{"id":22370,"date":"2013-02-06T00:00:00","date_gmt":"2013-02-05T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/la-ue-ripensa-il-suo-ruolo-nel-mondo\/"},"modified":"2017-11-03T15:28:05","modified_gmt":"2017-11-03T14:28:05","slug":"la-ue-ripensa-il-suo-ruolo-nel-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2013\/02\/la-ue-ripensa-il-suo-ruolo-nel-mondo\/","title":{"rendered":"La Ue ripensa il suo ruolo nel mondo"},"content":{"rendered":"<p>La crescente instabilit\u00e0 intorno ai confini europei sta riaccendendo l\u2019attenzione sull\u2019azione esterna dell\u2019Ue dopo anni in cui i problemi economici interni l\u2019hanno fatta da padrone. Qualunque sia il prossimo governo, l\u2019Italia dovr\u00e0 farsi protagonista della definizione di una nuova strategia globale europea.<\/p>\n<p><b>Ampio respiro <\/b><br \/>A luglio 2012 i ministri degli Esteri di Italia, Polonia, Spagna e Svezia, hanno lanciato un processo aperto ed inclusivo affidato a quattro think tank dei rispettivi paesi \u2013 per l\u2019Italia lo Iai \u2013 volto a stimolare il dibattito in Europa sulla definizione di una <a href= \"http:\/\/www.europeanglobalstrategy.eu\/\" target= \"blank\"><b><u>European Global Strategy<\/u><\/b><\/a> che copra i vari aspetti dell\u2019azione esterna dell\u2019Ue. <\/p>\n<p>In un periodo di forti cambiamenti esterni e interni all\u2019Ue, \u00e8 fondamentale rifocalizzare gli interessi comuni europei e il possibile ruolo internazionale dell\u2019Unione. Nel 2003 un processo simile venne avviato dall\u2019allora Alto rappresentante Ue, Javier Solana, con uno specifico focus sulle questioni di sicurezza, anche per ricomporre le profonde lacerazioni tra i paesi europei in seguito all\u2019intervento militare in Iraq. Processo che si concluse con l\u2019approvazione della prima <i>European Security Strategy <\/i>della storia dell\u2019Unione. <\/p>\n<p>Il punto di partenza della riflessione di oggi sulla <i>European Global Strategy <\/i>non \u00e8 l\u2019analisi delle minacce esterne, nessuna delle quali \u00e8 talmente imminente da porsi come fondamento strategico. Occorre piuttosto interrogarsi sugli interessi strutturali e di lungo periodo degli europei, i valori comuni e la visione del mondo che l\u2019Ue pu\u00f2 promuovere in un contesto internazionale sempre pi\u00f9 multipolare, interconnesso e in trasformazione. Su questa base occorrerebbe poi decidere come indirizzare, e ove necessario riformare, le politiche estere, di sicurezza e difesa, energetica, commerciale, ambientale e degli aiuti allo sviluppo dell\u2019Ue.<\/p>\n<p><b>Vicinato strategico e dimensione globale<\/b><br \/>Tali politiche hanno spesso carattere globale, ma non tutte le regioni del mondo sono ugualmente prioritarie per l\u2019Ue. Ci sono aree geograficamente vicine che hanno un impatto diretto sull\u2019Unione, basti pensare alla sponda sud del Mediterraneo o all\u2019Ucraina, e ci sono aree (vicine o distanti) che sono legate in modo funzionale agli interessi europei, come il Golfo di Aden o il Caucaso, attraverso cui passano rotte commerciali e linee di approvvigionamento vitali per l\u2019Ue. Ci sono poi potenze regionali come Russia e Turchia che in questo quadro sono pi\u00f9 strategiche di altre potenze emergenti come Brasile o India. <\/p>\n<p>Il \u201cvicinato strategico\u201d su cui l\u2019Unione dovrebbe concentrare la sua azione esterna, in primis a livello politico, non si limita quindi ai paesi oggi inclusi nella Politica europea di vicinato. Il \u201cvicinato strategico\u201d \u00e8 infatti un concetto geografico e politico, i cui confini possono modificarsi nel tempo per ragioni sia esterne, basti pensare alla crisi in Mali, sia interne, come ad esempio l\u2019allargamento, sia per una revisione della strategia globale dell\u2019Unione.<\/p>\n<p>In altre parole, il \u201cvicinato strategico\u201d non pu\u00f2 essere definito il compasso o in base a criteri prettamente geografici. Va. inoltre tenuta costantemente presente la dimensione globale, sia perch\u00e9 altri attori non europei, dalla Cina agli Stati Uniti, sono attivi in quest\u2019area, sia perch\u00e9 l\u2019evoluzione della <i>governance <\/i>mondiale influenza gli interessi dell\u2019Unione. La quale, \u00e8 il caso di ricordare, \u00e8 e rimarr\u00e0 nel medio periodo il pi\u00f9 grande blocco economico al mondo in termini di Pil, importazioni, manifattura ed esportazioni.<\/p>\n<p>Un recente <a href= \" http:\/\/www.iai.it\/pdf\/convegni\/EGS_130121-22.pdf \" target= \"blank\"><b><u> seminario IAI <\/u><\/b><\/a> ha discusso quattro tematiche interconnesse nell\u2019ambito della riflessione sulla<i> European Global Strategy<\/i>: le priorit\u00e0 economiche; il nesso tra sicurezza esterna e sicurezza interna; un\u2019azione esterna che reagisca efficacemente ai cambiamenti in corso nel mondo arabo; il rapporto tra dimensione regionale e globale.<\/p>\n<p><b>Interesse italiano <\/b><br \/>L\u2019Italia ha tutto l\u2019interesse a partecipare attivamente alla riflessione su una <i>European Global Strategy<\/i>, per diversi motivi. Da un lato l\u2019assenza di una strategia efficace dell\u2019Ue su una serie di temi \u2013 da quelli energetici, alle crisi in Africa, fino ai rapporti politico-commerciali con nuove e vecchie potenze \u2013 ha ripercussioni importanti sul nostro paese, vista la sua proiezione nel Mediterraneo: la nuova <i>Global Strategy<\/i> dovr\u00e0 dunque tenere in conto anche le priorit\u00e0 tradizionalmente richiamate dall\u2019Italia. Tale riflessione rappresenta inoltre un\u2019opportunit\u00e0 per rilanciare la cooperazione europea, anche per superare vecchie e nuove tensioni, ad esempio tra paesi del nord e del sud Europa, dell\u2019euro e non, insulari e non.<\/p>\n<p>Discutere una <i>European Global Strategy <\/i>rappresenta dunque l\u2019occasione per guardare di nuovo, in una prospettiva di medio periodo non condizionata dalle emergenze, al mondo esterno all\u2019Unione. Il quale, di certo, non aspetta l\u2019Ue per andare avanti sulla sua strada.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La crescente instabilit\u00e0 intorno ai confini europei sta riaccendendo l\u2019attenzione sull\u2019azione esterna dell\u2019Ue dopo anni in cui i problemi economici interni l\u2019hanno fatta da padrone. Qualunque sia il prossimo governo, l\u2019Italia dovr\u00e0 farsi protagonista della definizione di una nuova strategia globale europea. 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