{"id":22250,"date":"2013-01-18T00:00:00","date_gmt":"2013-01-17T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/il-risveglio-della-cooperazione-italiana\/"},"modified":"2017-11-03T15:28:08","modified_gmt":"2017-11-03T14:28:08","slug":"il-risveglio-della-cooperazione-italiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2013\/01\/il-risveglio-della-cooperazione-italiana\/","title":{"rendered":"Il risveglio della cooperazione italiana"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019ultimo scorcio di legislatura, dopo la crisi del governo Berlusconi e l\u2019insediamento dell\u2019esecutivo guidato da Mario Monti, ha portato alcune novit\u00e0 di rilievo per la proiezione internazionale dell\u2019Italia: un nuovo e pi\u00f9 proficuo posizionamento in Europa, un rapporto rafforzato con la presidenza americana, una scelta in qualche modo storica a favore della Palestina nel voto di novembre alle Nazioni Unite. Da includere a pieno titolo in questa strategia \u00e8 anche il significativo cambio di marcia nella cooperazione allo sviluppo. Un cambiamento che ha riguardato sia la <i>governance <\/i>del settore sia le risorse economiche stanziate.<\/p>\n<p><b>Peso politico<\/b><br \/>Poich\u00e9 il livello delle risorse investite deriva dalla riconquista di un nuovo ruolo politico per la cooperazione, vale la pena soffermarsi sui graduali cambiamenti introdotti dall\u2019ultimo governo in questo campo.<\/p>\n<p>La prima novit\u00e0 riguarda la decisione di nominare un ministro per la cooperazione (e l&#8217;integrazione), che ha certamente contribuito a far riacquisire al settore visibilit\u00e0 e peso politico anche all&#8217;interno dell&#8217;esecutivo, al di l\u00e0 delle considerazioni sulla desiderabilit\u00e0 di questa soluzione come quella definitiva per la <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=2014\" target= \"blank\"><b><u> cooperazione italiana<\/u><\/b><\/a>.<\/p>\n<p>La realizzazione del \u201cForum della cooperazione internazionale\u201d di Milano lo scorso ottobre, con oltre 2000 partecipanti, ha visto il coinvolgimento di istituzioni, societ\u00e0 civile e alte cariche dello Stato (presidente della Repubblica e presidente del Consiglio), ha ottenuto un picco di attenzione, producendo un vero e proprio \u201clibro bianco della cooperazione\u201d basato su una vasta consultazione durata oltre quattro mesi.<\/p>\n<p>Il ministro Riccardi ha inoltre messo in campo iniziative interessanti e da salvaguardare, trasformandole in altrettanti elementi strutturali della <i>governance <\/i>della cooperazione stessa. Un esempio \u00e8 stato il rilancio dell&#8217;attivit\u00e0 del Tavolo interistituzionale tra i Dicasteri, inattivo dal 2011, che si \u00e8 riunito sotto la guida del ministro e che, insieme al rafforzamento del profilo strategico del Comitato direzionale alla Farnesina, rappresenta una sede di coordinamento di cui c\u2019\u00e8 estremo bisogno.<\/p>\n<p>Importante, in questo senso, la sinergia cercata con il ministero dell\u2019economia e delle finanze (Mef), uno degli stakeholder pi\u00f9 rilevanti del settore, con il quale si \u00e8 stabilita una collaborazione abbastanza inedita che ha consentito anche efficaci sinergie con Banche e dei Fondi internazionali.<\/p>\n<p>La concertazione strategica della politica di cooperazione \u00e8 ovviamente ancora insufficiente, ma vanno nella giusta direzione l&#8217;impegno del ministero degli esteri per rafforzare l&#8217;approccio paese, anche istituendo o riattivando \u201ctavoli di lavoro\u201d che favoriscano il confronto con tutti gli altri attori del sistema Italia.<\/p>\n<p>La definizione delle linee strategiche per la cooperazione sconta comunque un inadeguato coinvolgimento di tutti gli stakeholder, istituzionali e non, in particolare il Parlamento, e una scarsa trattazione della parte multibilaterale, delle Banche e dei Fondi di sviluppo.<\/p>\n<p><b>Pi\u00f9 risorse<\/b><br \/>Evidenti e positivi sono certamente i risultati conseguiti sotto il profilo \u201cquantitativo\u201d. Il governo Monti \u00e8 intervenuto dopo un biennio drammatico in cui le risorse avevano raggiunto il minimo storico di 86 milioni di euro.<\/p>\n<p>Il documento di economia e finanza (Def) del nuovo esecutivo ha previsto esplicitamente per i prossimi anni un \u201cprogressivo incremento, su base annuale, pari ad almeno il 10% degli stanziamenti previsti nel 2011\u201d. Si tratta di un impegno che, se doverosamente rispettato, segnerebbe una novit\u00e0 importante in termini di trasparenza, affidabilit\u00e0 e credibilit\u00e0 della cooperazione italiana.<\/p>\n<p>Una significativa inversione di tendenza si \u00e8 poi ottenuta nella quantit\u00e0 di risorse annualmente stanziate, con 228 milioni di euro sul capitolo tradizionale della legge per la cooperazione (L. 49\/87) della legge di stabilit\u00e0: non una cifra straordinaria in termini assoluti, ma di certo una netta inversione di marcia rispetto al crollo degli ultimi anni.<\/p>\n<p>A questi si aggiungeranno i circa 45 milioni di stanziamenti previsti nei due decreti di rifinanziamento delle missioni internazionali da approvare nel corso dell\u2019anno. Nel complesso si tratta ancora di un rapporto di fondi per gli Aiuti allo sviluppo (Aps) sul Pil molto basso (lo 0,16 %) e lontano dagli impegni internazionali (0,70 %). Ma con una netta tendenza all\u2019aumento.<\/p>\n<p>Uno sforzo di efficientamento della macchina potrebbe essere rappresentato anche dalla previsione di nuove risorse per integrare e ringiovanire gli organici degli esperti di cooperazione allo sviluppo presso il ministero degli esteri, la cui pianta organica \u00e8 ferma agli anni &#8217;90.<\/p>\n<p>Sebbene il Parlamento non sia riuscito, ancora una volta, a licenziare la legge di riforma della cooperazione \u2013 anche per contrasti interni al governo \u2013 il bilancio in questo settore pu\u00f2 dirsi positivo. Si tratta di un aspetto chiave, anche se spesso sottovalutato, di quel recupero di credibilit\u00e0 internazionale su cui il paese dovr\u00e0 continuare a puntare.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019ultimo scorcio di legislatura, dopo la crisi del governo Berlusconi e l\u2019insediamento dell\u2019esecutivo guidato da Mario Monti, ha portato alcune novit\u00e0 di rilievo per la proiezione internazionale dell\u2019Italia: un nuovo e pi\u00f9 proficuo posizionamento in Europa, un rapporto rafforzato con la presidenza americana, una scelta in qualche modo storica a favore della Palestina nel voto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[143,119,96,120],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22250"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22250"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22250\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":63524,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22250\/revisions\/63524"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22250"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22250"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22250"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}