{"id":24400,"date":"2013-10-22T00:00:00","date_gmt":"2013-10-21T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/corsa-a-ostacoli-per-il-disarmo-chimico-della-siria\/"},"modified":"2017-11-03T15:26:17","modified_gmt":"2017-11-03T14:26:17","slug":"corsa-a-ostacoli-per-il-disarmo-chimico-della-siria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2013\/10\/corsa-a-ostacoli-per-il-disarmo-chimico-della-siria\/","title":{"rendered":"Corsa a ostacoli per il disarmo chimico della Siria"},"content":{"rendered":"<p>Il primo passo nella realizzazione dall\u2019accordo-quadro russo-americano per l\u2019eliminazione delle armi chimiche siriane \u00e8 stata l\u2019adesione, il 14 settembre scorso, della Siria alla Convenzione sulle armi chimiche (<i>Chemical Weapons Convention<\/i>, Cwc).<\/p>\n<p>Oltre che dalla Convenzione, le basi legali del disarmo chimico della Siria sono costituite dalla decisione del Consiglio esecutivo (Ce) dell\u2019Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (<i>Organisation for the Prohibition of Chemical Weapons<\/i>, Opcw) del 27 settembre che prevede un programma accelerato per la completa eliminazione dell\u2019arsenale chimico di Damasco entro met\u00e0 2014, e dalla risoluzione votata dal Consiglio di Sicurezza dell\u2019Onu il 28 settembre. <\/p>\n<p>Squadre di ispezione stanno studiando le dichiarazioni della Siria sul suo programma di fabbricazione di armi chimiche, e stanno conducendo ispezioni e fornendo assistenza alla Siria per realizzare il piano di distruzione. <\/p>\n<p><b>Addestramento <\/b><br \/>Fondamentalmente si stanno seguendo le regole stabilite dalla Cwc, ma alcune misure sono uniche e richiedono adattamenti rispetto alla prassi o approcci interamente nuovi. <\/p>\n<p>Il Ce aveva dato sette giorni alla Siria per completare la dichiarazione iniziale fatta il 27 settembre 2013. Si tratta di una procedura diversa da quella in base all\u2019articolo III della Cwc che concede trenta giorni di tempo. Chiaramente la dichiarazione iniziale era solo il primo passo per arrivare a una dichiarazione completa e precisa. Questa specie di addestramento \u00e8 stato attuato in passato, sebbene su base volontaria. <\/p>\n<p>Si tratta tuttavia della prima volta che questa forma di collaborazione si svolge alla luce del sole ed \u00e8 anche la prima volta in cui la collaborazione delle autorit\u00e0 siriane governative \u00e8 ritenuta obbligatoria. Sebbene tale obbligatoriet\u00e0 sia coerente con il principio generale di cooperazione stabilito dalla Cwc, essa deriva anche dalle circostanze fuori dal comune del caso siriano.<\/p>\n<p><b>Coordinate geografiche<\/b><br \/>In secondo luogo, la decisione del Ce obbliga la Siria, <i>inter alia<\/i>, a fornire informazioni su \u201cimpianti di produzione di armi chimiche, compresi gli impianti di mescolamento e di caricamento, e impianti di ricerca e sviluppo di armi chimiche, con le coordinate geografiche specifiche\u201d. Il riferimento agli impianti di miscela riflette probabilmente la configurazione delle scorte siriane (costituita in gran parte da precursori chimici). <\/p>\n<p>Il riferimento agli impianti di ricerca \u00e8 pi\u00f9 interessante. La Convenzione stessa non si esprime sulla questione della ricerca. Non \u00e8 chiaro se la decisione del Ce sia un tentativo di stabilire un nuovo obbligo per la Siria (nel qual caso la fonte giuridica rimane incerta) o un semplice chiarimento delle disposizioni della Convenzione per assicurarsi che tutti gli impianti di ricerca e sviluppo di armi chimiche siano dichiarati.