{"id":24190,"date":"2013-09-25T00:00:00","date_gmt":"2013-09-24T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/militari-pigliatutto-in-egitto\/"},"modified":"2017-11-03T15:26:25","modified_gmt":"2017-11-03T14:26:25","slug":"militari-pigliatutto-in-egitto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2013\/09\/militari-pigliatutto-in-egitto\/","title":{"rendered":"Militari pigliatutto in Egitto"},"content":{"rendered":"<p>I Fratelli Musulmani tornano nel baratro della clandestinit\u00e0 in cui hanno trascorso 57 dei loro 85 anni di vita. A deciderlo \u00e8 una corte del Cairo che, accogliendo il ricorso del partito di sinistra Tagammu, ha ordinato la messa al bando delle loro attivit\u00e0, la chiusura delle sedi e la confisca dei beni esattamente come avvenuto nel 1954 per volont\u00e0 dell\u2019allora presidente Nasser.<\/p>\n<p>Se gli islamisti  tornano nell\u2019ombra, i militari continuano ad agire alla luce del sole, influenzando la transizione in atto e garantendosi gli storici privilegi di cui godono.<\/p>\n<p>Per la maggior parte degli egiziani, la pensione \u00e8 un momento di riposo che si trascorre facendo attenzione a non spendere tutti i risparmi accumulati. Ma i militari non sono mai stati come tutti i normali egiziani. <\/p>\n<p>Dopo il congedo, un alto ufficiale dell\u2019esercito pu\u00f2 diventare governatore di una provincia, dirigente di una grande compagnia petrolifera o boss di una societ\u00e0 di propriet\u00e0 dello stato. Il numero di militari in pensione ai vertici di cariche statali, porta Zainab Abu al-Magd a definire l\u2019Egitto una repubblica di generali in pensione.<\/p>\n<p><b>Nessun libero mercato <\/b><br \/>Storicamente, il dominio militare sui civili \u00e8 iniziato negli anni \u201960 sotto il regime socialista di Gamal Abdel Nasser. Anche se negli anni \u201970, dopo la sconfitta con Israele, Anwar Sadat cerc\u00f2 di marginalizzare l\u2019esercito dal governo, nell\u2019epoca di Mubarak i generali sono tornati rapidamente ad occupare le posizioni di punta.<\/p>\n<p>In questi decenni, le liberalizzazioni economiche subiscono un\u2019accelerazione e l\u2019attivit\u00e0 imprenditoriale dell\u2019esercito rischia di entrare in competizione con una certa \u00e9lite imprenditoriale. Per assicurarsi che le imprese delle Forze Armate rimangano comunque le favorite, Gamal, delfino ideale del dittatore, le trasforma in holding. Tutte le aziende pubbliche attive in un settore specifico vengono poi raccolte sotto un unico ombrello. A reggerlo, all\u2019epoca come ora, ci sono le mani dell\u2019esercito.<\/p>\n<p>Tanto Mubarak che i militari non hanno mai creduto sinceramente in un\u2019economia di libero mercato. A confermarlo \u00e8 anche un wikileak del 2008. Secondo quanto riporta l\u2019ambasciatore americano in Egitto, il general Hossam Tantawi, capo delle forze armate che ha guidato l\u2019Egitto nel primo periodo del post-Mubarak, \u00e8 esplicitamente contrario a una liberalizzazione che riduca il controllo statale sull\u2019economia.<\/p>\n<p><b>Impero militare<\/b><br \/>L\u2019esercito egiziano ha un grande segreto: possiede almeno 35 fabbriche e aziende che si rifiuta di privatizzare. Il listino dei prodotti a marchio militare \u00e8 costituito soprattutto da beni di uso civile che hanno poco a che fare con l\u2019attivit\u00e0 di difesa. Un mercato ambivalente che, solo per citare qualche esempio, produce il marchio di pasta Queen, l\u2019acqua minerale Safi e gestisce le pompe di benzina Wataniya.<\/p>\n<p>Dalle stanze del ministero della produzione militare, i generali si servono di due organismi per gestire il loro business: l\u2019Organizzazione araba per l\u2019industrializzazione &#8211; che si occupa di equipaggiamenti militari &#8211; e l\u2019Organizzazione nazionale dei prodotti di servizio &#8211; che si concentra sui beni di prima necessit\u00e0.