{"id":21850,"date":"2012-11-21T00:00:00","date_gmt":"2012-11-20T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/lascesa-di-hamas-nel-nuovo-medioriente\/"},"modified":"2017-11-03T15:28:21","modified_gmt":"2017-11-03T14:28:21","slug":"lascesa-di-hamas-nel-nuovo-medioriente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2012\/11\/lascesa-di-hamas-nel-nuovo-medioriente\/","title":{"rendered":"L&#8217;ascesa di Hamas nel nuovo Medioriente"},"content":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 una differenza sostanziale, tra l\u2019Operazione Piombo Fuso condotta da Israele a Gaza nel 2009 e l\u2019Operazione Colonna di Difesa di oggi. Ed \u00e8 quello che c\u2019\u00e8 attorno Israele e Gaza. Non solo le opinioni pubbliche arabe, da sempre a sostegno dei palestinesi, e ancor di pi\u00f9 negli ultimi anni, fecondate anche &#8211; ma non solo &#8211; da una informazione regionale non pi\u00f9 piegata ai singoli regimi nazionali. Ci sono i nuovi governi usciti dalle rivoluzioni, con una netta e inequivocabile prevalenza di islamisti. \u00c8 l\u2019islam politico in posizioni di potere, dunque, a gestire in questo momento la crisi, a mediare, a ospitare i due contendenti.<\/p>\n<p><b>Hamas rafforzato<\/b><br \/>L\u2019Egitto di Mohammed Morsi ospita al Cairo i colloqui separati con la dirigenza di Hamas e con due funzionari israeliani che fanno la spola con i propri governanti. In ballo non c\u2019\u00e8 solo un cessate il fuoco che ponga fine al disastro, militare e umano. C\u2019\u00e8 soprattutto il \u2018dopo\u2019. E in questo \u2018dopo\u2019 Hamas esce ancora una volta rafforzato da un conflitto, anche in chiave mediatica: Gaza City non \u00e8 pi\u00f9 un posto da evitare, ma \u00e8 diventata una tragica, paradossale vetrina per i leader dell\u2019area, dal premier egiziano Hisham Qandil, al ministro degli esteri tunisino. E poi, molto atteso, quello turco.<\/p>\n<p>Ad aiutare l\u2019Egitto di Morsi c\u2019\u00e8 peraltro proprio la Turchia, anzi, c\u2019\u00e8 Recep Tayyep Erdogan in persona, assieme all\u2019emiro del Qatar, sheykh Hamad bin Khalifa el Thani, che poco meno di un mese fa era a Gaza a portare molti soldi per la ricostruzione. Una terna islamista di non poco conto, negli equilibri della regione, ha in mano la crisi e la sua soluzione.<\/p>\n<p>Se questi sono i protagonisti, \u00e8 ben evidente che il futuro sar\u00e0 diverso da quello mediato e concordato per far tacere le armi dopo l\u2019Operazione Piombo Fuso. Quando le ostilit\u00e0 si chiusero, mantenendo comunque la Striscia di Gaza sigillata e il regime di Hamas isolato. <\/p>\n<p>Hamas, in sostanza, \u00e8 ora a pieno titolo parte dell\u2019ondata islamista nella regione, come lo stesso movimento palestinese aveva sperato quando aveva abbandonato il rifugio non pi\u00f9 sicuro di Damasco e aveva sposato &#8211; a suo modo &#8211; i risultati del Secondo Risveglio Arabo. Questo significa che, a differenza di quattro anni fa, Hamas \u00e8 un movimento riconosciuto e sostenuto dalle leadership che contano nella regione.<\/p>\n<p><b>Abu Mazen ai margini<\/b><br \/>Il primo ministro israeliano Netanyahu aveva, forse, altre ragioni per iniziare un\u2019operazione militare di questo tipo. Saggiare la reazione degli Stati Uniti al secondo mandato obamiano, spingere l\u2019opinione pubblica israeliana a concentrarsi sul pericolo dei razzi che arrivano da Gaza e distogliere lo sguardo dalla frattura socioeconomica che vive il paese, indebolire ancor di pi\u00f9 (se pur ve ne fosse stato bisogno) l\u2019Autorit\u00e0 nazionale palestinese (Anp).<\/p>\n<p>\u00c8 solo quest\u2019ultimo obiettivo, l\u2019indebolimento dell\u2019Anp, che Netanyahu ha finora raggiunto. Perch\u00e9 l\u2019Anp \u00e8 del tutto scomparsa dagli schermi di questa crisi, gestita <i>in toto <\/i>da Hamas. Lo ha detto chiaro e tondo, intervistato da Amira Hass per <i>Haaretz<\/i>, uno dei leader di Hamas in Cisgiordania. \u201cSe Israele vuole continuare a esistere nella regione &#8211; ha detto Mahmoud A-Ramahi &#8211; deve aprire un canale di dialogo politico con l\u2019islam politico della regione, compresa Hamas\u201d.<\/p>\n<p>E a conferma di un risultato potenzialmente diverso da quanto Netanyahu aveva preventivato, ci sono le indiscrezioni sui \u2018negoziati\u2019 in corso al Cairo. In ballo \u00e8 una <i>tahdiyya<\/i>, una tregua di lunga durata, che gli israeliani chiedono a Hamas. Non era, forse, quanto si stava gi\u00e0 trattando con il capo dell\u2019ala militare di Hamas, Ahmed al Jabari, di cui parla in questi giorni proprio colui che aveva partecipato ai pourparler, e cio\u00e8 Gershon Baskin?<\/p>\n<p><b>Pietra tombale<\/b><br \/>Una <i>tahdiyya<\/i>, una tregua di 15 anni. Una tregua, e non una pace. Una proposta non nuova, per Hamas, che anzi ha sempre osteggiato l\u2019idea di una pace con Israele, proponendo al contrario una tregua. Ebbene, di questo ora si discute al Cairo, con anni di ritardo e migliaia di morti (palestinesi e israeliani) sotto le lapidi di un conflitto che dimentica presto gli errori. <\/p>\n<p>Se ne \u00e8 parlato da decenni, della tregua al posto della pace: lo aveva proposto sheykh Ahmed Yassin, pochi giorni prima che l\u2019allora premier Netanyahu desse l\u2019ordine nel 1997 di eliminare Khaled Meshaal, scampato all\u2019avvelenamento da parte del Mossad. Lo aveva proposto Ismail Abu Shanab, terzo nella nomenklatura di Hamas, prima che il premier Ariel Sharon desse nel 2003 l\u2019ordine di ucciderlo, in un omicidio mirato simile a quello in cui \u00e8 stato ucciso Ahmed al Jabari.<\/p>\n<p>Tregua, e non pace: la pietra tombale sul processo di Oslo, sulla soluzione dei due Stati e su un modo di trattare il pi\u00f9 difficile dei conflitti mediorientali. Dalla tregua al posto della pace parte un altro capitolo, di questa storia luttuosa. Un capitolo che riguarda a pieno titolo la stessa ricomposizione della politica palestinese, in cui a essere preminente non \u00e8 pi\u00f9 l\u2019Anp, ma l\u2019Olp.<\/p>\n<p>.  <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 una differenza sostanziale, tra l\u2019Operazione Piombo Fuso condotta da Israele a Gaza nel 2009 e l\u2019Operazione Colonna di Difesa di oggi. Ed \u00e8 quello che c\u2019\u00e8 attorno Israele e Gaza. 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