{"id":23190,"date":"2013-05-21T00:00:00","date_gmt":"2013-05-20T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/svolta-di-hollande-per-lunione-politica\/"},"modified":"2017-11-03T15:27:36","modified_gmt":"2017-11-03T14:27:36","slug":"svolta-di-hollande-per-lunione-politica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2013\/05\/svolta-di-hollande-per-lunione-politica\/","title":{"rendered":"\u201cSvolta\u201d di Hollande per l\u2019Unione politica"},"content":{"rendered":"<p>La recente conferenza stampa in cui il presidente della Repubblica francese, Fran\u00e7ois Hollande, ha posto al centro l\u2019Europa, \u00e8 stata salutata soprattutto in Italia come una svolta storica. Vediamo quanto sia vero. La centralit\u00e0 dell\u2018Europa \u00e8 gi\u00e0 importante se si pensa all\u2019euroscetticismo diffuso che caratterizza la societ\u00e0 francese. Ma il contenuto? \u00c8 importante che abbia parlato di Unione politica. <\/p>\n<p>Prima di lui lo avevano fatto la cancelliera tedesca Angela Merkel e, il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Scheuble; erano coscienti che un sistema intergovernativo basato sul Consiglio europeo poneva seri problemi alla legittimit\u00e0 democratica di quanto si stava facendo per governare la crisi dell\u2019eurozona; ed erano altres\u00ec insofferenti alla condizione di \u201cleader <i>by default<\/i>\u201d (e quindi di capro espiatorio della protesta popolare) in cui veniva a trovarsi la Germania. Irritati per essere stati accusati dallo stesso Hollande di praticare un\u2019inutile fuga in avanti, avevano per\u00f2 lasciato cadere il tema.<\/p>\n<p><b>Piccoli passi<\/b><br \/>In primo luogo il presidente francese ha proposto una comunit\u00e0 europea dell\u2019energia, vecchia proposta di Delors, che Hollande sembra per\u00f2 voler limitare al sostegno delle energie rinnovabili; ci si pu\u00f2 domandare se questa sia veramente la sola priorit\u00e0 degli europei, che dovranno presto fare i conti con gli effetti della rivoluzione che si prepara in America in seguito allo sfruttamento dello <i>shale gas<\/i>. <\/p>\n<p>In secondo luogo ha proposto un programma eccezionale per combattere la disoccupazione giovanile: \u00e8 un\u2019idea italiana e vedremo presto quale sar\u00e0 il suo contenuto. <\/p>\n<p>In terzo luogo ha rilanciato un\u2019idea, gi\u00e0 ventilata dal presidente del Consiglio europeo Van Rumpuy, di creare un \u201cbilancio dell\u2019eurozona\u201d; il tema sembrava uscito dall\u2019agenda europea ed \u00e8 un bene che Hollande lo abbia ripreso. <\/p>\n<p>Infine ha proposto di creare un \u201cgoverno dell\u2019eurozona\u201d dotato di un presidente permanente, incaricato di coordinare le politiche economiche, di avviare l\u2019armonizzazione fiscale e di progredire verso una politica sociale comune.<\/p>\n<p>Quest\u2019ultima \u00e8 evidentemente la proposta che pi\u00f9 sembra dare contenuto alla nozione \u201cunione politica\u201d. Si noter\u00e0 innanzitutto la differenza di approccio culturale tipica dei due paesi. I tedeschi, parlando di un diverso modo di elezione del presidente della Commissione e di maggiori poteri al Parlamento europeo, avevano posto l\u2019accento sulla \u201clegittimit\u00e0\u201d; Hollande ha invece parlato di \u201cgoverno\u201d. <\/p>\n<p>Entrambe le nozioni sono importanti e la discussione \u00e8 solo all\u2019inizio. Teoricamente, un \u201cgoverno dell\u2019eurozona\u201d esiste gi\u00e0 ed \u00e8 l\u2019eurogruppo. Non c\u2019\u00e8 dubbio che funzioni male, come ha dimostrato la gestione della crisi di Cipro.<\/p>\n<p>Non \u00e8 invece certo che il problema si possa risolvere aggiungendo una nuova presidenza permanente a quelle che gi\u00e0 esistono: Commissione, Consiglio europeo, Eurosummit (i capi di governo della zona euro). Il problema principale sollevato dall\u2019intervento di Hollande \u00e8 di natura giuridico\/costituzionale. Lui sembra interessarsi essenzialmente all\u2019eurozona. <\/p>\n<p>Ora, \u00e8 vero che l\u2019euro (e i problemi legati alla sua gestione) costituiscono ormai il <i>core business <\/i>dell\u2019Ue; ma \u00e8 anche vero che il mercato unico e gli strumenti giuridici per fare le cose da lui indicate (energia, sociale, bilancio, fiscalit\u00e0), nonch\u00e9 le istituzioni dotate di capacit\u00e0 operativa sono tutti nell\u2019Ue. Finora si \u00e8 data a questo dilemma una risposta pragmatica: ricorrendo alle cooperazioni rafforzate (come nel caso della Tobin tax e dell\u2019Unione bancaria) oppure con un trattato intergovernativo (come nel caso del <i>Fiscal Compact <\/i>e dell\u2019Esm).