<\/p>\n<p>Inoltre, l\u2019attivit\u00e0 imprenditoriale militare comprende la vendita e l&#8217;acquisto di beni immobili per conto del governo, la gestione di imprese di pulizia, stazioni di servizio, mense e anche resort di lusso sul Mar Rosso.<\/p>\n<p>A questo si somma il controllo su grandi quantit\u00e0 di terreni, grazie a una legge che permette ai militari di accaparrarsi ogni terreno pubblico con lo scopo di &#8220;difendere la nazione&#8221;. Poco importa se alla fine questi appezzamenti finiscono per essere usati per investimenti commerciali.<\/p>\n<p><b>Segreto di stato<\/b><br \/>Le attivit\u00e0 imprenditoriali dei militari restano uno dei tab\u00f9 principali della politica egiziana. L&#8217;esercito nasconde le informazioni sulle sue attivit\u00e0 commerciali che, secondo analisti, rappresentano circa il 25%-40% dell\u2019economia nazionale. I pochi studi disponibili si basano quindi su informazioni pubbliche rivelate dai mezzi di informazione delle aziende di propriet\u00e0 dell\u2019esercito.<\/p>\n<p>Sul bilancio militare vige infatti un segreto assoluto. <\/p>\n<p>Anche se una parte si riferisce a materiale militare classificato attinente ad attivit\u00e0 di difesa, la maggior parte delle voci in questione riguardano i profitti dell&#8217;esercito maturati dalla produzione di beni e di servizi non militari.<\/p>\n<p>Anche la Costituzione islamista entrata in vigore nel 2012 garantisce questa segretezza, escludendo il Parlamento da qualsiasi controllo sul budget militare. La Costituzione, attualmente sotto revisione, preserva gli interessi economici, giuridici e finanziari di cui i militari hanno sempre goduto. Impossibile pensare che ora vengano toccati.<\/p>\n<p>Assicurarsi i propri interessi \u00e8 stato uno dei motivi che ha spinto i militari ad appoggiare gli islamisti almeno fino al termine del processo costituzionale. In cambio del sostegno militare, la Fratellanza ha garantito alle forze armate, mettendolo per iscritto, tutti i privilegi di cui godeva gi\u00e0 nel vecchio regime.<\/p>\n<p>Dalla caduta di Mubarak lo status dei generali \u00e8 addirittura migliorato. Nel febbraio 2011, cinque giorni dopo la caduta di Mubarak, il Consiglio supremo delle forze armate modifica la legge 90 del \u201875 che regolava il sistema pensionistico militare. Il risultato \u00e8 un immediato innalzamento del 15% delle pensioni dei generali, ora circa sui 500 dollari mensili.<\/p>\n<p>Ma mentre i militari guadagnano, gli operai delle loro fabbriche si ribellano. Nello stesso mese, duemila lavoratori nel settore petrolifero si sono lamentati delle loro condizioni lavorative e a marzo, operai di compagnie come Petrojet e Petrotrade hanno manifestato in strada, scatenando la risposta violenta dell\u2019esercito che li ha condotti davanti a tribunali militari.<\/p>\n<p>La mancanza di trasparenza nelle casse dell\u2019esercito potrebbe andare avanti per anni. Le trattative con il Fondo monetario internazionale per un prestito di 4,8 miliardi di dollari mirano anche a incoraggiare gli investimenti di cui l\u2019economia egiziane ha estremamente bisogno. Questi necessitano per\u00f2 di un\u2019economia aperta e trasparente, nella quale tutte le imprese sono ugualmente responsabili ai sensi delle leggi statali.<\/p>\n<p>Per proteggere i loro interessi, i militari non sembrano interessati a garantire questa trasparenza. A rimetterci, ancora una volta, i cittadini.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I Fratelli Musulmani tornano nel baratro della clandestinit\u00e0 in cui hanno trascorso 57 dei loro 85 anni di vita. 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