{"id":22650,"date":"2013-03-14T00:00:00","date_gmt":"2013-03-13T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/crociata-di-obama-contro-lausterity\/"},"modified":"2017-11-03T15:27:55","modified_gmt":"2017-11-03T14:27:55","slug":"crociata-di-obama-contro-lausterity","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2013\/03\/crociata-di-obama-contro-lausterity\/","title":{"rendered":"Crociata di Obama contro l\u2019austerity"},"content":{"rendered":"<p>Washington &#8211; Mentre nell\u2019euro zona e nel Regno Unito il vento dell\u2019austerit\u00e0 ha gi\u00e0 impresso ferite profonde e dolorose, negli Stati Uniti, il dibattito sul debito e sulla  spesa pubblica \u00e8 tornato ad accendersi ancora una volta questa settimana. Sono state infatti presentate negli ultimi giorni due opposte proposte di bilancio: quella dei repubblicani alla Camera, capeggiati dal deputato del Wisconsin e ex candidato alla vice presidenza Paul Ryan, e quella dei democratici al Senato, avanzata dalla senatrice dello Stato di Washington Patty Murray.<\/p>\n<p><b>Muro contro muro<\/b><br \/>Sconfitto, assieme al compagno di avventura Mitt Romney, nelle presidenziali del novembre 2012, Ryan pare non essersi fatto troppo condizionare dal risultato elettorale, tornando a prospettare un <a href= \"http:\/\/budget.house.gov\/fy2014\/\" target= \"blank\"><b><u> programma fiscale<\/u><\/b><\/a> per l\u2019anno 2014 (che inizia a ottobre 2013) identico di nome (The Path to Prosperity) e di fatto a quello da lui delineato l\u2019anno passato (e quello prima ancora). <\/p>\n<p>Ryan promette di pareggiare il bilancio federale americano entro dieci anni, riducendo le aliquote fiscali sul reddito e aumentando la spesa per la Difesa, ma privatizzando la sanit\u00e0 pubblica per gli ultra-sessantacinquenni. Un obiettivo ormai storico della destra a stelle e strisce, da attuare con una riforma che colpirebbe quindi i cittadini che hanno oggi meno di cinquantacinque anni di et\u00e0.<\/p>\n<p>In apparenza, la proposta di budget dell\u2019ambizioso onorevole del Wisconsin assomiglia pi\u00f9 a una lista dei desideri che a una seria riflessione su come abbattere il deficit e diminuire il debito pubblico. In realt\u00e0, questo disegno di legge contiene tutti i punti chiave del programma repubblicano, che mira a tagliare drasticamente le dimensioni del governo federale, colpendo in particolare la rete di sicurezza sociale che ancora esiste per i cittadini pi\u00f9 poveri, emarginati e vulnerabili. Il tutto condito se possibile da un po\u2019 di riduzione del debito e senza per\u00f2 inimicarsi il complesso industriale della Difesa e gli elettori pi\u00f9 anziani, che sostengono sproporzionatamente il Grand old party (Gop). Per questo i maggiori finanziamenti al Pentagono e i servizi per gli anziani rimarrebbero intatti per almeno altri dieci anni.<\/p>\n<p>Quasi in contemporanea al piano fiscale dei repubblicani, \u00e8 uscito anche quello preparato dal <a href= \" http:\/\/budget.senate.gov\/democratic\/index.cfm\/senatebudget\" target= \"blank\"><b><u> contingente democratico<\/u><\/b><\/a> al Senato (il primo dal 2009), che non potrebbe essere di segno pi\u00f9 opposto.<\/p>\n<p>La Senatrice Murray, che \u00e8 a capo della commissione Bilancio, propone una combinazione di circa mille miliardi di dollari in nuove tasse, cui il Gop si oppone in maniera assoluta, 750 miliardi di dollari di tagli alla spesa pubblica, anche alla Difesa e alla sanit\u00e0, cui per\u00f2 vanno sottratti 100 miliardi di dollari di nuovi investimenti nelle infrastrutture. Sommate ai risparmi ottenuti negli ultimi due anni in seguito alle trattative sull\u2019innalzamento del tetto di indebitamento, sul \u201cfiscal cliff\u201d e sulla \u201csequestration\u201d, queste misure dovrebbero garantire un livello di riduzione del deficit sufficiente a rimettere il debito pubblico americano su una traiettoria sostenibile, senza per\u00f2 pregiudicare la lenta ripresa economica in corso.