<\/p>\n<p><b>Verifica eccezionale<\/b><br \/>In terzo luogo, sono state espresse riserve sulla completezza delle dichiarazioni della Siria. Queste preoccupazioni sono affrontate nelle disposizioni riguardanti la verifica. Queste ultime si fondano per la Siria sulle clausole della Cwc e sulla prassi consolidata, ma con una eccezione.<\/p>\n<p>Una disposizione specifica obbliga il Segretariato tecnico ad \u201cispezionare appena possibile qualunque altro sito che possa avere attinenza con il programma di armi chimiche siriano, che sia stato identificato da uno stato firmatario, a meno che l\u2019ispezione sia considerata ingiustificata dal Direttore generale o a meno che la questione non si possa risolvere attraverso il processo di consultazioni e cooperazione\u201d (2(d) of EC-M-33\/Dec.1).<\/p>\n<p>Si tratta di seguire il principio di cooperazione contenuto nell\u2019articolo IX. La procedura configura tuttavia uno scostamento rispetto alla Cwc: non vi \u00e8 un ruolo per il Ce e nessun riferimento all&#8217;accesso gestito (<i>managed access<\/i>). Che queste stipulazioni fossero consone con i poteri e le funzioni del Ce resta incerto, ma \u00e8 probabilmente di secondaria importanza, data la successiva risoluzione del Consiglio di Sicurezza.<\/p>\n<p><b>Eliminazione <\/b><br \/>L\u2019approccio \u201ctradizionale\u201d per l\u2019eliminazione delle scorte di armi chimiche rischia di non funzionare in Siria. Le proposte alternative comportano l\u2019uso di unit\u00e0 mobili di distruzione, mezzi di distruzione improvvisati, o la rimozione delle armi per effettuarne la distruzione all\u2019estero. Alcune di queste proposte potrebbero avere ramificazioni legali.<\/p>\n<p>La Convenzione vieta qualsiasi trasferimento di armi chimiche &#8211; articolo I.1 (a). Sarebbe necessario chiarire quindi che una tale rimozione non costituisce una trasferimento di armi chimiche, ma la loro asportazione verso un impianto di distruzione. <\/p>\n<p>La risoluzione 2118 (2013) del Consiglio di sicurezza autorizza \u201cgli stati membri ad acquisire, controllare, trasportare, trasferire e distruggere armi chimiche identificate dal Direttore-generale del Opcw, coerentemente con l\u2019obiettivo della Cwc per garantire l\u2019eliminazione del programma di armi chimiche della Repubblica araba siriana nella maniera pi\u00f9 rapida e sicura\u201d.<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 discutere sul fatto che il Consiglio di Sicurezza abbia il potere di prendere una tale decisione. Sarebbe pi\u00f9 cauto se la Conferenza degli stati membri dell\u2019Opcw prendesse una decisione in merito, in modo da rimuovere ogni dubbio.<\/p>\n<p>Se fossero impiegate unit\u00e0 mobili di distruzione, sarebbe necessario decidere a chi tocca la responsabilit\u00e0 per la tempestivit\u00e0, la completezza e la sicurezza delle operazioni di distruzione. In base alla Cwc spetterebbe alla Siria che tuttavia non  possiede n\u00e9 opera tali unit\u00e0. Il programma di distruzione messo in atto dall\u2019Albania potrebbe fornire un utile precedente.<\/p>\n<p>Se le operazioni di distruzione fossero improvvisate secondo le linee guida impiegate in Iraq, si applicherebbero le regole della Cwc. Potrebbero essere tuttavia \u201calleggerite\u201d, per quanto riguarda per esempio i precursori chimici.<\/p>\n<p>In conclusione, l\u2019eliminazione del programma di armi chimiche della Siria \u00e8 del tutto fattibile, ma permangono questioni pratiche e legali che debbono essere affrontate.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il primo passo nella realizzazione dall\u2019accordo-quadro russo-americano per l\u2019eliminazione delle armi chimiche siriane \u00e8 stata l\u2019adesione, il 14 settembre scorso, della Siria alla Convenzione sulle armi chimiche (Chemical Weapons Convention, Cwc). 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