{"id":24050,"date":"2013-09-09T00:00:00","date_gmt":"2013-09-08T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/il-sogno-nazional-democratico-di-navalny\/"},"modified":"2017-11-03T15:26:30","modified_gmt":"2017-11-03T14:26:30","slug":"il-sogno-nazional-democratico-di-navalny","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2013\/09\/il-sogno-nazional-democratico-di-navalny\/","title":{"rendered":"Il sogno nazional-democratico di Navalny"},"content":{"rendered":"<p>Come previsto, l\u2019elezione per il sindaco di Mosca \u00e8 stata vinta al primo turno da Sergey Sobyanin, il candidato di Vladimir Putin, mentre il suo principale antagonista, il blogger anticorruzione Alexei Navalny, ha raccolto il 27%, anche se ha subito contestato i risultati ufficiali, chiedendo lo svolgimento del secondo turno.<\/p>\n<p>Scarcerato a luglio, il giorno dopo la condanna a cinque anni di carcere per appropriazione indebita, Navalnyj aveva sin dall\u2019inizio poche possibilit\u00e0 di sconfiggere Sobyanin, sindaco uscente che gode di grande popolarit\u00e0 nella capitale, ma con la sua campagna anti-Cremlino \u00e8 riuscito a convincere una fetta significativa di elettorato moscovita. <\/p>\n<p>Pur essendo uno strenuo oppositore di Putin, di cui ha denunciato le violazioni dei diritti civili, \u00e8 il nazionalismo il punto di forza della sua piattaforma.<\/p>\n<p>Alla politica del regime impegnata nell\u2019utilizzare, manipolare e tenere sotto controllo il nazionalismo, temendo che un\u2019improvvisa deriva possa compromettere la stabilit\u00e0 del regime, si contrappone il movimento riformatore che si identifica con Navalny.<\/p>\n<p>Emerso alla fine del 2011, il movimento nazionaldemocratico di Navalny, che raggruppa i cosiddetti natsdem, deve la sua crescita soprattutto alle capacit\u00e0 personali del suo leader.<\/p>\n<p>Navalny \u00e8 considerato un uomo capace di mobilitare un vasto settore dell\u2019opinione pubblica. \u00c8 nota d\u2019altronde la tendenza della societ\u00e0 russa a privilegiare i leader carismatici, anche se nel caso specifico si tratta del possibile capofila di un\u2019opposizione oggi ancora divisa e disorganizzata.<\/p>\n<p>Non \u00e8 per\u00f2 solo all\u2019immagine di combattente, che \u00e8 legata la fama di Navalny. A conferirgli un ruolo di primo piano ha contribuito in misura decisiva l\u2019elaborazione di una piattaforma programmatica che vede nel nazionalismo russo, incluse alcune sue componenti radicali, la forza propulsiva  in grado di fornire una base di massa per un corso politico riformatore. <\/p>\n<p>Questo progetto parte da quei settori della comunit\u00e0 etnica russa che reclamano provvedimenti di restrizione dell\u2019immigrazione e l\u2019abolizione della politica di sovvenzioni alla regione del Caucaso del Nord. Una scelta che \u00e8 per\u00f2 guardata con sospetto da alcuni ambienti democratici liberali, contrari a un allineamento con forze nazionaliste giudicate tendenzialmente retrive. <\/p>\n<p>Le posizioni di Navalny sono state quindi tacciate di ambiguit\u00e0. Per tutta risposta i critici sono stati accusati di insensibilit\u00e0 verso i sentimenti patriottici della popolazione, e di condannare l\u2019opposizione a un isolamento perenne dal paese reale.<\/p>\n<p><b>Identit\u00e0 collettiva<\/b><br \/>Il Cremlino ha marginalizzato i movimenti di opposizione che hanno dato vita  alle manifestazioni antigovernative di fine 2011 e inizio 2012, pur non riuscendo a soffocare la loro voce, ed \u00e8 ora impegnato nella politica di consolidamento di un\u2019identit\u00e0 collettiva fondata sul nazionalismo di stato. <\/p>\n<p>L\u2019obiettivo prioritario \u00e8 colmare il vuoto conseguente al crollo dell\u2019Unione Sovietica e dell\u2019internazionalismo comunista, con un ideologia di stato che assicuri compattezza a una societ\u00e0 multinazionale composta da una maggioranza russa, l\u201980 %, e varie minoranze, il 20 %. <\/p>\n<p>Nazionalismo e patriottismo, nozioni di fatto interscambiabili, sono termini di riferimento