<\/p>\n<p><b>La schiena dei deboli<\/b><br \/>Insomma, il pareggio di bilancio, che la destra indica come priorit\u00e0 assoluta, non fa nemmeno parte della proposta del partito del presidente. Il quale ha dichiarato in una recente intervista a ABC News di non essere interessato a tale fine di per s\u00e9. \u201cIl mio obiettivo \u00e8 far crescere l\u2019economia, creare posti di lavoro e, se facciamo queste due cose, ci assicureremo anche entrate maggiori\u201d, ha detto Obama. \u201cSe controlliamo la spesa e creiamo un pacchetto di servizi sociali intelligente, allora potenzialmente possiamo arrivare anche a un pareggio, ma non costruito sulla schiena dei poveri, dei vecchi, degli studenti che hanno bisogno di prestiti, delle famiglie che hanno figli disabili\u201d. La Casa Bianca ha promesso di rilasciare la proposta di bilancio per il 2014 la prima settimana d\u2019aprile, con due mesi di ritardo sulla scadenza tradizionale di inizio febbraio.<\/p>\n<p>La grande maggioranza degli economisti del resto concorda che, nel lungo periodo, gli Stati Uniti devono meglio gestire il deficit e ridurre il debito, entrambi molto lievitati  dall\u2019inizio del nuovo millennio. Nel quadro della politica monetaria espansiva perseguita oggi dalla <i>Federal Reserve<\/i>, in un regime di tassi di interesse negativi e in un mondo in cui il dollaro rimane la valuta di riserva per tutti, secondo molti analisti non si capirebbe infatti l\u2019urgenza dei repubblicani di voler chiudere completamente il buco di bilancio. Quello che conta, dicono gli esperti, \u00e8 mantenere un deficit di lungo periodo inferiore al tasso di crescita (in relazione al Pil), in modo che cali anche la proporzione debito\/Pil.<\/p>\n<p>Proprio grazie alle iniziative gi\u00e0 assunte dal governo americano e alla fragile ripresa registrata negli ultimi mesi, per altro, i conti di Washington stanno lievemente migliorando. Secondo stime rilasciate quest\u2019anno dall\u2019apartitico <a href= \" http:\/\/www.cbo.gov\/sites\/default\/files\/cbofiles\/attachments\/43907-BudgetOutlook.pdf\" target= \"blank\"><b><u> Congressional Budget Office <\/u><\/b><\/a>, anche senza manovre aggiuntive, il deficit americano scender\u00e0 quest\u2019anno a 845 miliardi di dollari, ovvero il 5,3% del Pil e il livello pi\u00f9 basso dal 2008. <\/p>\n<p>Nel 2015, poi, arriver\u00e0 a toccare un ragionevolissimo 2,4% del Pil. Detto questo, i deficit a stelle e strisce torneranno a aumentare di nuovo verso la fine di questo decennio per via dell\u2019invecchiamento della popolazione in particolare, e si stima che il debito pubblico sar\u00e0 il 77% del Pil nel 2023 e in via di ulteriore crescita (il debito italiano ha raggiunto oggi, come noto, quasi il 130% del Pil).<\/p>\n<p>Ci\u00f2 significa che gli Stati Uniti hanno bisogno di una strategia di lungo periodo che metta un freno, in misura sensibile, alla crescita della spesa per il sistema sanitario e pensionistico. Non di tagliare tutto il resto delle attivit\u00e0 del governo federale (inclusa l\u2019istruzione e la ricerca) per pareggiare immediatamente il bilancio.<\/p>\n<p>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Washington &#8211; Mentre nell\u2019euro zona e nel Regno Unito il vento dell\u2019austerit\u00e0 ha gi\u00e0 impresso ferite profonde e dolorose, negli Stati Uniti, il dibattito sul debito e sulla spesa pubblica \u00e8 tornato ad accendersi ancora una volta questa settimana. 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