{"id":24570,"date":"2013-11-14T00:00:00","date_gmt":"2013-11-13T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/usa-pakistan-alleanza-a-rischio-sabotaggio\/"},"modified":"2017-11-03T15:26:11","modified_gmt":"2017-11-03T14:26:11","slug":"usa-pakistan-alleanza-a-rischio-sabotaggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2013\/11\/usa-pakistan-alleanza-a-rischio-sabotaggio\/","title":{"rendered":"Usa-Pakistan, alleanza a rischio sabotaggio"},"content":{"rendered":"<p>Il recente avvicendamento ai vertici del gruppo terroristico \u201cTehreek-e-Taliban Pakistan\u201d (Ttp) sembra allontanare l&#8217;ipotesi di negoziati con il governo. Tornano in discussione le relazioni con gli Stati Uniti, accusati di aver sabotato il nascente dialogo di pace, ma la crisi economica costringe Islamabad ad evitare la rottura.<\/p>\n<p><b>Nuovi vertici <\/b><br \/>Il primo novembre, l&#8217;attacco di un drone americano ha provocato la morte di Hakimullah Mehsud, leader del Ttp dal 2009. Gli \u00e8 subentrato il Mullah Fazlullah, a capo dei talebani nella valle dello Swat (Khyber Pakhtunkhwa), noto alle cronache per aver ordinato l&#8217;uccisione della giovane attivista Malala Yousufzai. Non trattandosi di un esponente della trib\u00f9 Mehsud, zoccolo duro del movimento, la sua nomina ha destato sorpresa, evidenziando il persistere di profonde divisioni all&#8217;interno del Ttp.<\/p>\n<p>Sebbene il movimento mantenga buone capacit\u00e0 operative &#8211; nel mese di settembre si \u00e8 registrato un record di vittime per attacchi terroristici di oltre 490 &#8211; la nomina di Fazlullah potrebbe accelerare le dinamiche centrifughe gi\u00e0 in atto. Ulteriori dubbi sulle capacit\u00e0 di Fazlullah di esercitare un effettivo controllo sul gruppo derivano dal fatto che non vive in Pakistan, ma nella provincia afghana del Nuristan. Questo potrebbe consentire ad altri elementi del Ttp di sottrarsi alla sua leadership, mettendo a forte rischio l&#8217;unit\u00e0 del gruppo.<\/p>\n<p>Tale elemento rischia anche di complicare ulteriormente le relazioni tra Islamabad e Kabul. Le autorit\u00e0 pakistane, infatti, hanno gi\u00e0 in passato accusato l&#8217;Afghanistan di sostenere il Ttp. Il rischio \u00e8 di portare le tensioni tra due paesi su livelli molto elevati, riducendo ulteriormente le possibilit\u00e0 di successo dei negoziati con i talebani afghani.<\/p>\n<p><b>Ambiguit\u00e0 <\/b><br \/>All&#8217;indomani della sua nomina, il Mullah Fazlullah ha respinto ogni ipotesi di dialogo con il governo, in ragione della presunta subalternit\u00e0 delle autorit\u00e0 pakistane rispetto agli Stati Uniti. <\/p>\n<p>Il raid del primo novembre ha creato non poche difficolt\u00e0 all&#8217;esecutivo di Islamabad, la cui agenda politica conteneva i negoziati con il Ttp tra i suoi punti principali.<\/p>\n<p>Esso inoltre, \u00e8 giunto a poca distanza dalla visita alla Casa Bianca del premier Nawaz Sharif, evento in occasione del quale questi aveva chiesto agli Stati Uniti l\u2019interruzione degli attacchi con i droni in territorio pakistano. La dura reazione del governo all&#8217;operazione Usa rappresentava, dunque, un atto necessario a salvaguardarne la legittimit\u00e0 e l&#8217;autorevolezza agli occhi dell&#8217;opinione pubblica, oltre che a mettersi al riparo dagli inevitabili attacchi di alcune forze di opposizione.<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 delle dichiarazioni ufficiali, sorgono, tuttavia, alcuni dubbi circa la reale posizione del governo di Islamabad. Con l\u2019avvicinarsi delle operazioni di ritiro dall\u2019Afghanistan riesce infatti difficile pensare che l\u2019amministrazione Obama possa aver trascurato di considerare la chiusura dei valichi come possibile azione di rappresaglia da parte di Islamabad (come avvenuto nel 2011, in seguito all&#8217;uccisione di Osama bin-Laden).<\/p>\n<p>Sebbene il Ttp sia considerato un potenziale rischio per la stessa sicurezza nazionale degli Stati Uniti e si sia in passato reso protagonista di attacchi contro i suoi cittadini in Afghanistan, l\u2019operazione del primo novembre non sembra paragonabile &#8211; in termini di ripercussioni sul piano operativo e, soprattutto, mediatico &#8211; al raid contro l\u2019allora capo di al-Qaeda. La Casa Bianca, dunque, potrebbe aver ricevuto una qualche rassicurazione dalle autorit\u00e0 pakistane. Il silenzio dei militari &#8211; da sempre scettici di fronte all&#8217;ipotesi di negoziati con i talebani &#8211; sembrerebbe avvalorare tale ipotesi.<\/p>\n<p><b>Toni propagandistici<\/b><br \/>In ogni caso, la dipendenza del Pakistan dagli aiuti economici internazionali appare attualmente troppo forte perch\u00e9 si possa prendere in seria considerazione l\u2019ipotesi di una rottura dell\u2019alleanza con gli Stati Uniti. Di recente, il Fondo monetario internazionale ha raggiunto un accordo con il Pakistan per la concessione di un prestito di oltre sei miliardi di dollari, necessario al paese per alleviare la gravissima crisi economica che sta attraversando.<\/p>\n<p>Un recente sondaggio mostra come la popolazione pakistana sia molto pi\u00f9 preoccupata dalla crisi energetica (e dalle sue ripercussioni sul settore industriale) che dal terrorismo. Sembra, dunque, esserci ben poco spazio di manovra per il governo di Sharif.<\/p>\n<p>L\u2019attacco del primo novembre potrebbe offrire una importante opportunit\u00e0 alle autorit\u00e0 pakistane. Queste potrebbero optare per una generale ridefinizione della strategia di contrasto al terrorismo, ma dovrebbero rinunciare ai toni propagandistici sin qui utilizzati.<\/p>\n<p>Ciononostante, la retorica affermatasi negli ultimi giorni  (il leader defunto del Ttp \u00e8 stato da pi\u00f9 parti definito un martire) non \u00e8 incoraggiante. Evidenzia piuttosto la debolezza di una classe politica ancora incapace di sganciarsi dai vecchi paradigmi strategici e di trovare nuove strade di sviluppo per il paese.<\/p>\n<p>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il recente avvicendamento ai vertici del gruppo terroristico \u201cTehreek-e-Taliban Pakistan\u201d (Ttp) sembra allontanare l&#8217;ipotesi di negoziati con il governo. 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