{"id":23240,"date":"2013-05-23T00:00:00","date_gmt":"2013-05-22T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/la-speranza-fuori-dal-palazzo\/"},"modified":"2017-11-03T15:27:35","modified_gmt":"2017-11-03T14:27:35","slug":"la-speranza-fuori-dal-palazzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2013\/05\/la-speranza-fuori-dal-palazzo\/","title":{"rendered":"La speranza fuori dal palazzo"},"content":{"rendered":"<p>Le immagini possono condensare pi\u00f9 delle parole, talvolta, lo stato dell\u2019arte di un preciso momento storico. Cos\u00ec \u00e8 anche per il ruolo delle generazioni di giovani che sono state cuore, massa e \u201ccarne da cannone\u201d delle rivoluzioni arabe dal 2011 a oggi.<\/p>\n<p><b>Giovani fuori obiettivo <\/b><br \/>A scorrere le foto che immortalano i cambiamenti di regime, i giovani sono assenti. Espunti dall\u2019obiettivo. Al loro posto, ci sono spesso \u2013 certo \u2013 facce di un nuovo <i>establishment<\/i>, oppure personalit\u00e0 gi\u00e0 note della dissidenza e delle opposizioni ai regimi precedenti. Mancano, per\u00f2, i protagonisti della cultura politica apparsa in modo cos\u00ec dirompente dalla rivoluzione tunisina in poi.<\/p>\n<p>Che cosa \u00e8 successo? L\u2019emarginazione <i>de facto <\/i>delle generazioni pi\u00f9 giovani \u00e8 stata solo frutto degli errori e delle ingenuit\u00e0 dei <i>ragazzi di Tahrir <\/i>e dei loro coetanei nelle varie piazze arabe? \u00c8 stato il risultato dell\u2019intelligenza e del pragmatismo di politici pi\u00f9 anziani e navigati? Certo, ognuna di queste letture ha il suo posto nell\u2019analisi <i>ex post <\/i>dei primi due anni delle transizioni alla democrazia (o ai cambi di regime) in corso nella regione araba. \u00c8 limitato, per\u00f2, leggere il tono minore assunto dai giovani protagonisti del Secondo Risveglio arabo come un sostanziale soccombere alle leggi non scritte della politica navigata.<\/p>\n<p><b>Linguaggio e organizzazione nuovi<\/b><br \/>La questione nodale si pu\u00f2 condensare in due punti. <br \/>Anzitutto, la <i>nuova cultura politica <\/i>emersa con la presenza dei giovani non solo nelle piazze, ma in particolare nelle richieste. \u00c8 un fatto che i giovani abbiano espresso un linguaggio diverso rispetto a quello che aveva caratterizzato le opposizioni arabe. Pi\u00f9 inclusivo, pi\u00f9 concreto, innovativo, fresco. Un linguaggio che ha avuto anni, sulla piattaforma digitale, per raffinarsi, condensarsi in una dissidenza vera e propria, diventando infine richiesta \u2013 richiesta socio-economica, richiesta di diversi codici sociali, richiesta di diritti \u2013 che ha accomunato l\u2019intero spettro politico-culturale, dalla sinistra laica ai liberali, passando per l\u2019islam politico.<\/p>\n<p>Non basta \u2013 \u00e8 evidente \u2013 la novit\u00e0 del linguaggio per fare una nuova \u00e8lite che riesca a scalzare un\u2019intera struttura precedente. Altrettanto evidente, per\u00f2, \u00e8 il fatto che la nuova cultura politica incider\u00e0 necessariamente in una <i>longue dur\u00e8e <\/i>delle transizioni, che ora sono solo ai loro primi vagiti.<\/p>\n<p>Il secondo punto riguarda l\u2019<i>organizzazione <\/i>delle forze giovanili espresse nella prima fase movimentista del Secondo Risveglio arabo. Nell\u2019espressione del loro dissenso, diversificato e magmatico, le nuove generazioni hanno sempre tenuto a distinguersi dai modi precedenti di fare politica. Rifiuto del leaderismo che aveva contrassegnato gli ultimi decenni, lontananza dalle organizzazioni di massa dei regimi precedenti e delle stesse forze tradizionali \u2013 islamiste \u2013 dell\u2019opposizione, sostegno a una concertazione pi\u00f9 allargata all\u2019interno di un movimento di massa molto variegato. Sono questi i concetti ripetuti centinaia, migliaia di volte dai protagonisti giovani delle rivoluzioni.<\/p>\n<p><b>Emarginati, ma presenti<\/b><br \/>L\u2019emarginazione attuale delle nuove generazioni dai cambiamenti in corso nelle istituzioni, nei singoli paesi, \u00e8 dunque dovuta anche alla mancata sistematizzazione della loro forza, sia organizzativa sia politico-culturale. Ci\u00f2 non vuol dire che i giovani, ora, siano assenti. Non lo sono per nulla. Continuano, soprattutto attraverso le battaglie in corso sui diritti (umani, civili, di genere, sindacali), che combattono sia per strada sia sul piano legale, ma non dentro le istituzioni rappresentative come quelle parlamentari.<\/p>\n<p>In parte perch\u00e9 i giovani ne sono stati tenuti fuori, a causa del pragmatismo dei politici pi\u00f9 di lungo corso. In parte perch\u00e9 la battaglia sui diritti viene gestita dalle nuove generazioni secondo modelli diversi da quelli parlamentari, e pi\u00f9 simili a quelli codificati negli ultimi decenni in Occidente nelle campagne transnazionali su ambiente, diritti sindacali, diritti umani.<\/p>\n<p>\u00c8 indubbio, comunque, che il ruolo delle nuove generazioni continui a essere centrale, seppure sotto tono. Ne sono conferma gli arresti, le denunce, le azioni legali contro molti dei protagonisti (giovani) delle rivoluzioni del 2011, che in questi ultimi mesi si stanno intensificando. Come se rispondano a una precisa strategia: indebolire le personalit\u00e0 emerse dal secondo risveglio arabo e arrivate alla ribalta delle opinioni pubbliche internazionali, per evitare che la loro capacit\u00e0 di pressione sui nuovi regimi aumenti.<\/p>\n<p>Il tempo, infatti, \u00e8 dalla parte dei <i>ragazzi<\/i>, e della rivoluzione degli <i>shabab<\/i>. La pressione delle masse di giovani -la maggioranza della popolazione- che chiedono un nuovo contratto sociale, diritti inclusivi e protetti dalle istituzioni e rappresentanza sar\u00e0 ogni giorno che passa pi\u00f9 forte. Sono, per ora, il convitato di pietra, nascosto all\u2019occhio della telecamera, ma ben presente sulle strade e sul web.<\/p>\n<p>  . <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le immagini possono condensare pi\u00f9 delle parole, talvolta, lo stato dell\u2019arte di un preciso momento storico. 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