{"id":23220,"date":"2013-05-23T00:00:00","date_gmt":"2013-05-22T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/golfo-levoluzione-giovanile-attende-la-rivoluzione\/"},"modified":"2017-11-03T15:27:34","modified_gmt":"2017-11-03T14:27:34","slug":"golfo-levoluzione-giovanile-attende-la-rivoluzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2013\/05\/golfo-levoluzione-giovanile-attende-la-rivoluzione\/","title":{"rendered":"Golfo, l\u2019evoluzione giovanile attende la rivoluzione"},"content":{"rendered":"<p>I giovani che sono stati il motore delle cosiddette Primavere arabe nascono in Nord Africa, ma arrivano a mobilitarsi anche nei paesi del Golfo. \u00c8 qui che si registra il pi\u00f9 alto numero di fruitori di Internet del mondo arabo, con una percentuale di utenti di social network che si aggira intorno al 70%, la maggior parte dei quali giovani. <\/p>\n<p>Le piattaforme virtuali temute dai regimi regionali svolgono un ruolo chiave per l\u2019aggregazione e lo scambio di idee e consentono di creare spazi informali di incontro e discussione come il Dialogue Cafe di Doha. <\/p>\n<p> <b>Cambiamenti radicali pi\u00f9 che riforme cosmetiche<\/b><br \/>I giovani del Golfo rivolgono la propria attenzione alle questioni politiche quasi esclusivamente in prossimit\u00e0 delle elezioni parlamentari. Ci\u00f2 \u00e8 dovuto alla natura di <i>rentier state <\/i>delle monarchie della regione \u2013 stati che si basano su una rendita petrolifera \u2013 e alla societ\u00e0 del benessere che le caratterizza. Una partecipazione pi\u00f9 attiva e costante varia ed \u00e8 legata a fattori quali la stabilit\u00e0 politica, il benessere economico e la composizione etnico-religiosa del tessuto sociale.<\/p>\n<p>Il primo fattore d\u2019instabilit\u00e0 che mobilita i ragazzi \u00e8 la disoccupazione giovanile che oscilla tra il 17 e il 24%. Di fronte al crescente malcontento, i governi del Golfo hanno creato posti di lavoro nel settore pubblico, incoraggiando anche l\u2019assunzione dei lavoratori immigrati. Tali rimedi si sono per\u00f2 rivelati insufficienti dato che i giovani, in gran parte laureati, ambiscono a posizioni lavorative remunerative e coerenti con i loro studi. Diversamente da altri gruppi di opposizione i giovani chiedono cambiamenti radicali piuttosto che riforme cosmetiche.<\/p>\n<p> In Oman i giovani manifestanti sono stati accusati di bloccare qualsiasi concessione da parte del Sultano Qabus ibn Said Al Said a causa delle loro rivendicazioni giudicate troppo ambiziose. Le richieste di riforme politiche ed economiche pi\u00f9 insistenti nel Golfo sono per\u00f2 giunte dal Kuwait e dal Bahrein.<\/p>\n<p>Qui, i ragazzi di piazza della Perla, a Manama, continuano a organizzare da pi\u00f9 di due anni azioni di disobbedienza civile, anche con gesti eclatanti come le manifestazioni in occasione del Gran Premio di Formula 1.<\/p>\n<p>La Coalizione del 14 Febbraio, cos\u00ec nominata dal giorno di inizio delle proteste, ha acquistato forte popolarit\u00e0, legittimandosi come la vera voce critica nei confronti del regime e dialogando con il maggior fronte di  opposizione, al-Wifaq. Sono nati inoltre numerosi movimenti non ufficiali, come Haqq, al-Wafa, o il movimento di liberazione del Bahrain.<\/p>\n<p><b>Kuwait, una costellazione di movimenti <\/b><br \/>In Kuwait i gruppi di opposizione giovanili si sono formati gi\u00e0 in occasione delle elezioni del 2006, anno in cui le donne hanno ottenuto il diritto di voto e si \u00e8 imposto il Movimento Arancione. Da allora sono nate diverse iniziative politiche giovanili. Si va dalla campagna Nabiha Khamsa nata per chiedere che il paese venga suddiviso in cinque distretti elettorali in modo da facilitare le operazioni di voto, a Irhal, l\u2019iniziativa che gi\u00e0 nel 2009 domandava le dimissioni del primo ministro Shaykh Nasser Al Mohammad. <\/p>\n<p>Pi\u00f9 recentemente, il gruppo al-Sur al-Khamis ha chiesto le dimissioni del Primo Ministro Shaykh Nasser Muhammad al-Sabah, accusato di corruzione. A completare la lista \u00e8 il movimento Kafa, fondato nel 28 febbraio 2011, che ha preceduto di un anno la formazione del Movimento civile democratico, Mcd, quale fronte comune.