{"id":23110,"date":"2013-05-14T00:00:00","date_gmt":"2013-05-13T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/la-spina-dei-droni-nel-fianco-di-obama\/"},"modified":"2017-11-03T15:27:39","modified_gmt":"2017-11-03T14:27:39","slug":"la-spina-dei-droni-nel-fianco-di-obama","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2013\/05\/la-spina-dei-droni-nel-fianco-di-obama\/","title":{"rendered":"La spina dei droni nel fianco di Obama"},"content":{"rendered":"<p>Il massiccio utilizzo di velivoli senza pilota da parte dell\u2019amministrazione americana inizia a suscitare critiche e dubbi negli Stati Uniti, dove recentemente gruppi di attivisti \u201cno-drones\u201d hanno organizzato diverse manifestazioni pubbliche. Il problema non \u00e8 la tecnologia, ma la decisione politica sul suo uso strategico.<\/p>\n<p><b>Raid di Obama<\/b><br \/>Secondo le stime pubblicate dal londinese <i>Bureau of Investigative Journalism<\/i>, il vincitore del premio nobel per la Pace Barack Obama ha ordinato dal 2009 al 2013 circa 316 attacchi mirati da parte di <i>Unmanned Aerial Vehicles<\/i> (Uav), contro i 52 autorizzati dal suo predecessore George W. Bush. <\/p>\n<p>Gli attacchi sono dunque sestuplicati, in base ad una strategia che vuole evitare il dispiegamento di truppe americane in operazioni di contro-guerriglia \u2013 come testimoniato dall\u2019avvenuto ritiro dall\u2019Iraq, dalla riduzione dell\u2019impegno in Afghanistan, e dal sostegno solamente esterno all\u2019intervento in Libia \u2013 e predilige attacchi mirati contro sospetti terroristi in paesi quali Pakistan, Yemen e Somalia.<\/p>\n<p>La strategia democratica ha trovato il sostegno di buona parte dei repubblicani, come sottolineato dall\u2019articolo di <i>Foreign Policy <\/i>\u201cBarack O\u2019Romney\u201d, che ha utilizzato l\u2019espressione \u201ckill the bad guys before they can kill us\u201d (<a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=2063\" target= \"blank\"><b><i><u>Uccidi i cattivi prima che loro possano uccidere noi<\/u><\/i><\/a><\/b>) per definire questo approccio bipartisan. Critici sono invece gli ambienti liberal dei democratici americani e quelli repubblicani vicini ai libertari di Rand Paul. <\/p>\n<p>L\u2019idea che la minaccia terroristica vada combattuta attraverso una combinazione di <i>intelligence<\/i>, forze speciali, e attacchi condotti a distanza tramite velivoli senza pilota, sembra aver messo radici nel <i>mainstream <\/i>politico americano \u2013 e anche nella cultura popolare, se si prende come sintomo della percezione odierna la trilogia cinematografica di <i>Iron Man<\/i>.<\/p>\n<p><b>Cambia la tecnologia, non l\u2019operazione<\/b><br \/>Il problema, come sempre, non \u00e8 la tecnologia ma l\u2019uso strategico che se ne fa. In altre parole, \u00e8 una questione politica. Un Uav non \u00e8 un robot stile <i>Star Wars<\/i>, capace di prendere decisioni autonome, ma un velivolo pilotato in remoto da personale inserito nella catena di comando delle forze armate \u2013 o nell\u2019<i>intelligence <\/i>come nel caso della CIA. <\/p>\n<p>L\u2019identificazione dell\u2019obiettivo e il piano di azione vengono dunque sempre definiti dall\u2019uomo, e la missione viene poi tele-guidata dall\u2019operatore oppure condotta in automatico dal velivolo sotto supervisione umana a seconda del tipo di operazione e del livello di automazione dell\u2019Uav.<\/p>\n<p>Si tratta di automazione e non di autonomia, perch\u00e9 l\u2019autonomia richiederebbe una forma di intelligenza artificiale che l\u2019attuale progresso tecnologico \u2013 in particolare rispetto a software e micro-processori \u2013 non \u00e8 in grado di raggiungere nel breve-medio periodo. Infatti, i velivoli senza pilota sono in realt\u00e0 velivoli a pilotaggio remoto. Tale elemento dovrebbe essere preso in considerazione nell\u2019ambito della <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=2256\" target= \"blank\"><u><b>riflessione giuridica<\/u><\/a><\/b> sull\u2019uso dei velivoli a pilotaggio remoto nella direzione di un applicazione completa del diritto internazionale vigente \u2013 incluso <i>ius ad bellum <\/i>\u2013 verso l\u2019utilizzo di tali nuovi mezzi.<\/p>\n<p>Chiarito il punto che un\u2019azione militare condotta da un Uav non \u00e8 concettualmente diversa da quella condotta da un caccia o da un elicottero militari con il pilota a bordo, occorre riconoscere i vantaggi operativi dell\u2019utilizzo di un velivolo a pilotaggio remoto. Ad esempio, un Uav pu\u00f2 restare nell\u2019area delle operazioni per un tempo molto prolungato perch\u00e9 non risente dei limiti umani del pilota, con operatori diversi che si alternano alla guida in remoto dalla base di controllo. Un altro vantaggio \u00e8 l\u2019abbattimento dei costi necessari per ospitare il pilota a bordo, sebbene il costo dei sistemi di telecomunicazione e delle basi di controllo a terra per operare gli Uav non sia comunque marginale.