{"id":24090,"date":"2013-09-16T00:00:00","date_gmt":"2013-09-15T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/balcani-ai-margini-dei-pensieri-europei\/"},"modified":"2017-11-03T15:26:29","modified_gmt":"2017-11-03T14:26:29","slug":"balcani-ai-margini-dei-pensieri-europei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2013\/09\/balcani-ai-margini-dei-pensieri-europei\/","title":{"rendered":"Balcani ai margini dei pensieri europei"},"content":{"rendered":"<p>Nella lista degli obiettivi dell\u2019Unione europea c\u2019\u00e8 la stabilizzazione dei Balcani tramite il processo di integrazione. Dopo l\u2019ingresso, il primo luglio, della Croazia nel club di Bruxelles, si pu\u00f2 valutare l\u2019efficacia della strategia europea.<\/p>\n<p>Qualora ci si ponesse la classica domanda se il bicchiere \u00e8 mezzo pieno o mezzo vuoto, la risposta dovrebbe necessariamente essere ambigua. Dipende infatti da quale prospettiva si adotta per osservare i Balcani e dal metro con cui si giudica una regione che, meno di 15 anni fa, era teatro di conflitti e interventi di peacekeeping. Inoltre, importante \u00e8 la valutazione dell\u2019azione politica europea di ancoraggio dei Balcani al sistema continentale.<\/p>\n<p><b>Bicchiere mezzo pieno per Croazia e Serbia <\/b><br \/>Il bicchiere appare certamente mezzo pieno se visto da Zagabria, capitale del 28\u00b0 stato membro dell\u2019Unione. Nonostante la difficile contingenza economica -il disavanzo pubblico non consentir\u00e0 l\u2019entrata nell\u2019euro per qualche anno &#8211; la Croazia ha una situazione politica stabile e una leadership apprezzata nella regione.<\/p>\n<p>Il ruolo che giocher\u00e0 nella stabilizzazione balcanica sar\u00e0 quindi importante. A dimostrarlo \u00e8 stato pi\u00f9 volte il presidente Ivo Josipovic che in luglio ha anche visitato la Bosnia Erzegovina. Il superamento delle profonde divisioni in questo Paese &#8211; che ora condivide il pi\u00f9 lungo confine con l\u2019Ue e dove i croati sono uno dei gruppi nazionali costitutivi &#8211; ha enorme importanza per gli sviluppi regionali.<\/p>\n<p>Un altro panorama positivo \u00e8 quella che intravede Belgrado. L\u2019accordo tra Serbia e Kosovo dell\u2019aprile scorso ha convinto il Consiglio europeo ad aprire a gennaio i negoziati con la Serbia per l\u2019adesione.<\/p>\n<p><b>Kosovo e Albania incerti<\/b><br \/>Purtroppo, tale accordo non \u00e8 ancora stato attivato sul terreno e gli scontri di luglio tra serbi e forze di polizia Ue, inviate in Kosovo con la missione Eulex, non riflettono un\u2019attitudine conciliante da parte dei serbi kosovari. A nulla sono servite le pressioni internazionali e di Belgrado.<\/p>\n<p>Secondo l\u2019accordo, a novembre dovrebbero tenersi elezioni municipali nei quattro comuni del nord del Kosovo a maggioranza serba. Il tutto sotto l\u2019egida dell\u2019Organizzazione per la sicurezza della cooperazione europea, Osce. Da queste dipende anche un accordo di stabilizzazione e associazione offerto da Bruxelles al Kosovo. Sarebbe il primo passo verso un\u2019eventuale candidatura.<\/p>\n<p>Situazione incerta in Albania, dove si \u00e8 votato a giugno e un nuovo governo guidato dal partito socialista di Edi Rama potr\u00e0 contare su una solida maggioranza parlamentare.<\/p>\n<p>Il Paese ha voltato pagina dopo i due decenni del controverso leader Sali Berisha, il cui partito democratico si \u00e8 gi\u00e0 dotato di un nuovo giovane leader. \u00c8 presto per esprimere giudizi, ma la ricetta europea per Tirana prevede drastiche riforme politiche ed economiche.<\/p>\n<p><b>Bosnia Erzegovina e Macedonia nel pantano<\/b><br \/>Due sono tuttavia i paesi balcanici in cui il famoso bicchiere appare sicuramente mezzo vuoto: Bosnia Erzegovina e Macedonia. La prima si trova da mesi nell\u2019impasse politica, con una coalizione di governo centrale debole e divisa. Una delle due entit\u00e0, la Federazione, \u00e8 ingovernabile a causa di una struttura istituzionale e amministrativa complessa e costosa.<\/p>\n<p>La crisi economica accentua le divergenze tra i tre gruppi costitutivi, bosgnacchi, serbi e croati, rendendo difficili le minime riforme richieste dall\u2019Ue per far progredire l\u2019integrazione. L\u2019Unione stessa, che mantiene a Sarajevo la delegazione pi\u00f9 numerosa al mondo, pare a corto di strategie per favorire qualsiasi progresso.<\/p>\n<p>La Macedonia, paese candidato dal 2005, ma bloccata dalla disputa con la Grecia per la questione del nome, non ha ancora iniziato i negoziati. Atene sostiene che il nome Macedonia implicherebbe pretese territoriali sulla sua provincia settentrionale cos\u00ec chiamata.<\/p>\n<p>I continui rinvii da Bruxelles hanno logorato la classe politica e il delicato equilibrio tra maggioranza slava e minoranza albanese, sprofondando il paese in una grave crisi politica. Anche a Skopje, l\u2019azione Ue \u00e8 poco incisiva.<\/p>\n<p>I prossimi mesi daranno indicazioni sul futuro dei dossier balcanici, ma \u00e8 gi\u00e0 chiaro che oltre alla cerchia degli addetti ai lavori, le questioni balcaniche resteranno ai margini della grande politica europea.<\/p>\n<p>L\u2019allargamento \u00e8 questione puramente secondaria nelle grandi capitali. A portarlo avanti \u00e8 soprattutto la burocrazia della Commissione di Bruxelles e i capi di governo che sono chiamati a prendere decisioni soltanto nei momenti fondamentali. La strategia dell\u2019allargamento rischia quindi di essere vittima d\u2019interessi di singoli membri, com\u2019\u00e8 il caso della Macedonia.<\/p>\n<p>Il problema principale della politica europea di allargamento, e di tutta la sua politica estera, appare la mancanza di una strategia coerente, di un progetto di peso politico che vada oltre la gestione burocratica, seppure competente. Non a caso \u00e8 sui dossier pi\u00f9 difficili, come quelli di Bosnia e Macedonia, che s\u2019impantana la macchina dell\u2019Unione.<\/p>\n<p>Quando la politica fa sentire il suo peso, come nel caso di Serbia e Kosovo, la diplomazia di Bruxelles trova il passo giusto e riesce a ottenere risultati.<\/p>\n<p>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella lista degli obiettivi dell\u2019Unione europea c\u2019\u00e8 la stabilizzazione dei Balcani tramite il processo di integrazione. 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