{"id":24040,"date":"2013-09-09T00:00:00","date_gmt":"2013-09-08T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/ritorno-a-mogadiscio\/"},"modified":"2017-11-03T15:26:30","modified_gmt":"2017-11-03T14:26:30","slug":"ritorno-a-mogadiscio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2013\/09\/ritorno-a-mogadiscio\/","title":{"rendered":"Ritorno a Mogadiscio"},"content":{"rendered":"<p>Responsabilit\u00e0 condivisa e<i> local ownership <\/i>sono le parole d\u2019ordine del processo di stabilizzazione somalo iniziato dopo la fine del Governo federale di transizione, Gft, e l\u2019insediamento di un nuovo parlamento democraticamente eletto nel 2012. Tuttavia, la Somalia \u00e8 solo all\u2019inizio. Il lungo percorso per uscire dalla crisi richiede impegno e prudenza.<\/p>\n<p><b>Comunit\u00e0 internazionale impegnata<\/b><br \/>Il cammino da seguire appare duplice: rafforzare le forze di sicurezza somale e creare le condizioni per riavviare l\u2019economia. I 50 stati riunitisi alla Conferenza internazionale sulla Somalia &#8211; presieduta da Mogadiscio e Gran Bretagna il 7 maggio a Londra &#8211; hanno confermato il sostegno al governo somalo. Al contempo hanno ribadito la necessit\u00e0 di coordinamento e di sviluppo economico, sottolineando l\u2019importanza della creazione di apparati capaci di fornire servizi alla popolazione. <\/p>\n<p>Si assiste quindi a un ritorno della comunit\u00e0 internazionale in loco. Le Nazioni Unite hanno lanciato una missione di assistenza in Somalia &#8211; United Nations Assistance Mission in Somalia &#8211; per assistere il governo nella riforma del settore della sicurezza e nell\u2019istituzione di un sistema federale nonch\u00e9 di coordinamento internazionale. <\/p>\n<p>La missione dell\u2019Unione europea \u00e8 invece quella di addestrare le forze di sicurezza somale, aprendo una sezione a Mogadiscio. Molti paesi, tra cui l\u2019Italia, hanno poi annunciato di aprire loro ambasciate nella capitale. <\/p>\n<p><b>Approccio calibrato <\/b><br \/>Fondamentale per la stabilizzazione \u00e8 l\u2019azione del governo di Mogadiscio che il 14 maggio scorso ha avviato l\u2019adozione del New Deal, un\u2019iniziativa politica modellata sulle esigenze locali, sulla cooperazione e sulla responsabilit\u00e0 delle popolazioni interessate. La natura del conflitto e le varie vicende del Gft hanno dimostrato come la realt\u00e0 socio-politica somala sia mutevole. Un approccio calibrato che affronti le diverse realt\u00e0 locali senza perdere la visione d\u2019insieme potrebbe quindi garantire interventi efficaci e sostenibili. <\/p>\n<p>La ricostruzione dello Stato somalo implica rafforzare un federalismo attualmente poco convincente. Il governo federale non ha ancora il controllo esclusivo del territorio e si continuano ad avvertire spinte indipendentiste. Esistono poi situazioni socio-economiche molto diverse. <\/p>\n<p>Costruire uno Stato \u00e8 conveniente in termini economici, sociali e geopolitici. La sfida \u00e8 quella di convincere la popolazione a farlo. Compito sicuramente non facile dato che instabilit\u00e0 significa attivit\u00e0 illegali remunerative e convenienti per numerosi attori locali ed internazionali.<\/p>\n<p>La riconciliazione passa anche per la decostruzione di alternative illegittime ad un dialogo politico, sociale ed economico democratico ed inclusivo. \u00c8 quindi necessario un approccio <i>bottom-up <\/i>che riparta dal livello locale per ristabilire una fiducia tra gruppi sociali logorata dalla guerra. <\/p>\n<p><b>Quattro imperativi<\/b><br \/>A causa di una rottura dei meccanismi tradizionali di legittimit\u00e0 sociale, per lungo tempo la violenza ha legittimato il potere politico. \u00c8 ora necessario definire a chi spetta tale legittimit\u00e0. La scelta di includere gli anziani, autorit\u00e0 appartenenti ai diversi clan, nella selezione dei candidati per il parlamento ha permesso di includere elementi di legittimit\u00e0 sociale tradizionale.<\/p>\n<p>In secondo luogo, importante sar\u00e0 il ruolo della diaspora che rappresenta, potenzialmente, la classe media attualmente quasi completamente assente dalla Somalia. In un paese che ha bisogno di ricostruire tutti i suoi apparati, questa \u00e8 una ricchezza inestimabile.<\/p>\n<p>In aggiunta, bisogner\u00e0 considerare i giovani. Al-Shabaab &#8211; letteralmente Giovent\u00f9 &#8211; ha capitalizzato sulla mancanza di prospettive delle nuove generazioni. La rottura tra Islam moderato e Islamismo \u00e8 diventata una frattura generazionale che deve essere ricucita affinch\u00e9 i giovani diventino la priorit\u00e0 per garantire un futuro al paese. <\/p>\n<p>Infine serve investire in istruzione e informazione. Queste possono contribuire allo sviluppo della societ\u00e0 civile e costituire un importante slancio per una riconciliazione a pi\u00f9 livelli e per la promozione dei diritti umani. Le prime a beneficiarne potrebbero essere le donne che a causa della guerra si sono viste negate il diritto all\u2019istruzione. <\/p>\n<p>Iniziative avviate dall\u2019Italia come l\u2019educazione a distanza, la creazione di una Web tv e la pubblicazione da parte dell\u2019Universit\u00e0 Roma Tre di un dizionario somalo sono esempi di cooperazione culturale. Probabilmente, seguendo un recente sondaggio delle Nazioni Unite sui mezzi di comunicazione maggiormente utilizzati in Somalia, si potrebbero ora sostenere emittenti radiofoniche locali grazie alle quali \u00e8 possibile raggiungere anche zone pi\u00f9 remote del paese.<\/p>\n<p>La responsabilit\u00e0 primaria risiede nel popolo e nel governo somali, ma la comunit\u00e0 internazionale pu\u00f2 ancora fare tanto. <\/p>\n<p>.   <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Responsabilit\u00e0 condivisa e local ownership sono le parole d\u2019ordine del processo di stabilizzazione somalo iniziato dopo la fine del Governo federale di transizione, Gft, e l\u2019insediamento di un nuovo parlamento democraticamente eletto nel 2012. Tuttavia, la Somalia \u00e8 solo all\u2019inizio. Il lungo percorso per uscire dalla crisi richiede impegno e prudenza. 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