{"id":23250,"date":"2013-05-27T00:00:00","date_gmt":"2013-05-26T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/le-ambizioni-dellunione-bancaria\/"},"modified":"2017-11-03T15:27:34","modified_gmt":"2017-11-03T14:27:34","slug":"le-ambizioni-dellunione-bancaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2013\/05\/le-ambizioni-dellunione-bancaria\/","title":{"rendered":"Le ambizioni dell\u2019Unione bancaria"},"content":{"rendered":"<p>La crisi del debito sovrano nell\u2019area dell\u2019euro ha determinato fenomeni di contagio ad economie limitrofe (o legate finanziariamente alle prime) e ai sistemi bancari, a causa degli stretti legami tra banche e debitori sovrani, che in situazioni di stress possono generare rischi per la stabilit\u00e0 finanziaria. Ne \u00e8 scaturita l\u2019urgenza di dar vita a un\u2019Unione bancaria che spezzi il circolo perverso tra rischi bancari e rischio sovrano e contribuisca a superare l\u2019antinomia tra un\u2019area monetaria e finanziaria integrata e la permanenza di sistemi di vigilanza nazionali.<\/p>\n<p>L\u2019Unione bancaria si fonda su tre pilastri: 1) l\u2019introduzione di un sistema europeo centralizzato di supervisione bancaria (<i>Single Supervisory Mechanism<\/i> &#8211; Ssm); 2) l\u2019avvio di un sistema europeo di risoluzione delle crisi bancarie (<i>Single Resolution Mechanism<\/i> &#8211; Srm); 3) l\u2019istituzione di uno schema comune di garanzia dei depositi.<\/p>\n<p><b>Valore aggiunto <\/b><br \/>Un sistema di supervisione unico sulle banche dovrebbe favorire l\u2019adozione delle migliori pratiche di vigilanza, in particolare per le banche con attivit\u00e0 transfrontaliere, cos\u00ec attenuando gli interessi nazionali che in passato hanno tollerato l\u2019accumulo di squilibri e vulnerabilit\u00e0 nei bilanci delle banche considerate \u201ccampioni nazionali\u201d. Esso costituisce altres\u00ec la precondizione affinch\u00e9 lo <i>European Stability Mechanism <\/i>possa ricapitalizzare le banche direttamente, anzich\u00e9 attraverso i Tesori nazionali, offrendo uno strumento decisivo per rescindere i legami tra banche e debitori sovrani.<\/p>\n<p>Facilitando la trasmissione della politica monetaria unica e contrastando il fenomeno, indotto dalla crisi, della frammentazione finanziaria dell\u2019area dell\u2019euro lungo confini nazionali, l\u2019Unione bancaria stimoler\u00e0 l\u2019offerta di credito e, per tale via, la crescita economica e l\u2019occupazione. L\u2019Ssm sar\u00e0 costituito dalla Banca centrale europea, (Bce) e dalle singole autorit\u00e0 nazionali di supervisione; includer\u00e0 i paesi dell\u2019area dell\u2019euro, ma sar\u00e0 aperto alla partecipazione dei paesi non membri, i quali dovranno stabilire strette forme di cooperazione tra le competenti autorit\u00e0 nazionali e la stessa Bce. Operer\u00e0 come un sistema, caratterizzato da un solido potere decisionale centralizzato presso la Bce, ma con forti elementi di decentramento a favore delle autorit\u00e0 nazionali di vigilanza. La Bce sar\u00e0 direttamente responsabile della supervisione di un numero rilevante di banche dell\u2019area euro riconosciute di natura sistemica, su un universo complessivo di circa 6000 banche operanti nell\u2019area.<\/p>\n<p>Un efficace funzionamento del sistema unico di supervisione dipende in misura significativa dalla contemporanea attivazione di un meccanismo centralizzato di risoluzione delle crisi bancarie. La Commissione europea dovrebbe formulare una proposta al riguardo entro il 2013, che comprender\u00e0 un\u2019autorit\u00e0 di risoluzione (<i>resolution<\/i>) e un fondo a ci\u00f2 deputato su base europea. <\/p>\n<p>Il meccanismo \u00e8 volto a mitigare i legami banche-sovrani favorendo la risoluzione delle banche in crisi, anche attraverso un pi\u00f9 ampio concorso finanziario dei privati, piuttosto che il loro salvataggio a spese dei contribuenti. Esso affronter\u00e0 la gestione di situazioni di difficolt\u00e0 che coinvolgono gruppi con attivit\u00e0<i> cross-border<\/i>, in modo pi\u00f9 efficace dell\u2019esistente rete di autorit\u00e0 nazionali, promuovendone altres\u00ec l\u2019allocazione delle perdite tra i paesi coinvolti.<\/p>\n<p>La credibilit\u00e0 dell\u2019Srm dipender\u00e0 dalla disponibilit\u00e0 di adeguate risorse finanziarie. A tal fine, appare necessario stabilire un fondo europeo di risoluzione, finanziato da contributi <i>ex ante<\/i> a carico di tutte le banche rientranti nella giurisdizione del meccanismo. La disponibilit\u00e0 a mettere in comune tali misure \u00e8 ovviamente legata alla presenza di una vigilanza anch\u2019essa comune, esercitata attraverso l\u2019Ssm. Ci\u00f2 conferma la complementariet\u00e0 tra i vari pilastri dell\u2019unione bancaria.<\/p>\n<p><b>Obiettivi <\/b><br \/>Sul terzo di questi pilastri &#8211; un sistema unico di assicurazione dei depositi &#8211; le discussioni sono ancora in uno stadio preliminare. Il rapporto del Presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy propende per una maggiore armonia tra schemi che restano nazionali piuttosto che per la creazione di un vero sistema unico su base europea. <\/p>\n<p>L\u2019Unione bancaria \u00e8 un progetto importante e ambizioso. I termini del dibattito riguardano la necessit\u00e0 che la struttura di <i>governance <\/i>della Bce assicuri una chiara separazione tra i suoi compiti di politica monetaria e quelli di supervisione, al fine di evitare potenziali conflitti di interesse; un adeguato bilanciamento tra i poteri centrali della Bce e quelli delle autorit\u00e0 nazionali responsabili della conduzione operativa della supervisione bancaria; le implicazioni fiscali proprie del meccanismo unico di risoluzione delle banche, che dovrebbe comprendere anche un fondo unico d\u2019intervento.<\/p>\n<p>La Banca d\u2019Italia guarda con favore al meccanismo unico di supervisione, ma esso \u00e8 solo uno dei pilastri dell\u2019Unione bancaria, per cui appare necessario procedere speditamente anche sulle altre due componenti dell\u2019Unione. <\/p>\n<p>Affinch\u00e9 il progetto di Unione raggiunga i propri obiettivi, sar\u00e0 necessario assicurare efficacia, qualit\u00e0 e rigore nello svolgimento dell\u2019attivit\u00e0 di vigilanza anche nel periodo transitorio. A tale scopo, l\u2019accentramento presso la Bce della vigilanza sulle banche dell\u2019area dell\u2019euro dovr\u00e0 combinarsi con meccanismi che prevedano un forte coinvolgimento delle autorit\u00e0 di vigilanza nazionali.<\/p>\n<p>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La crisi del debito sovrano nell\u2019area dell\u2019euro ha determinato fenomeni di contagio ad economie limitrofe (o legate finanziariamente alle prime) e ai sistemi bancari, a causa degli stretti legami tra banche e debitori sovrani, che in situazioni di stress possono generare rischi per la stabilit\u00e0 finanziaria. 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