{"id":22450,"date":"2013-02-15T00:00:00","date_gmt":"2013-02-14T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/le-gravi-implicazioni-dello-scandalo-finmeccanica\/"},"modified":"2017-11-03T15:28:02","modified_gmt":"2017-11-03T14:28:02","slug":"le-gravi-implicazioni-dello-scandalo-finmeccanica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2013\/02\/le-gravi-implicazioni-dello-scandalo-finmeccanica\/","title":{"rendered":"Le gravi implicazioni dello scandalo Finmeccanica"},"content":{"rendered":"<p>La tempesta che si \u00e8 abbattuta su Finmeccanica non dovrebbe cancellare il fatto che, quello degli elicotteri per l\u2019India, era un bellissimo contratto. La Westland era un fornitore tradizionale delle forze armate indiane ed Agusta \u00e8 riuscita a far tesoro di questi rapporti &#8211; partendo dall\u2019ammodernamento dei vecchi\u201c Sea King\u201d &#8211; per fare breccia con un <i>range <\/i>di macchine la cui qualit\u00e0 ha avuto la meglio della concorrenza francese e, soprattutto, della statunitense Sikorski. <\/p>\n<p>\tI dodici elicotteri avrebbero dovuto essere l\u2019avvio di una collaborazione pi\u00f9 vasta, in ambito militare come del trasporto Vip e, da ultimo, dell\u2019aviazione generale. Agusta Westland, diversamente da quello militare, ha una posizione consolidata sul mercato degli elicotteri civili: i due rami &#8211; il militare e il civile &#8211; operano sul mercato indiano senza alcun coordinamento o comunicazione orizzontale; una logica aziendale forse discutibile ma che non cancella la possibilit\u00e0 di sinergie positive. <\/p>\n<p>\t<b>Italian-Sonia-connection<\/b><br \/>\tIl programma di potenziamento delle forze armate indiane \u00e8 uno dei pi\u00f9 ambiziosi in assoluto ed apre possibilit\u00e0 di collaborazione sulle quali si appunta l\u2019attenzione dell\u2019industria della difesa mondiale. Aldil\u00e0 di Agusta-Westland, il gruppo Finmeccanica aveva alle viste forniture importanti non solo per l\u2019Aviazione, ma anche per l\u2019Esercito con cui i rapporti erano rimasti a lungo marginali. <\/p>\n<p>Fincantieri, da parte sua, collabora da tempo con la Marina, i cui programmi di sviluppo a medio termine presentano pi\u00f9 di un punto di contatto con quelli della Marina italiana. La prospettiva adesso, \u00e8 di un congelamento destinato a trasformarsi in una lunga traversata del deserto, ulteriormente aggravata dalla particolare sensibilit\u00e0 che si accompagna in India a tutto ci\u00f2 che sa di \u201citaliano\u201d. <\/p>\n<p>\tContrariamente a quanto molti si ostinano a pensare, il \u201cfattore Sonia Gandhi\u201d costituisce tutt\u2019altro che un vantaggio per gli operatori italiani: se nei confronti degli stranieri una certa condiscendenza \u00e8 a volte ammissibile, verso di noi attenzione e rigidit\u00e0 non devono lasciare spazio a incertezze o dubbi di sorta. La severit\u00e0 annunciata della magistratura indiana e le dichiarazioni del ministro della Difesa Antony su possibili cancellazioni di contratti non devono stupire, quindi: nei nostri confronti questo tipo di attenzioni \u00e8 destinata ad essere pi\u00f9  esasperata che con altri. <\/p>\n<p>\tPer motivi di autotutela, soprattutto: la memoria del \u201ccaso Quattrocchi\u201d in cui il ruolo di un mediatore italiano per la fornitura di un cannone Bofors fu associato al pagamento di tangenti che sfiorarono Rajiv Gandhi e provocarono una forte crisi del suo governo, \u00e8 ancora molto forte. Le accuse non furono mai provate e gli imputati &#8211; salvo Quattrocchi &#8211; sono stati tutti prosciolti; ma ci\u00f2 non toglie che l\u2019opposizione al governo del Congresso non perda mai l\u2019occasione di agitare il drappo rosso della \u201cItalian-Sonia-connection\u201d ogni qualvolta siano in gioco degli italiani. E una parte almeno dell\u2019opinione pubblica, continua a prestarvi orecchio.