{"id":22310,"date":"2013-01-27T00:00:00","date_gmt":"2013-01-26T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/la-cenerentola-della-campagna-elettorale\/"},"modified":"2017-11-03T15:28:06","modified_gmt":"2017-11-03T14:28:06","slug":"la-cenerentola-della-campagna-elettorale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2013\/01\/la-cenerentola-della-campagna-elettorale\/","title":{"rendered":"La Cenerentola della campagna elettorale"},"content":{"rendered":"<p>Programmi elettorali snelli, poco strutturati e talvolta solo un collage di slogan. Nell\u2019era della comunicazione televisiva e digitale non poteva forse essere altrimenti. Come \u00e8 giusto che sia in questo momento di crisi, l\u2019economia la fa da padrona. La politica estera, tranne quella europea che da tempo non rientra pi\u00f9 strettamente in questo ambito, non \u00e8 un elemento determinante, ma fa solo capolino nei programmi. A parte qualche striminzita eccezione che impegna con fatica chi passa al setaccio i programmi dei vari partiti, sono ignorati anche i temi riguardanti i diritti civili e la giurisprudenza internazionale. <\/p>\n<p><b>Diritti fondamentali<\/b><br \/>Un esplicito accenno alla questione delle unioni omosessuali e alla procreazione assistita \u00e8 presente nei programmi del Partito Democratico (Pd) e di Sinistra Ecologia e Libert\u00e0 (Sel).  Netta chiusura invece del Popolo delle Libert\u00e0 (Pdl), che sottolinea come la famiglia sia fondata sul matrimonio che unisce un uomo a una donna. <\/p>\n<p>Sel si schiera esplicitamente a favore del testamento biologico. Manca, per\u00f2, in tutti i programmi, un preciso riferimento alla tutela internazionale dei diritti dell\u2019uomo e in particolare alla Convenzione Europea dei Diritti dell\u2019Uomo (Cedu) che ha assunto un\u2019incidenza fondamentale nel nostro ordinamento giuridico. <\/p>\n<p>Le sentenze di condanna dell\u2019Italia da parte della Corte europea dei diritti dell\u2019uomo non si contano pi\u00f9. Queste si riferiscono non solo alla lentezza dei processi. L\u2019ultima ha avuto per oggetto la violazione della norma che vieta trattamenti inumani e degradanti, in relazione alla condizione dei detenuti nelle carceri italiane. Occorre quindi un raccordo preciso con le istanze della giustizia internazionale che possono servire a risolvere molteplici questioni. <\/p>\n<p>Tra queste anche quella della libert\u00e0 di stampa, tema presente in taluni programmi a causa delle note recenti vicende. Ciononostante, neppure il Movimento 5 Stelle, molto sensibile ai temi dell\u2019informazione, propone un raccordo con le istituzioni internazionali. Completamente assente \u00e8 un riferimento ad alcune leggi fondamentali, come il divieto di tortura che attende ancora di essere inserito nel nostro codice penale, anche se l\u2019Italia \u00e8 contraente della Convenzione delle Nazioni Unite sul divieto di tortura e ha recentemente accettato il Protocollo Opzionale che dispone controlli intrusivi nei confronti degli Stati contraenti. <\/p>\n<p>L\u2019Agenda Monti insiste sulla valorizzazione della famiglia e non lascia spazio al tema delle unioni omosessuali e a quello del testamento biologico. Nell\u2019Agenda sono valorizzati i diritti civili legati alla macchina statale, come la trasparenza nell\u2019accesso all\u2019informazione della pubblica amministrazione.<\/p>\n<p>Inesistente \u00e8 anche il legame con le convenzioni internazionali che assicurano la tutela dei diritti dell\u2019uomo e con i tribunali internazionali che garantiscono quei diritti. Passando al tema della cittadinanza, Pd e Sel propongono che i figli di immigrati nati e cresciuti in Italia l\u2019acquisiscano automaticamente, derogando al principio dello <i>ius sanguinis <\/i>che continua a persistere nella nostra legge, come retaggio di un\u2019epoca in cui l\u2019Italia era un paese di emigrazione.