<\/p>\n<p>Le proteste contro la famiglia reale al-Sabah si sono riaccese il 16 ottobre scorso, quando il movimento di opposizione Nahj, composto principalmente da giovani, ha lanciato lo slogan \u201cBasta assurdit\u00e0\u201d, riferito ai tentativi di riforma del sistema di voto che avrebbero alterato la composizione dell\u2019Assemblea nazionale dopo che l\u2019opposizione aveva conquistato la maggioranza dei seggi \u2013 34 su 50 \u2013 alle elezioni del febbraio 2012. La manifestazione, degenerata nella violenza, ha portato all\u2019arresto di diversi attivisti mentre giungevano ferme condanne da parte della Associazione del Kuwait per i diritti umani.<\/p>\n<p><b>Oman, Emirati e Qatar dormono ancora<\/b><br \/>L\u2019attivismo giovanile \u00e8 meno forte in Oman, negli Emirati Arabi Uniti e in Qatar non solo a causa della mancanza di esperienza, organizzazione e cultura politica, ma anche per le migliori condizioni di vita. Secondo un sondaggio del 2012 a cura dell\u2019Arab Youth Survey, i giovani qatarensi sono stati i meno attivi del Golfo: l\u201983% ha affermato che il paese sta andando nella \u201cdirezione giusta\u201d e non ha avvertito l\u2019esigenza di scendere in piazza.<\/p>\n<p>Alcuni attivisti hanno aperto pagine Facebook sulla rivoluzione del Qatar, ma non si \u00e8 costituito un gruppo forte e coeso. I giovani di Doha, inoltre, sembrano mostrare uno scarso interesse verso la politica a causa della diffidenza verso il sistema elettorale, come dimostrano i dati dell\u2019affluenza alle elezioni municipali, in declino dal 1999.<\/p>\n<p>Importante anche il ruolo giocato da <i>al-Jazeera<\/i>, la televisione satellitare nata a Doha che oltre ad aver sostenuto i giovani nelle rivolte nel Nord Africa, nel maggio 2011 ha ospitato un forum tematico su giovani e cambiamento. Tra gli invitati pi\u00f9 di 80 attivisti provenienti da 18 paesi arabi, inclusi i leader dei movimenti giovanili protagonisti delle rivolte.<\/p>\n<p>Nel Golfo, l\u2019opposizione giovanile sembra aver incontrato un problema principale: la frammentazione dei movimenti, dovuta probabilmente alla limitata esperienza politica. Anche se nella regione si intreccino interessi economici e geopolitici di portata mondiale che hanno ostacolato la svolta democratica, i movimenti giovanili sono stati attori del cambiamento politico e portavoce di istanze di \u201cevoluzione\u201d quando non proprio di \u201crivoluzione\u201d.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I giovani che sono stati il motore delle cosiddette Primavere arabe nascono in Nord Africa, ma arrivano a mobilitarsi anche nei paesi del Golfo. \u00c8 qui che si registra il pi\u00f9 alto numero di fruitori di Internet del mondo arabo, con una percentuale di utenti di social network che si aggira intorno al 70%, la [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[99,125,135],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23220"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23220"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23220\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":63291,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23220\/revisions\/63291"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23220"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23220"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23220"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}