<\/p>\n<p><b>Problema italiano<\/b><br \/>La lotta alla corruzione internazionale \u00e8 un obbligo al quale tutti si devono attenere; perch\u00e9 cos\u00ec impongono gli accordi internazionali e perch\u00e9 un canone etico pi\u00f9 elevato (o forse anche solo meno inaccettabile) sarebbe doveroso. Da una parte come dall\u2019altra: e qui sta il difetto di una campagna che mostra ancora vistosi buchi. Se infatti in buona parte del mondo industrializzato la legislazione anti-corruzione viene sostanzialmente applicata, questo \u00e8 assai meno vero in molti paesi in via di sviluppo, o pi\u00f9 semplicemente avvezzi ad un diverso parametro della corruzione. <\/p>\n<p>Ci\u00f2 \u00e8 ancor pi\u00f9 vero per il settore della difesa in cui, per necessit\u00e0, convenienza e tradizione, le aree grigie sono pi\u00f9 vaste che altrove. Questo non vuol dire che a tale impegno si debba rinunciare, ma solo che nel perseguirlo \u00e8 necessario tenere sempre a mente il carattere fortemente asimmetrico dei rimedi possibili e  delle percezioni connesse all\u2019azione richiesta.<\/p>\n<p>Che l\u2019India sia fra i paesi in cui la corruzione \u00e8 un problema \u00e8 confermato dalle classifiche di \u201c<i>Transparency International<\/i>\u201d. Spesso coinvolge i pi\u00f9 capaci: quel generale Tyagi di cui si parla come grande percettore di tangenti, era stato un Capo di Stato Maggiore assai pi\u00f9 efficiente e concreto di quanto non fosse nella tradizione degli alti gradi di quel paese. A quanto pare, lo era stato troppo. Ma se le classifiche di \u201cTransparency\u201d penalizzano l\u2019India, non risparmiano il nostro paese. E qui sta la ragione di un problema tutto italiano.<\/p>\n<p>La magistratura \u00e8 intervenuta nel caso Westland in adempimento di un obbligo internazionale, ma non \u00e8 avventato dire che l\u2019 attenzione \u00e8 stata fortemente rafforzata dal sospetto che una parte non secondaria di quella tangente, sia rientrata in Italia e da l\u00ec abbia alimentato circuiti politico-mediatici tanto oscuri quanto illeciti. Il tema, prima ancora che internazionale si fa domestico ed acquisisce una capacit\u00e0 dirompente che prescinde da qualsiasi implicazione internazionale: quest\u2019ultima rischia fatalmente di finire in secondo piano. <\/p>\n<p><b>Radici domestiche<\/b><br \/>Lo scandalo elicotteri probabilmente canceller\u00e0 Finmeccanica per molto tempo da uno dei suoi mercati prioritari, ed \u00e8 giusto che sia cos\u00ec nella logica di un illecito inaccettabile. Tanto pi\u00f9 inaccettabile perch\u00e9, per cos\u00ec dire, bilaterale: internazionale e interno. \u00c8 un elemento questo che non \u00e8 quasi mai presente, o almeno non lo \u00e8 in maniera altrettanto visibile, nei paesi concorrenti dell\u2019Italia. <\/p>\n<p>Basti guardare a come in Gran Bretagna si \u00e8 gestito sin qui lo scandalo, davvero enorme, delle forniture per molte decine di miliardi all\u2019Arabia Saudita: commissioni d\u2019inchiesta, condanne politiche, accuse a Tony Blair, interventi della magistratura. Il tutto nel corso di vari anni e con una attenzione non dichiarata, ma evidente, a limitare al massimo i danni per l\u2019industria nazionale e coprire per quanto possibile le controparti saudite. Mancava qui la spinta ulteriore di smascherare intrighi direttamente legati alle vicende di casa.<\/p>\n<p>La soluzione per l\u2019Italia non pu\u00f2 essere quella dell\u2019annacquamento delle norme in vigore, ma deve essere quella di una azione volta a recidere in radice qualsiasi collegamento perverso fra tangenti esterne e mazzette di casa. Il danno arrecato da queste ultime non si limita al degrado morale del sistema politico di <i>governance<\/i>, ma si traduce indirettamente in un pregiudizio grave per la capacit\u00e0 dell\u2019Italia di stare su mercati dai quali dipende in larga misura il nostro destino di paese industrialmente avanzato ed esportatore. <\/p>\n<p>I corruttori italiani insomma, non solo compromettono la credibilit\u00e0 di paese civile, ma danneggiano il sistema delle imprese, sotto l\u2019usbergo di volerlo favorire. Questo non accade, o accade in misura marginale fra i nostri concorrenti. E le loro industrie sorridono tirando un sospiro di sollievo.<\/p>\n<p>   . <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La tempesta che si \u00e8 abbattuta su Finmeccanica non dovrebbe cancellare il fatto che, quello degli elicotteri per l\u2019India, era un bellissimo contratto. 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