{"id":22790,"date":"2013-03-31T00:00:00","date_gmt":"2013-03-30T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/lo-stallo-politico-italiano-visto-da-pechino\/"},"modified":"2017-11-03T15:27:50","modified_gmt":"2017-11-03T14:27:50","slug":"lo-stallo-politico-italiano-visto-da-pechino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2013\/03\/lo-stallo-politico-italiano-visto-da-pechino\/","title":{"rendered":"Lo stallo politico italiano visto da Pechino"},"content":{"rendered":"<p>Se lo stallo politico italiano non cambia il modo in cui la Cina guarda all\u2019Italia dal punto di vista istituzionale, la classe imprenditoriale cinese sembra sempre pi\u00f9 lontana dall\u2019idea di investire significativamente in Italia. \u201cLa prima impressione che viene da queste elezioni \u2013 aveva dichiarato ad <i>AgiChina24 <\/i>Luo Hongbo, direttrice del Centro per gli studi italiani dell\u2019Accademia delle scienze sociali \u2013 \u00e8 quella di un paese chiuso in se stesso, che non riesce a entrare in contatto con il mondo esterno\u201d.<\/p>\n<p>E prima che in politica, questa condizione si riflette sull\u2019economia italiana, in piena recessione. \u201cRispetto a venti anni fa \u2013 dichiara ad <i>AgiChina24<\/i> Flora Tsang, imprenditrice che lavora da vent\u2019anni con il mercato italiano \u2013 la situazione economica \u00e8 peggiorata di anno in anno, soprattutto da quando \u00e8 stato introdotto l\u2019Euro, e l\u2019Italia ha perso competitivit\u00e0 sui mercati mondiali\u201d.<\/p>\n<p><b>Incubo instabilit\u00e0<\/b><br \/>\nLe aspettative cinesi erano per un governo di coalizione in grado di affrontare i problemi dell\u2019economia, magari guidato dal duo Monti-Bersani, il primo pi\u00f9 versato in ambito economico, il secondo visto pi\u00f9 come politico di spessore. L\u2019impossibilit\u00e0 apparente di creare coalizioni ha deluso le aspettative cinesi e internazionali e generato diffuso timore sui mercati.<\/p>\n<p>Le alchimie di palazzo italiane \u2013 che lasciano spesso indifferente Pechino \u2013 dovranno produrre un governo per affrontare una situazione economica che gli organi di stampa cinesi davano in leggero miglioramento dopo le misure di austerit\u00e0 introdotte dall\u2019esecutivo guidato da Monti. Ma la situazione non \u00e8 facile. \u201cSono molti anni che l\u2019Italia non \u00e8 stabile \u2013 continua Flora Tsang \u2013 gi\u00e0 negli anni novanta non riuscivo a vedere una politica a lungo termine nel settore manifatturiero. Molte compagnie italiane hanno chiuso o hanno trasferito la produzione all\u2019estero. Conosco molti imprenditori che sono da molti anni senza lavoro\u201d. Cosa fare allora?<\/p>\n<p>La ricetta cinese per il risanamento dell\u2019economia italiana \u00e8 quella di una ripresa negli investimenti, del rinnovamento del comparto industriale, di una fiscalit\u00e0 meno aggressiva con le imprese e di leggi sul lavoro pi\u00f9 flessibili. L\u2019alternativa, sottolinea Tsang, \u00e8 perdere competitivit\u00e0 e quote nei mercati internazionali. Difficile realizzare tutti questi punti senza stabilit\u00e0 politica, una caratteristica della politica italiana rilevata sia dagli osservatori cinesi che dai cinesi comuni che vivono e lavorano a contatto con gli italiani.<\/p>\n<p>Per vincere la sfida, i politici di casa nostra dovranno riguadagnare la fiducia dei cittadini: il voto al Movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo ha sancito la sconfitta sul piano della credibilit\u00e0 dei partiti tradizionali, una percezione chiara ormai a livello internazionale. \u201cL\u2019ascesa di Beppe Grillo \u2013 ha dichiarato oggi Josef Janning, analista presso il German Council of Foreign Relations in un\u2019intervista concessa alla Xinhua \u2013 rappresenta la rabbia dei cittadini nei confronti di come \u00e8 stata gestita la vita pubblica finora\u201d.