"obama-nel-nuovo-egitto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2012\/11\/obama-nel-nuovo-egitto\/","title":{"rendered":"Obama nel nuovo Egitto"},"content":{"rendered":"<p>Dilemma sui sussidi e sostegno alla transizione democratica. Queste le questioni sulle quali si sono concentrati i cittadini egiziani che hanno osservato la corsa alla Casa Bianca. In parte rassegnati per la mancanza di cambiamenti significativi all\u2019interno del loro paese, sono stati sempre di pi\u00f9 quanti hanno guardato il voto negli Stati Uniti senza particolari aspettative. <\/p>\n<p>Complimentandosi per la vittoria di Obama, il presidente egiziano Mohammed Morsi si \u00e8 detto sicuro che le relazioni tra i due paesi si rafforzeranno e che questo aiuter\u00e0 entrambi i paesi a realizzare obiettivi comuni come pace e giustizia.  Sulla stessa linea l\u2019ambasciatrice statunitense al Cairo, Anne Patterson, che ha spiegato che la conferma di Obama non pu\u00f2 che avere un impatto positivo sulle relazioni bilaterali.<\/p>\n<p><b>Revisioni<\/b><br \/>Se nei palazzi alti l\u2019entusiasmo \u00e8 alle spalle, i cittadini egiziani sono pi\u00f9 cauti. Da un lato la maggior parte di loro \u00e8 delusa nel vedere che gli aiuti americani continuano a gonfiare le tasche dei militari. Dall\u2019altra, considerata anche la crisi economica che attanaglia il paese, esercito e governo chiedono che Obama sblocchi quei sussidi che non arrivano al Cairo da quando, lo scorso settembre, \u00e8 stata presa d\u2019assalto l\u2019ambasciata americana. <\/p>\n<p>Quando dall\u2019economia si passa alla politica estera, la percezione diffusa alla vigilia del voto era che chiunque fosse salito alla Casa Bianca non avrebbe cambiato lo storico atteggiamento Usa nei confronti dell\u2019Egitto, del conflitto israelo-palestinese e della politica regionale.<\/p>\n<p>Affamati di cambiamenti e scettici riguardo alle prospettive statunitensi, gli egiziani si preoccupano piuttosto della transizione in corso all\u2019interno del loro paese. A far discutere \u00e8 soprattutto la nuova Costituzione. Nonostante il complesso processo di stesura del testo, il dibattito \u00e8 molto articolato. Quelli che sembravano dettagli e tecnicismi riservati ai legislatori sono diventati argomenti trattati da chiunque si interessi al processo politico.<\/p>\n<p>Il primo interrogativo \u00e8 quello sulla legittimit\u00e0 della Costituente. Il 23 ottobre, l\u2019Alto Tribunale Amministrativo del Cairo che doveva pronunciarsi su tale argomento ha trasmesso il fascicolo all\u2019Alta Corte Costituzionale, rinviando cos\u00ec ulteriormente ogni sentenza in merito alla questione. Quella che continua a lavorare sul testo \u00e8 la seconda Commissione, formatasi dopo le elezioni. La prima, dominata dai delegati dei partiti islamici, \u00e8 stata sciolta nell\u2019aprile scorso per decisione della magistratura dopo il boicottaggio deciso da numerose formazioni laiche e liberali. <\/p>\n<p>Anche la nuova Costituente per\u00f2 non \u00e8 esente da critiche. Molti l\u2019accusano si scarsa trasparenza  (i lavori si sono spesso svolti all\u2019interno di commissioni dove le decisioni sono state prese per consenso) e altri la giudicano ancora sotto il controllo dei Fratelli Musulmani e degli islamisti salafiti pi\u00f9 radicali del partito Al- Nour. <\/p>\n<p><b>Legge islamica<\/b><br \/>Una delle questione pi\u00f9 discusse \u00e8 quella relativa all\u2019articolo 2 che riguarda il ruolo della <i>sharia<\/i>, la legge islamica, nel processo legislativo. Oltre a dichiarare che l\u2019Islam \u00e8 la religione di stato e l\u2019arabo la lingua ufficiale, nel vecchio testo del 1971 i principi della <i>sharia <\/i>erano considerati la fonte principale della legge. Nella bozza della nuova Costituzione non sembrano esserci variazioni al riguardo.<\/p>\n<p>Tale continuit\u00e0 non piace per\u00f2 ai salafiti che ritengono che questo giro di parole non condizioni di fatto i legislatori. Anche per questo trenta gruppi salafiti hanno deciso di organizzare il 2 novembre una marcia a sostegno della <i>sharia<\/i>, definendo \u201capostata e peccatore\u201d chiunque approvi la bozza in circolazione. Interessante \u00e8 anche l\u2019art. 221 che precisa che i principi della<i> sharia <\/i>menzionati sono propri dell\u2019interpretazione sunnita. Cos\u00ec facendo, l\u2019Egitto ha affermato ufficialmente il suo approccio all\u2019Islam sunnita.<\/p>\n<p>Altra questione che ha creato un certo dibattito \u00e8 quella relativa alla parit\u00e0 di genere. L\u2019articolo 68, infatti, ribadisce l\u2019eguaglianza tra uomo e donna nelle diverse sfere politica, culturale, economica e sociale, sottolineando per\u00f2 che non vi devono essere conflitti con le disposizioni della legge islamica. Quest\u2019ultima precisazione non piace a molte donne e ad organizzazioni che si occupano della difesa dei lori diritti. <\/p>\n<p>Il mese scorso, il Consiglio Nazionale delle Donne ha organizzato una conferenza per dichiarare ufficialmente il rifiuto della bozza, accusando i membri della Costituente di avere un approccio discriminante. Nonostante le manifestazioni di strada attraverso le quali numerose donne hanno chiesto il cambiamento di questo articolo, tale eventualit\u00e0 resta improbabile.<\/p>\n<p><b>Divisione dei poteri<\/b><br \/>Infine, a far discutere \u00e8 il tema della libert\u00e0 religiosa. Anche se questa \u00e8 garantita dall\u2019articolo 37 che fa rifermento all\u2019Islam, il Giudaismo e il Cristianesimo, a preoccupare \u00e8 la realizzazione pratica di questo articolo che rimanda alla costruzione dei luoghi di culto. \u00c8 soprattutto questo, infatti, il punto che alimenta lo scontro settario.<\/p>\n<p>Oltre che dalla stesura e dalla sua approvazione, il futuro dell\u2019intero testo dipender\u00e0 soprattutto dalla sua attuazione. L\u2019impatto pi\u00f9 importante sar\u00e0 infatti quello sulla relazione dei diversi poteri, legislativo, esecutivo e giudiziario. Fino ad ora le clausole costituzionali che ne determinano la separazione non sono state al centro di controversie, ma non sono ancora chiari i poteri che spetteranno a ciascuna istituzione. <\/p>\n<p>Osservando la bozza attuale sembra che i costituenti siano intenzionati a voler fare dell\u2019Egitto una repubblica semi-presidenziale, lasciando al parlamento il compito di sorvegliare sull\u2019intero sistema.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dilemma sui sussidi e sostegno alla transizione democratica. Queste le questioni sulle quali si sono concentrati i cittadini egiziani che hanno osservato la corsa alla Casa Bianca. 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