{"id":2210,"date":"2006-11-02T00:00:00","date_gmt":"2006-11-01T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/la-vittoria-dei-democratici-e-sicura-o-forse-no\/"},"modified":"2017-11-03T15:43:14","modified_gmt":"2017-11-03T14:43:14","slug":"la-vittoria-dei-democratici-e-sicura-o-forse-no","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2006\/11\/la-vittoria-dei-democratici-e-sicura-o-forse-no\/","title":{"rendered":"La vittoria dei Democratici \u00e8 sicura. O forse no"},"content":{"rendered":"<p>Le elezioni di mid-term negli Usa, che si tengono a met\u00e0 strada tra due successive elezioni presidenziali, costituiscono in primo luogo un referendum sul Presidente e sul partito al potere. Questo vale in modo particolare per il 2006, dato che i Repubblicani controllano sia la Presidenza, sia i due rami del Congresso, nel quale tutti i 435 membri della Camera dei Rappresentanti e un terzo dei 100 senatori fronteggiano le elezioni della prossima settimana. Inoltre, 35 dei 50 governatori degli Stati e quasi tutti i membri dei parlamenti statali affronteranno le elezioni; per loro le questioni sono in parte di carattere nazionale e in parte regionale o locale.<\/p>\n<p><b>Sconfitta repubblicana?<\/b><br \/>Tutti gli indicatori segnalano che i Repubblicani vanno verso la sconfitta, che perderanno molti seggi e, con ogni probabilit\u00e0, anche la maggioranza in una o ambedue le camere del Congresso. Per capirne i motivi occorre esaminare i tre punti principali su cui si svolge la campagna elettorale.<\/p>\n<p>L\u2019Iraq \u00e8 la pietra al collo del Presidente Bush e, per estensione, pesa anche su tutto il partito repubblicano. Le prospettive di successo diventano sempre pi\u00f9 dubbie: le perdite americane aumentano di giorno in giorno, il Paese precipita sempre di pi\u00f9 nel caos e gli Usa non possono fare altro che stare a guardare. Il fatto che i Democratici non abbiano alcuna politica alternativa \u00e8 comunque meno importante del loro feroce atteggiamento di critica alla politica dei Repubblicani in Iraq.<\/p>\n<p>Anche se molti indicatori segnalano un\u2019economia in buona salute \u2013 con una forte crescita del Pil, bassa inflazione e disoccupazione e un recente forte calo dei prezzi della benzina \u2013 c\u2019\u00e8 un forte disagio a livello individuale. La percezione di molti \u00e8 di non partecipare alla prosperit\u00e0 generale e questo, combinato con una forte preoccupazione sulle prospettive dell\u2019occupazione e dei crescenti costi sanitari, agisce come una potente forza a sfavore del partito al governo.<\/p>\n<p>Infine, ci sono segnali crescenti che la lunga permanenza dei Repubblicani al potere, in un sostanziale monopolio nelle istituzioni di governo, abbia portato a una fastidiosa arroganza che si \u00e8 riflessa, ad esempio, nei numerosi scandali di episodi di corruzione che hanno visto coinvolti membri repubblicani del Congresso (anche dei Democratici, ma in minor misura). Ci\u00f2 ha intaccato l\u2019immagine repubblicana di protettori dei \u201cvalori famigliari\u201d, tanto pi\u00f9 che la leadership al Congresso ha dato l\u2019impressione di volere ignorare le proposte oscene avanzate da qualche parlamentare a minorenni che lavorano come stagisti presso il Congresso.<\/p>\n<p><b>Vittoria democratica?<\/b><br \/>Tutto questo porta inevitabilmente a una grande vittoria dei Democratici? Non necessariamente. Altri sono i fattori al lavoro, connessi alla particolare e unica forma che hanno le elezioni che si svolgono negli Usa.<\/p>\n<p>La prima questione \u00e8 quella dei soldi. Le elezioni sono finanziate soprattutto da contributi privati, che sono considerati di norma un\u2019espressione legittima della libert\u00e0 di scelta. Malgrado gli sforzi legislativi per limitarli, il loro ammontare \u00e8 cresciuto inesorabilmente a ogni elezione, fino a vertici impressionanti: si stima, infatti, che nella corsa al Congresso saranno spesi 2,6 milardi di dollari, con un aumento del 18% rispetto al 2002 e con i Repubblicani assai pi\u00f9 spendaccioni dei Democratici. Ma il denaro non \u00e8 l\u2019unica determinante del successo elettorale. Sono molti i candidati che hanno risorse molto pi\u00f9 ampie dei loro avversari ma che non riescono comunque a vincere. Tuttavia, la soglia di accesso necessaria per vincere un\u2019elezione \u00e8 alta e in ascesa.