ricorrenti nel dibattito fra le forze politiche russe. <\/p>\n<p>A conferire rilievo all\u2019ideologia fondata sul nazionalismo \u00e8 la sua capacit\u00e0 di soddisfare interessi e aspirazioni sia di natura tradizionale che moderne. <\/p>\n<p>Nella societ\u00e0 russa c\u2019\u00e8 in realt\u00e0 un ampio spettro di opinioni. Si va da quanti sono fedeli a una concezione civica della cittadinanza, sostenitori di una Russia tollerante della diversit\u00e0, a quanti nutrono nostalgie imperiali e premono per una politica contro i migranti, ispirandosi ai principi di etnici e auspicando il predominio della comunit\u00e0 russa. <\/p>\n<p>Ai valori incarnati del nazionalismo si rif\u00e0 con accentuazioni diverse, la stragrande maggioranza dell\u2019elite politica.<\/p>\n<p><b>Domande senza risposta<\/b><br \/>La novit\u00e0 \u00e8 la crescente incapacit\u00e0 del Cremlino di monopolizzare il nazional-patriottismo, cooptando o reprimendo i diversi gruppi attivi in questo campo. <\/p>\n<p>Le forze in lizza &#8211; movimenti extraparlamentari di sinistra, destra, o semplicemente di ispirazione civica &#8211; sono in competizione per appropriarsi di un marchio identitario vincente che possa dare legittimazione al loro progetto politico. <\/p>\n<p>Ma quale caratterizzazione politica &#8211; autoritaria, conservatrice, progressista moderata o democratica liberale- si combina meglio, pi\u00f9 organicamente, con il nazional patriottismo russo? Quale \u00e8 l\u2019attore politico pi\u00f9 attrezzato per proporsi come forza egemone per il futuro del paese, facendo appello ai sentimenti patriottici della popolazione? Questi interrogativi non hanno per ora una risposta. <\/p>\n<p>Secondo i sondaggi, la platea di riferimento pi\u00f9 ricettiva al nazionalismo si aggira attorno al 50 % della popolazione. \u00c8 un sentimento che pu\u00f2 assumere diverse forme, fino ai sussulti xenofobi. Un sentimento diffuso, ma a bassa intensit\u00e0, dall\u2019andamento oscillante e perci\u00f2 imprevedibile.<\/p>\n<p><b>Nazionalismo e democrazia<\/b><br \/>Il contenzioso fra i sostenitori e i detrattori del corso promosso dai <i>natsdem<\/i> riguarda in sostanza un problema centrale nel dibattito politico occidentale non meno che russo: se sia praticabile una strategia politica basata sulla convergenza fra nazionalismo e democrazia. <\/p>\n<p>A sostegno della tesi che si possa dare vita a un regime russo fondato su un identit\u00e0 radicata nei valori nazionali e rispettosa dei principi di democrazia, si sottolinea il ruolo dei movimenti nazionalisti di matrice civica nella formazione degli stati europei occidentali. <\/p>\n<p>Per procedere su questa via occorrerebbe passare dalla attuale configurazione federale ad una struttura unitaria dello stato, ritenuta condizione necessaria per assicurare coesione a una societ\u00e0 profondamente differenziata a livello sociale ed etnico. <\/p>\n<p>Nella visione di Navalny, si tratta della premessa ineludibile per realizzare un sistema di potere basato su una vasta partecipazione popolare, garante di una politica di emancipazione e di progresso sul piano interno e di influenza e prestigio a livello internazionale. <\/p>\n<p>Per quanto astratta possa apparire, questa visione offre una prospettiva di evoluzione per l\u2019insieme della societ\u00e0 russa. <\/p>\n<p>Saranno i risultati delle elezioni di Mosca, citt\u00e0 dove risiede il nucleo pi\u00f9 avanzato della cittadinanza, a fornire un test circoscritto, ma significativo, su quale sia il grado di consenso a un progetto riformatore tanto ambizioso, quanto problematico.<\/p>\n<p>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come previsto, l\u2019elezione per il sindaco di Mosca \u00e8 stata vinta al primo turno da Sergey Sobyanin, il candidato di Vladimir Putin, mentre il suo principale antagonista, il blogger anticorruzione Alexei Navalny, ha raccolto il 27%, anche se ha subito contestato i risultati ufficiali, chiedendo lo svolgimento del secondo turno. 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