<\/p>\n<p><b>Lungo periodo<\/b><br \/>Il crescente impiego degli Uav dipende non solo da valutazioni operative, ma anche e soprattutto da valutazioni politiche fatte dall\u2019amministrazione Obama \u2013 e che potrebbero essere condivise da paesi europei come Gran Bretagna e Francia che stanno investendo sull\u2019acquisizione di velivoli senza pilota. <\/p>\n<p>L\u2019uso degli Uav, rispetto al dispiegamento di truppe sul terreno e di velivoli con piloti a bordo, ha un costo politico drasticamente inferiore perch\u00e9 non mette a rischio la vita di militari americani \u2013 niente scenari alla <i>Black Hawk Down<\/i> \u2013 e perch\u00e9 ha una copertura mediatica minima rispetto a campagne militari quali quelle afgana e irachena. Non richiede quindi di giustificare politicamente n\u00e9 la perdita di vite umane n\u00e9 il costo economico dell\u2019operazione.<\/p>\n<p>Se queste valutazioni politiche valgono nel breve periodo, non \u00e8 detto che funzionino nel lungo. In primo luogo, l\u2019uso massiccio di Uav per attacchi mirati contro sospetti terroristi da parte dell\u2019amministrazione Usa rischia di creare in Pakistan, Yemen e altrove, un odio nei confronti dell\u2019America, specialmente a causa delle inevitabili vittime anche tra i civili, che a sua volta alimenta il terrorismo internazionale nonch\u00e9 il rafforzamento nella regione di forze e governi anti-occidentali. <\/p>\n<p>In secondo luogo, minacce alla sicurezza e crisi regionali \u2013 come quella che coinvolge Pakistan e Afghanistan \u2013 non possono essere risolte dagli Uav: serve un impegno politico, diplomatico e militare a 360 gradi, che rischia di essere sottovalutato ed anzi danneggiato dall\u2019attuale uso americano dei velivoli senza pilota.<\/p>\n<p>Inoltre, i gli Uav non rimarranno a lungo un monopolio statunitense, vista la diffusione mondiale della relativa tecnologia \u2013 rudimentali velivoli senza pilota sono gi\u00e0 stati usati da Hamas contro Israele &#8211; e la crescita della spesa militare in tutto il mondo ad eccezione dell\u2019Europa. \u00c8 facile prevedere che potenze regionali e anche piccoli stati in Asia, Medio Oriente e altrove presto avranno a disposizione Uav: se lo standard per il suo uso strategico \u00e8 quello attualmente fissato dall\u2019amministrazione Obama, \u00e8 lecito aspettarsi un utilizzo simile ed anzi pi\u00f9 spregiudicato contro sospetti terroristi, ad esempio ceceni o del Kashmir.<\/p>\n<p>Infine, la suddetta riflessione giuridica \u00e8 ovviamente collegata a importanti questioni etiche che si pongono per gli americani ed in prospettiva per gli europei: gli Uav rappresentano infatti l\u2019attuale frontiera dell\u2019eterna dialettica tra le possibilit\u00e0 di azione militare offerte dal progresso tecnologico e la volont\u00e0 politica della civilt\u00e0 occidentale di auto-limitarsi al riguardo.<\/p>\n<p>Una tensione che non si \u00e8 mai risolta, e non potr\u00e0 risolversi neanche in questo caso, con un divieto alla tecnologia di progredire. Il problema non sono gli Uav, che porteranno vantaggi strategici alle forze armate americane ed europee e che inevitabilmente diverranno uno strumento ampiamente usato da stati e attori non statuali. Il problema sta nella definizione di linee guida per il loro uso strategico. La politica degli Uav non \u00e8 un film di fantascienza.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il massiccio utilizzo di velivoli senza pilota da parte dell\u2019amministrazione americana inizia a suscitare critiche e dubbi negli Stati Uniti, dove recentemente gruppi di attivisti \u201cno-drones\u201d hanno organizzato diverse manifestazioni pubbliche. Il problema non \u00e8 la tecnologia, ma la decisione politica sul suo uso strategico. Raid di ObamaSecondo le stime pubblicate dal londinese Bureau of [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[121,102,110,109],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23110"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23110"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23110\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":61933,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23110\/revisions\/61933"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23110"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23110"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23110"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}