<\/p>\n<p><b>\u201cAlla francese\u201d<\/b><br \/>Sempre pragmaticamente, si \u00e8 accettato che questa differenziazione sia gestita dalle istituzioni dell\u2019Unione. Tutti sappiamo che il pragmatismo ha i suoi limiti e che la resa dei conti arriver\u00e0 quando si vorr\u00e0 dare un contenuto pi\u00f9 concreto alla nozione di \u201cUnione politica\u201d.<\/p>\n<p>Il problema \u00e8 che la distinzione fra paesi appartenenti all\u2019euro e gli altri non \u00e8 chiara. Alcuni di quelli che sono fuori non hanno nessuna intenzione di aderirvi e sono comunque ostili a qualsiasi rafforzamento dell\u2019integrazione; \u00e8 il caso della Gran Bretagna. Altri per\u00f2 (in primo luogo la Polonia) intendono entrare nell\u2019euro e non \u00e8 interesse di nessuno relegarli ai margini; si \u00e8 potuta misurare la complessit\u00e0 del problema in occasione delle discussioni sull\u2019unione bancaria.<\/p>\n<p>Finora il consenso prevalente nel continente \u00e8 stato di evitare iniziative che provocassero un inasprimento delle relazioni con il Regno Unito. Pu\u00f2 darsi siano gli stessi britannici ad accelerare la resa dei conti, ma l\u2019iniziativa di Hollande \u00e8 interpretata da alcuni come una provocazione prematura. Su tutto aleggia il sospetto che in realt\u00e0 abbia in mente una nuova versione della tradizionale concezione intergovernativa propria della tradizione francese; l\u2019assenza di qualsiasi riferimento al Parlamento europeo lo fa temere.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 anche il dubbio che in questo modo la Francia si prefigga di aggirare le regole del mercato unico e di rimettere in discussione il <i>Fiscal Compact<\/i>. Sarebbe sbagliato iniziare a questo stadio un processo alle intenzioni e tocca ora agli altri (italiani e tedeschi innanzitutto) rispondere all\u2019iniziativa di Hollande. \u00c8 comunque importante che essa provenga dal capo di un paese dove il tema \u00e8 rimasto tab\u00f9 fin dai tempi di De Gaulle; lo stesso Mitterrand non fu capace di rispondere alla richiesta di Kohl di inserire nel trattato di Maastricht significativi progressi verso l\u2019unione politica.<\/p>\n<p>Il discorso di Hollande sar\u00e0 probabilmente letto a Berlino e altrove con attenzione, ma anche con una dose di scetticismo. In effetti, la parte pi\u00f9 importante del suo intervento non \u00e8 stata quella sull\u2019Europa, ma quella sulla politica interna. Il messaggio sul problema delle pensioni, del mercato del lavoro, della competitivit\u00e0 e del necessario rigore finanziario si discosta per molti versi dai principali temi della sua campagna elettorale. <\/p>\n<p>Alcuni in Francia l\u2019hanno interpretato come una svolta. \u00c8 prematuro dire se si tratti di una svolta simile a quella operata da Mitterrand nel 1983; l\u2019assenza dell\u2019atteso annuncio di un rimpasto governativo ha suscitato non pochi dubbi. A nessuno sfugge per\u00f2 che l\u2019economia del paese si trova oggi in una situazione ancora peggiore di quella che determin\u00f2 la decisione del suo predecessore. Hollande, del resto, lo ha detto chiaramente: la Francia potr\u00e0 pesare in Europa solo se avr\u00e0 risanato se stessa.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La recente conferenza stampa in cui il presidente della Repubblica francese, Fran\u00e7ois Hollande, ha posto al centro l\u2019Europa, \u00e8 stata salutata soprattutto in Italia come una svolta storica. Vediamo quanto sia vero. La centralit\u00e0 dell\u2018Europa \u00e8 gi\u00e0 importante se si pensa all\u2019euroscetticismo diffuso che caratterizza la societ\u00e0 francese. 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