<\/p>\n<p>Ma Grillo da solo non baster\u00e0 a cambiare la politica italiana. Almeno non nel giudizio di Pechino, che vede nell\u2019ex comico un personaggio inesperto e senza un valido programma per il risanamento. \u201cIl Movimento Cinque Stelle ha il 25% dei voti \u2013 sottolinea Luo Hongbo \u2013 ma non ha raggiunto la maggioranza, quindi non \u00e8 ancora un partito cos\u00ec importante. \u00c8 nato come movimento di critica all\u2019establishment, ma guidare un paese \u00e8 pi\u00f9 difficile che criticarlo. E non ho ancora letto un suo programma preciso. Chi lo ha votato \u00e8 molto insoddisfatto della situazione attuale, ma ci vuole una soluzione per salvare il paese. Al momento, i risultati delle urne non danno questa impressione. Ci sono due, tre, quattro partiti, ma nessun progetto di governo sembra condiviso da pi\u00f9 di una forza politica\u201d.<\/p>\n<p><b>Famiglia che litiga<\/b><br \/>\nIntanto la crisi dell\u2019eurozona continua e l\u2019Italia mantiene lo status non invidiabile di \u201cosservata speciale\u201d da parte dei 27 paesi Ue. Tutto questo proprio mentre l\u2019Unione europea ha trovato l\u2019accordo sul bilancio per il periodo 2014-2020, che per la prima volta mostra un bilancio inferiore a quello del settennato precedente e con tagli che colpiscono gli investimenti per la crescita.<\/p>\n<p>Dove guardare allora in assenza di punti di riferimento certi? \u201cMolti italiani credono ormai che nulla cambier\u00e0 \u2013 afferma Flora Tsang \u2013 e chi \u00e8 venuto qui in Cina lo ha fatto perch\u00e9 ritiene che sia pi\u00f9 facile fare impresa. Berlusconi ha ottenuto molti voti in passato perch\u00e9 gli imprenditori si fidavano di lui e del suo programma che prometteva leggi pi\u00f9 favorevoli alle imprese\u201d. Ma guardare oltre i confini europei non basta. \u201cIl nuovo governo dovr\u00e0 trovare una soluzione al problema economico \u2013 afferma Dong Jinyi, ambasciatore cinese in Italia fino al 2010 \u2013. \u00c8 la sfida pi\u00f9 grande in questo momento. La Cina pu\u00f2 solo spingere per aumentare la cooperazione economica tra i due Paesi\u201d.<\/p>\n<p>Il risultato delle urne lascia disattesa la domanda-chiave che Pechino si pone da tempo: chi salver\u00e0 l\u2019economia italiana? In un editoriale pubblicato da Xinhua a pochi giorni dalla consultazione elettorale, l\u2019agenzia di stampa cinese rifletteva sul ruolo chiave delle elezioni appena concluse sia per il superamento della recessione in cui versa il paese, che per la possibilit\u00e0 che il voto di protesta a Grillo potesse, come \u00e8 successo, mutare l\u2019assetto politico del paese.<\/p>\n<p>L\u2019incertezza politica aveva gi\u00e0 prodotto a gennaio scorso una perdita del 10% alla borsa di Milano, come riportava il<i> China Securites Journal<\/i>, una pubblicazione di Xinhua. I dati dell\u2019Istat che davano per il sesto trimestre consecutivo l\u2019Italia in recessione non promettono nulla di buono. Occorreva un risultato netto, e una coalizione credibile per governare. Le urne hanno dato un altro responso. Vista dalla Cina, l\u2019Italia \u00e8 diventata come \u201cuna famiglia in cui tutti litigano \u2013 come conclude Luo Hongbo \u2013 ma nessuno sembra accorgersi di quello che accade all\u2019esterno\u201d.<\/p>\n<p><i><span style=\"font-size: xx-small;\"> Articolo pubblicato su <a href=\"http:\/\/www.iai.it\/pdf\/OrizzonteCina\/OrizzonteCina_13-03.pdf\" target=\"blank\"><b><u> OrizzonteCina<\/u><\/b><\/a>, rivista online sulla Cina contemporanea a cura di Torino World Affairs Institute e Istituto Affari Internazionali. <\/span><\/i><\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se lo stallo politico italiano non cambia il modo in cui la Cina guarda all\u2019Italia dal punto di vista istituzionale, la classe imprenditoriale cinese sembra sempre pi\u00f9 lontana dall\u2019idea di investire significativamente in Italia. \u201cLa prima impressione che viene da queste elezioni \u2013 aveva dichiarato ad AgiChina24 Luo Hongbo, direttrice del Centro per gli studi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[136,77,85,96],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22790"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22790"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22790\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":63977,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22790\/revisions\/63977"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22790"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22790"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22790"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}