{"id":2230,"date":"2006-11-08T00:00:00","date_gmt":"2006-11-07T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/bush-ha-perso-ma-chi-ha-vinto\/"},"modified":"2017-11-03T15:43:13","modified_gmt":"2017-11-03T14:43:13","slug":"bush-ha-perso-ma-chi-ha-vinto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2006\/11\/bush-ha-perso-ma-chi-ha-vinto\/","title":{"rendered":"Bush ha perso, ma chi ha vinto?"},"content":{"rendered":"<p>Comunque vada a concludersi la corsa finale negli Stati rimasti in bilico, Bush e il partito repubblicano hanno perso queste elezioni, che pi\u00f9 che di mezzo termine sono state una prova generale delle elezioni presidenziali del 2008. Ma se i Repubblicani hanno perso, i Democratici hanno vinto?<\/p>\n<p>La conta dei voti e la conquista democratica della Camera, se non addirittura del Senato quando sar\u00e0 possibile confermarlo, segnano la fine del sogno neo-conservatore di dominare la scena politica Usa per i prossimi anni, o addirittura decenni. Scontato rilevare, in politica estera, la d\u00e9bacle del presidente in Iraq, le paure degli americani per una ricaduta dell\u2019Afghanistan in campo nemico, la strisciante presenza del terrorismo islamico e la minaccia della bomba iraniana e di quella nordcoreana. <\/p>\n<p>L\u2019economia non ha pesato altrettanto nello spostare i voti: certo, in questi mesi non brilla, ma malgrado qualche timore di inflazione, la perdurante debolezza del dollaro e l\u2019incomprimibile deficit commerciale, sono tuttora scarsi i segnali negativi e le imprese riescono ancora a creare posti di lavoro.<\/p>\n<p>Sulle istanze sociali, poi, non \u00e8 chiaro cosa abbia giovato a chi. Sull\u2019aborto, i matrimoni gay, il salario minimo e gli immigrati le riposte degli elettori hanno mostrato, nei diversi Stati, una estrema variabilit\u00e0. Ma non c\u2019\u00e8 dubbio che su questi temi i Democratici dovranno riuscire a creare una linea di consenso che i Repubblicani non hanno saputo esprimere. Ma anche in campo democratico le idee, sulle questioni fondamentali, restano alquanto confuse.<\/p>\n<p>Bush adieu, dunque, anche se solo tra due anni. In questo periodo i Democratici dovranno dimostrare di essere qualcosa di pi\u00f9 di una forza di opposizione e tirare fuori qualche idea vincente, innanzitutto in politica internazionale, e poi per rilanciare economia e societ\u00e0.<\/p>\n<p>E non sar\u00e0 solo un problema di idee e programmi, ma anche di figure carismatiche e rappresentative. A guardare indietro alle elezioni del 2004 sembra quasi che, a causa dello scarto infimo dei voti, Kerry potesse veramente costituire l\u2019alternativa. Ma nei fatti, si era imposto di misura agli altri candidati democratici, in una gara che non aveva emozionato l\u2019America.<\/p>\n<p>Chi sono oggi gli eroi democratici? \u00c8 riproponibile un John Kerry o un Al Gore? \u00c8 il momento di un outsider come Joseph Lieberman? \u00c8 l\u2019ora di una donna, come Hillary Clinton o Nancy Pelosi? L\u2019America liberal e democratica ha combattuto, negli ultimi due anni, solo battaglie di retroguardia e di rincalzo: potrebbero bastare per detronizzare Bush, ma non per rassicurare l\u2019America e i suoi alleati.<\/p>\n<p>All\u2019estero si guarda al futuro avvicendamento con sentimenti contrastanti. L\u2019Europa divisa e ambigua \u00e8 sbilanciata su una presidenza democratica, ma spera che abbia la forza di decidere che \u00e8 pi\u00f9 propria dei repubblicani. Il Medio Oriente a sua volta diviso attende la soluzione del drammatico puzzle iracheno, ma anche dell\u2019infinito pasticcio israelo-palestinese e teme che all\u2019interventismo dei neocon si sostituisca un vuoto di potere ancora pi\u00f9 rischioso. Resta, poi, aperta la partita nordcoreana, mentre sembra prendere corpo un nuovo fronte anti-Usa in America Latina.<\/p>\n<p>Il trio Bush-Cheney-Rumsfeld ha deluso le aspettative in America e fuori, ma chi verr\u00e0 dopo dovr\u00e0 dimostrare di sapere fare di meglio. E per ora non si vede chi lo potr\u00e0 fare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Comunque vada a concludersi la corsa finale negli Stati rimasti in bilico, Bush e il partito repubblicano hanno perso queste elezioni, che pi\u00f9 che di mezzo termine sono state una prova generale delle elezioni presidenziali del 2008. Ma se i Repubblicani hanno perso, i Democratici hanno vinto? 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