<\/p>\n<p>Mentre una parte dei fondi elettorali \u00e8 raccolta direttamente dai candidati, i partiti dispongono a livello nazionale di significativi fondi che possono essere messi a disposizione del candidati. I partiti devono decidere come allocare queste risorse tra le varie richieste in competizione tra loro, per fare in modo di massimizzare le possibilit\u00e0 di vittoria elettorale. Raccoglieranno il successo nella misura in cui sapranno scegliere nel modo migliore.<\/p>\n<p>Un secondo fattore \u00e8 costituito dal candidato in carica. Data la sua posizione e le prerogative del suo incarico, il Presidente pu\u00f2 dominare la scena politica, focalizzando l\u2019attenzione su questioni e azioni che favoriscano il suo partito e i candidati individuali. Anche se quest\u2019anno tale fattore ha influenza minore a causa della crescente impopolarit\u00e0 del Presidente Bush, ha nondimeno la sua importanza.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 significativa \u00e8 la posizione inattaccabile della maggioranza dei membri del Congresso. Si calcola che solo 50 seggi della Camera dei Rappresentanti siano effettivamente aperti alla competizione, mentre tutti gli altri sono seggi sicuri. Questo \u00e8 il risultato di due fattori. Il peggiore \u00e8 quello del <i>gerrymandering<\/i>, un termine molto americano che indica una pratica di brogli elettorali basata sul ridisegno dei collegi elettorali fuori da una logica geografica, ma tali da assicurare una comoda maggioranza al candidato in carica. \u00c8 diventata una forma d\u2019arte ed \u00e8 usata ampiamente da entrambi i partiti. <\/p>\n<p>Inoltre, nel corso del loro mandato i membri dei due rami del Congresso operano consapevolmente per assicurarsi un dividendo politico al momento delle elezioni, quando possono fare riferimento ai benefici che hanno portato al loro collegio elettorale. E questi vanno dalle leggi che investono positivamente gli interessi dei loro elettori, fino ad allocazioni di fondi per le infrastrutture e per l\u2019assistenza nel rapporto con il governo federale. La loro capacit\u00e0 di manovra \u00e8 amplificata dal sistema del collegio uninominale e dal potere che il Congresso detiene sulle allocazioni e, con ogni probabilit\u00e0, spiega perch\u00e9 i singoli membri del Congresso siano invariabilmente tenuti in maggior conto dall\u2019elettorato che non il Congresso come istituzione. Spiega anche perch\u00e9 chi \u00e8 in carica possa raccogliere e spendere circa quattro volte di pi\u00f9 dello sfidante.<\/p>\n<p><b>Tecniche elettorali sofisticate<\/b><br \/>Il terzo fattore \u00e8 rappresentato dalle super-sofisticate tecniche di campagna elettorale concepite per spezzare l\u2019elettorato in gruppi pi\u00f9 piccoli sulla base dei loro interessi e delle loro preferenze politiche, in modo da indirizzare le campagne nel modo migliore per attrarli. Direttamente collegati a ci\u00f2, sono gli sforzi per assicurare che i sostenitori potenziali che sono stati identificati vadano effettivamente a votare. Il successo repubblicano in questo campo ha rappresentato un elemento di primaria importanza per la loro vittoria del 2004. i Democratici stanno ora cercando di riprodurre la macchina elettorale dei Repubblicani.<\/p>\n<p>Infine, conta il modo in cui si riescono a raggiungere e a persuadere coloro che vanno a votare. I due fattori chiave sono l\u2019uso crescente di Internet e gli annunci elettorali negativi. A partire dalla campagna del 2000, ambedue i partiti hanno individuato forme diverse di comunicazione via Internet, molto efficaci nel raggiungere un elettorato sempre pi\u00f9 in rete. Questo ha consentito loro di indirizzare messaggi specifici a segmenti identificabili di elettorato e di raccogliere un volume significativo di piccoli contributi. <\/p>\n<p>Molti dei messaggi che si usano nelle campagne individuali consistono in pubblicit\u00e0 che si concentrano sulle debolezze vere o immaginarie delle politiche o del carattere dell\u2019avversario. Ambedue i partiti sono diventati esperti nel dipingere i loro avversari nel modo peggiore, il che non \u00e8 difficile quando una lunga carriera parlamentare fornisce molti spunti del genere. <\/p>\n<p>Perci\u00f2, anche se tutto porta a pensare a una vittoria dei Democratici di proporzioni moderate, ma forse anche epiche,  il risultato sar\u00e0 determinato non solo dal giudizio degli elettori sulle questioni politiche, ma anche dall\u2019efficacia dei due partiti nella campagna elettorale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le elezioni di mid-term negli Usa, che si tengono a met\u00e0 strada tra due successive elezioni presidenziali, costituiscono in primo luogo un referendum sul Presidente e sul partito al potere. 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