<\/p>\n<p><b>Multilateralismo<\/b><br \/>Altro tema trascurato dai programmi riguarda le Nazioni Unite. L\u2019Italia \u00e8 impegnata per la riforma del Consiglio di sicurezza su posizioni antagoniste rispetto a quelle della Germania, che vuole un seggio permanente. L\u2019aspirazione tedesca, se realizzata, porterebbe l\u2019Italia definitivamente in una posizione di secondo rango. Questa questione \u00e8 presente nel programma di Sel, ma assente da quello del Pd. Nell\u2019agenda Monti si menziona il compito dell\u2019Italia al sostegno del multilateralismo in vari fori internazionali, tra cui le Nazioni Unite, ma non si va oltre un generico riferimento.<\/p>\n<p>Spostandosi sul versante del Patto Atlantico, bisogna ricordare che fino a qualche decennio fa la Nato \u00e8 stata oggetto di divisione tra le nostre forze politiche. Anche se dopo la fine della guerra fredda il solco si \u00e8 definitivamente chiuso, qualche voce contraria esiste ancora. Secondo Sel \u201cva riproposto con forza il superamento della Nato (\u2026) senza ricadere nella scelta della formazione di un esercito europeo\u201d. Questa posizione potrebbe essere da ostacolo a un futuro governo di coalizione guidato dal Pd. <\/p>\n<p>Tra gli altri temi di difesa che dovrebbero essere esaminati vi \u00e8 innanzitutto quello di una legge che disciplini l\u2019invio e la condotta delle truppe italiane all\u2019estero. Il solo riferimento all\u2019art. 11 della Costituzione non \u00e8 sufficiente. Esso viene citato nel programma di Rivoluzione Civile di Antonio Ingroia non per regolare la questione dell\u2019invio delle missioni all\u2019estero, ma per proporre il ritiro delle truppe italiane impegnate nei teatri di guerra. Premesso che la Nato \u00e8 uno dei pilastri della politica estera italiana, sarebbe stato opportuno l\u2019inserimento nei programmi di riferimenti alle modalit\u00e0 di partecipazione all\u2019Alleanza, a cominciare proprio dall\u2019uso delle basi Usa e Nato. <\/p>\n<p>Le recenti vicende nel Sahel mostrano che nei prossimi anni la lotta al terrorismo internazionale impegner\u00e0 l\u2019Italia e gli alleati. Saremo ben presto messi alla prova con nuove operazioni di mantenimento o imposizione della pace nel Mali ed \u00e8 necessario scegliere rapidamente e in maniera trasparente. Occorre quindi prendere decisioni realmente congiunte per quanto riguarda gli obiettivi e l\u2019impiego dei droni.<\/p>\n<p>\u00c8 noto che quanto scritto nei programmi non \u00e8 assolutamente irreversibile. Aggiustamenti sono sempre possibili <i>in itinere<\/i>, come dimostra la presa di posizione del Pd sui caccia F35. Leggendo il programma, nessuno si sarebbe aspettato un atteggiamento tale, ma questo \u00e8 anche il prezzo pagato al programma di Sel, partito che in merito all\u2019Alleanza Atlantica \u00e8 estremamente chiaro. <\/p>\n<p><b>Errori da evitare<\/b><br \/>Occorre infine un\u2019adeguata attenzione per gli aspetti istituzionali della politica estera. Quelli che riguardano l\u2019inserimento dell\u2019Italia nei rapporti internazionali non vanno trascurati. Una cattiva conoscenza del sistema ci espone a sonore sconfitte. L\u2019anno scorso la Corte Internazionale di Giustizia ha imputato all\u2019Italia una violazione del diritto internazionale perch\u00e9 i tribunali italiani hanno convocato a giudizio la Germania a causa delle stragi compiute durante l\u2019occupazione tedesca dopo l\u20198 settembre \u201843. <\/p>\n<p>Pur avendo valide ragioni dalla sua parte, l\u2019Italia sta correttamente onorando questa sentenza. In mancanza di un calcolo adeguato, l\u2019Italia ha frettolosamente accettato che la questione fosse portata dinanzi a un\u2019istanza giudiziale internazionale. Questi errori non dovrebbero ripetersi in altri contenziosi in cui l\u2019Italia \u00e8 coinvolta. <\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Programmi elettorali snelli, poco strutturati e talvolta solo un collage di slogan. Nell\u2019era della comunicazione televisiva e digitale non poteva forse essere altrimenti. Come \u00e8 giusto che sia in questo momento di crisi, l\u2019economia la fa da padrona. 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