{"id":24180,"date":"2013-09-24T00:00:00","date_gmt":"2013-09-23T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/se-lonu-torna-in-somalia\/"},"modified":"2017-11-03T15:26:25","modified_gmt":"2017-11-03T14:26:25","slug":"se-lonu-torna-in-somalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2013\/09\/se-lonu-torna-in-somalia\/","title":{"rendered":"Se l\u2019Onu torna in Somalia"},"content":{"rendered":"<p>A circa 20 anni dall\u2019esito disastroso delle precedenti operazioni Unosom del 1992 e del 1993-95, le Nazioni Unite ritornano in Somalia con una nuova operazione sul campo, Unsom, decisa dal Consiglio di sicurezza con la risoluzione 2102(2013) del 2 maggio scorso. <\/p>\n<p><b>Dal 1950 a oggi<\/b><br \/>Le Nazioni Unite hanno avuto un ruolo importante nella storia recente della Somalia. Nel 1950 l\u2019Onu istitu\u00ec, in quella che veniva definita \u201cItalian Somaliland\u201d, un regime internazionale di amministrazione fiduciaria, la cui gestione venne affidata all\u2019Italia (la British Somaliland rimase invece, un protettorato britannico) sino al 1960, anno dell\u2019indipendenza somala e della riunificazione formale tra le due parti di territorio. <\/p>\n<p>Tra il 1992 e il 1995 il Consiglio di sicurezza decise di dispiegare le missioni Unosom 1 (1992), Unitaf (a comando Usa) e Unosom 2 con il compito di fornire e di facilitare l\u2019assistenza umanitaria necessaria per fronteggiare la terribile carestia che stava affiggendo il paese, nonch\u00e9 di monitorare il rispetto del cessate il fuoco promosso dalle Nazioni Unite al termine della lunga guerra civile. <\/p>\n<p>Le due missioni Unosom non riuscirono a conseguire il mandato loro affidato e, anche a seguito dei ripetuti attacchi che subirono, furono chiuse in anticipo, obbligando le Nazioni Unite ad \u201cabbandonare\u201d la Somalia in maniera precipitosa. <\/p>\n<p>In seguito, l\u2019attivit\u00e0 Onu in Somalia si \u00e8 concentrata essenzialmente su quattro versanti: favorire una soluzione politica del conflitto somalo, anche mediante il dispiegamento della missione Amisom (l\u2019operazione dell\u2019Unione africana in Somalia); rafforzare la lotta alla pirateria nelle acque antistanti la Somalia (mediante l\u2019adozione di una serie di risoluzioni assai innovative); rafforzare il sistema di sanzioni per prevenire ulteriori violazioni di diritti umani e della sicurezza internazionale (si veda, per tutte, la recente risoluzione del Consiglio di sicurezza 2111(2013) e, infine, la recente decisione di attivare la missione Unsom.<\/p>\n<p><b>Ambizioni onusiane<\/b><br \/>La recente missione rientra tra le cos\u00ec dette \u201cPolitical Missions\u201d delle Nazioni Unite. Il suo mandato risulta assai ambizioso: fornire assistenza al governo federale somalo in materia di pacificazione e riconciliazione nazionale, governance, stato di diritto, riforma degli apparati di sicurezza e coordinamento degli aiuti internazionali. <\/p>\n<p>Infine rientra nel mandato della missione anche il delicato compito di aiutare le autorit\u00e0 locali nelle indagini relative alle violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario, con particolare attenzione alle violazioni dei diritti dei fanciulli e delle donne. <\/p>\n<p>L\u2019architettura istituzionale della missione prevede che la stessa sia presieduta da un rappresentante speciale del Segretario generale, attualmente il diplomatico britannico Nicholas Kay. Questo sar\u00e0 assistito da due vice. Uno avr\u00e0 il compito di coordinare tutte le iniziative intraprese in Somalia dalle varie agenzie ed istituti Onu, l\u2019altro si occuper\u00e0 del coordinamento umanitario.<\/p>\n<p>Per conseguire gli obiettivi della missione, \u00e8 previsto il dispiegamento di diverse centinaia di funzionari Onu la cui sicurezza fisica, che rimane uno dei problemi irrisolti in Somalia, viene affidata ad uno speciale contingente di oltre 300 soldati di Amisom.<\/p>\n<p>Si tratta di un compito assai complesso anche perch\u00e9 \u00e8 prevista l\u2019apertura di uffici di Unsom sia a Mogadiscio che, appena possibile, a Hargeisa (Somaliland), Garowe (Puntland), Baidoa, Beledweyne e Kismaayo.<\/p>\n<p><b>Sfide future<\/b><br \/>Tra le prossime sfide di Unsom devono essere ricordate quelle relative all\u2019avvio di una proficua ed intensa collaborazione con Amisom e l\u2019Unione africana (che spera molto che Unsom possa presto sostituire la missione Amisom), la gestione della sicurezza del personale delle Nazioni Unite (problema sicuramente prioritario), l\u2019avvio di rapporti proficui con le autorit\u00e0 locali nel pieno rispetto del principio della local ownership, il rafforzamento delle collaborazioni con le amministrazioni del Puntland, Somaliland con la Jubba Interim Administration (nel sud del Paese). <\/p>\n<p>E inoltre il pieno coinvolgimento dell\u2019Igad, l\u2019istituzione regionale che raggruppa i Paesi del Corno d\u2019Africa, e degli stati limitrofi (ed <i>in primis<\/i> dell\u2019Etiopia che ha svolto un ruolo importante nel processo di stabilizzazione della Somalia) ma soprattutto l\u2019avvio, con l\u2019aiuto dei donors internazionali, di programmi di sviluppo economico del paese. <\/p>\n<p>Le difficolt\u00e0 in cui la missione Unsom si trova ad operare, il mandato ambizioso ad essa affidato, le attese della popolazione locale e degli attori internazionali, richiedono che le Nazioni Unite non siano lasciate sole e che tutti i partner, ed <i>in primis <\/i>l\u2019Europa, collaborino per il successo della missione.<\/p>\n<p>La recente conferenza di Bruxelles, promossa dall\u2019Unione europea e terminata il 16 settembre scorso con l\u2019approvazione del \u201cSomalia New Deal Compact\u201d costituisce un primo passo importante di questa collaborazione che lascia presagire qualche speranza per il futuro del popolo somalo.<\/p>\n<p>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A circa 20 anni dall\u2019esito disastroso delle precedenti operazioni Unosom del 1992 e del 1993-95, le Nazioni Unite ritornano in Somalia con una nuova operazione sul campo, Unsom, decisa dal Consiglio di sicurezza con la risoluzione 2102(2013) del 2 maggio scorso. Dal 1950 a oggiLe Nazioni Unite hanno avuto un ruolo importante nella storia recente [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[69,103,112],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24180"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=24180"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24180\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":61426,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24180\/revisions\/61426"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24180"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=24180"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=24180"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}