{"id":22890,"date":"2013-04-12T00:00:00","date_gmt":"2013-04-11T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/nuova-frontiera-usa-nello-spazio\/"},"modified":"2017-11-03T15:27:45","modified_gmt":"2017-11-03T14:27:45","slug":"nuova-frontiera-usa-nello-spazio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2013\/04\/nuova-frontiera-usa-nello-spazio\/","title":{"rendered":"Nuova frontiera Usa nello spazio"},"content":{"rendered":"<p>Il prossimo balzo dell\u2019umanit\u00e0 nell\u2019esplorazione spaziale potrebbe essere un piccolo salto su un asteroide. La Casa Bianca ha autorizzato, nella proposta di bilancio per l\u2019anno fiscale 2014, uno stanziamento di 105 milioni di dollari per l\u2019agenzia spaziale Nasa, affinch\u00e9 avvii lo studio di fattibilit\u00e0 di un\u2019astronave senza pilota che catturi un asteroide e lo posizioni successivamente in orbita attorno alla Luna. Poi, dal 2025, sar\u00e0 raggiunto da astronauti. <\/p>\n<p><a href= \"http:\/\/www.nasa.gov\/mission_pages\/asteroids\/news\/asteroid_initiative.html\" target= \"blank\"><i><u> Video della Nasa<\/u><\/i><\/a><\/p>\n<p><b>Luna o Marte<\/b><br \/>Fantascienza? Al Congresso alcuni si stanno mostrando a favore come il Senatore Democratico Bill Nelson, principale sostenitore del progetto. A livello tecnico la missione sembra fattibile, anche se la difficolt\u00e0 maggiore sta nel catturare l\u2019asteroide e trascinarlo in orbita lunare, operazione mai eseguita prima. Secondo i piani l\u2019asteroide non deve superare i 20 o 30 piedi (circa 6 o 9 metri). Dopo averlo raggiunto, l\u2019astronave robotica lo cattura dentro un sacco per poi fare rotta per la Luna. Successivamente, una capsula spaziale con equipaggio a bordo pu\u00f2 intercettarlo in orbita lunare.<\/p>\n<p>Questo annuncio clamoroso deve essere preso con cautela. In passato vari presidenti degli Stati Uniti hanno proposto dei programmi spaziali rivoluzionari, che tuttavia poi non sono riusciti a concretizzarsi. Il programma spaziale americano di volo umano si trova nel limbo da qualche anno. <\/p>\n<p>Nel gennaio 2004, il presidente Bush ha annunciato il ritorno sulla Luna con il nuovo programma <i>Constellation<\/i>. La Nasa ha iniziato a lavorare sulla nuova capsula, sul razzo lanciatore e sul nuovo modulo lunare. <\/p>\n<p>In seguito al test del razzo Ares-I nel 2010, l\u2019amministrazione Obama ha cancellato il progetto. Dopo numerosi dibattiti e polemiche, la Nasa \u00e8 riuscita a salvare almeno la nuova capsula, che \u00e8 stata ribattezzata <i>Multi-Purpose Crew Vehicle<\/i> (Mpcv-veicolo multiruolo con equipaggio). Dalla chiusura del programma Space Shuttle, nel luglio del 2011, gli Stati Uniti non hanno pi\u00f9 capacit\u00e0 autonoma di mandare uomini nello spazio. <\/p>\n<p>Il programma spaziale della Nasa per il volo con equipaggio poggia, attualmente, su due pilastri: il Mpcv Orion e il nuovo lanciatore <i>Space Launch System <\/i>(Slds), ancora allo stato di sviluppo. Il primo volo di prova della capsula senza equipaggio \u00e8 previsto per la fine del 2014, mentre il primo lancio dello Sls \u00e8 programmato per il 2017. La prima capsula Orion con equipaggio lanciata dallo Sls non partir\u00e0 prima del 2020.<\/p>\n<p>Scadenze molto vaghe e dilazionate nel tempo, dove una nuova variante come la missione di cattura dell\u2019asteroide aggiunge un ulteriore fattore di incertezza. Inoltre, lo scopo del binomio Mpcv-Sls non \u00e8 ancora chiaro: non si sa se servir\u00e0 per tornare sulla Luna, raggiungere Marte, intercettare un asteroide o tutti e tre questi obiettivi.<\/p>\n<p><b>Ristrettezze<\/b><br \/>Lo storico programma di volo umano della Nasa era strutturato con scadenze temporali ben pi\u00f9 ristrette. Il primo lancio con equipaggio del programma <i>Mercury <\/i>avvenne nel 1961, l\u2019ultimo nel 1963. La prima capsula Gemini con astronauti a bordo and\u00f2 in orbita nel 1965, l\u2019ultima nel novembre 1966. <\/p>\n<p>Il primo volo con equipaggio del programma lunare Apollo, previsto per febbraio 1967, fu rinviato all\u2019ottobre 1968. L\u2019anno successivo, l\u2019uomo cammin\u00f2 sulla Luna. Il programma si chiuse con la missione Apollo 17 nel 1972 e nel 1973 venne messo in orbita il laboratorio spaziale Skylab. Lo <i>Space Shuttle<\/i>, un programma particolarmente innovativo avviato nel 1972, decoll\u00f2 nell\u2019aprile del 1981.<\/p>\n<p>Oggi, la capsula Orion beneficia di tutte le esperienze progettuali e di assemblaggio della capsula Apollo. Si tratta dunque di attingere a un patrimonio tecnico disponibile, un fattore di semplificazione e velocizzazione nei confronti dei programmi precedenti.<\/p>\n<p>Catturare un asteroide, tuttavia, non \u00e8 un problema solo tecnico. Storicamente la Nasa, ha dimostrato di essere in grado di portare a compimento missioni dai pi\u00f9 ritenute impossibili: una su tutte lo sbarco sulla Luna a meno di dieci anni dal famoso annuncio del presidente Kennedy. Nel contesto della Guerra Fredda per\u00f2, l\u2019agenzia poteva contare su un ineccepibile sostengo politico e finanziario.<\/p>\n<p>I tempi sono cambiati e non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 quella storica motivazione verso gli investimenti sullo spazio. L\u2019amministrazione Obama non ha brillato n\u00e9 per lungimiranza n\u00e9 per chiarezza nelle sue decisioni di politica spaziale. Sembrerebbe che, ponendo lunghe scadenze e obiettivi non ben definiti, ci sia l\u2019intenzione di prendere tempo in mancanza di una visione certa per il programma spaziale con equipaggio. <\/p>\n<p>L\u2019acronimo \u201cMp &#8211; multi purpose\u201d della nuova capsula pare confermare questa vaghezza. La notizia di questo nuovo ambizioso progetto a lungo termine fa sensazione, ma non sembra poggiare su basi troppo solide, visto che mancano ancora alcuni pezzi fondamentali per realizzarlo, come il veicolo Orion o lo Sls.<\/p>\n<p>L\u2019Agenzia spaziale europea ha firmato un accordo con la Nasa per la fornitura del modulo di servizio per il secondo lancio senza equipaggio della capsula Orion previsto per il 2017. L\u2019Unione europea deve quindi monitorare con grande accuratezza questa nuova evoluzione del programma spaziale americano per il volo umano, per non ritrovarsi in collaborazioni problematiche, dove agli alti costi sostenuti inizialmente possono fare seguito scarsi benefici.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il prossimo balzo dell\u2019umanit\u00e0 nell\u2019esplorazione spaziale potrebbe essere un piccolo salto su un asteroide. 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