{"id":24580,"date":"2013-11-15T00:00:00","date_gmt":"2013-11-14T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/virata-della-francia-sulliran\/"},"modified":"2017-11-03T15:26:11","modified_gmt":"2017-11-03T14:26:11","slug":"virata-della-francia-sulliran","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2013\/11\/virata-della-francia-sulliran\/","title":{"rendered":"Virata della Francia sull\u2019Iran"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019intervento a gamba tesa con cui il ministro degli esteri francese, Laurent Fabius, \u00e8 entrato nelle trattative sul nucleare iraniano ha creato scompiglio in un negoziato dominato fino allora dagli americani.<\/p>\n<p>Rendendo esplicite alcune riserve occidentali sul reattore ad acqua pesante di Arak, Fabius ha di fatto vanificato il clima di compromesso delle ultime settimane. I sostenitori della linea dura, Israele o falchi americani in testa, si sono congratulati con Parigi, apparsa come baluardo dell\u2019intransigenza occidentale e molti commentatori non hanno esitato a parlare di una virata neo-con dei socialisti francesi. <\/p>\n<p><b>Alleato riluttante<\/b><br \/>Fa sorridere pensare che nel 2003 la stessa Francia era la bestia nera degli Stati Uniti per la sua opposizione all\u2019intervento in Iraq. Certo, all\u2019epoca alla guida della diplomazia transalpina c\u2019era Dominique de Villepin, oggi c\u2019\u00e8 Laurent Fabius. <\/p>\n<p>Lo stile si sar\u00e0 evoluto, non abbiamo pi\u00f9 il lirismo del ministro-scrittore, ma la visione \u00e8 rimasta la stessa. La Francia rivendica la sua autonomia di giudizio, confermandosi un \u201calleato riluttante\u201d (<i>reluctant ally<\/i>), come la definiscono gli analisti statunitensi. A muoverla \u00e8, in realt\u00e0, un calcolo razionale. <\/p>\n<p>\u00c8 da mesi che Parigi difende il campo sunnita nell\u2019ambito del conflitto siriano. La Francia aveva maturato la determinazione ad intervenire in Siria sia per motivi interni &#8211; la volont\u00e0 di aiutare i siriani ad autodeterminarsi &#8211; che per motivi esterni &#8211; la volont\u00e0 di apparire come un \u201csecurity provider\u201d affidabile per le petro-monarchie del Golfo, Arabia Saudita e Qatar in testa. <\/p>\n<p><b>Lezione<\/b><br \/>La Francia ha vissuto come un tradimento lo stop statunitense all\u2019intervento nel conflitto siriano, ma, incapace di agire da sola, ha dovuto ingoiare il rospo e oggi non \u00e8 disposta a fare sconti alla diplomazia statunitense. Sentendosi esclusa dalle trattative in corso, ha scelto di smuovere le acque anche per far sentire la propria voce. <\/p>\n<p>\u00c8 anche un\u2019ottima occasione per mostrare agli amici del Golfo, economicamente strategici, che Parigi rimane il loro campione nella zona, Fra gli effetti collaterali, questo stop \u00e8 gradito anche a Israele. Non che questo sia un obiettivo centrale della politica estera francese, ma pu\u00f2 tornare sempre utile.<\/p>\n<p>Fornitrice di tecnologia ai tempi dello Shah, la Francia vanta una buona conoscenza tecnica del dossier nucleare iraniano. Il suo parere in materia \u00e8 certamente fondato. Ma, al di l\u00e0 dell\u2019expertise, c\u2019\u00e8 un problema di posizionamento a medio e lungo termine. Nel corso della storia, la Francia \u00e8 stata spesso vicina all\u2019Iran, come dimostra l\u2019alleanza franco-persiana del 1807. <\/p>\n<p>Certamente il rapporto con l\u2019Iran risponde a una dinamica culturale e politica pi\u00f9 complessa rispetto a quella con i regimi arabi sunniti della regione. Oggi, la Francia sceglie di puntare tutto sul Golfo ma, mettendo a repentaglio il negoziato con l\u2019Iran, rischia di ripetere l\u2019errore commesso recentemente quando ha chiuso la porta dell\u2019Unione Europea alla Turchia. <\/p>\n<p><b>Limiti<\/b><br \/>Ci si potrebbe chiedere se la politica estera francese non stia raggiungendo un pericoloso limite. Certamente la missione <i>Serval<\/i> in Mali \u00e8 stata un successo militare: concludendo il ciclo interventista Sarkozy-Hollande, ha illustrato le capacit\u00e0 del paese di svolgere in modo quasi autonomo un\u2019operazione limitata, ma anche ad alta intensit\u00e0 di combattimenti in Africa. <\/p>\n<p>La credibilit\u00e0 militare francese si \u00e8 molto rafforzata: in assenza del Regno Unito, Parigi sembra l\u2019unica capitale occidentale, dopo gli Stati Uniti, capace di proiettare forze. Se ne giovano sia la sua posizione in Africa sia il suo rapporto con Washington. La normalizzazione della politica africana francese attuata da Hollande sta avendo tra l\u2019altro effetti positivi, facendo uscire Parigi dal cono d\u2019ombra di una politica neo-coloniale di lunga data. <\/p>\n<p>Pericolosi segnali vengono per\u00f2 dal fronte interno. Il bilancio della difesa \u00e8 sotto tiro e il ministero del Tesoro si oppone a fare nuovi debiti per finanziare le missioni estere. La Francia potrebbe quindi essere costretta a ripiegare le ali a causa delle ristrettezze finanziare. Il generale De Gaulle, amava dire \u201cl\u2019intendance suivra!\u201d, ovvero la politica andr\u00e0 avanti senza preoccuparsi delle risorse, ma ci\u00f2 \u00e8 oggi difficilmente concepibile.<\/p>\n<p><b>Hollande in crisi <\/b><br \/>Siamo davanti a una grave crisi economica e politica e la presidenza Hollande sta annegando in un profondo marasma. Il presidente della Repubblica non riesce, o non vuole, imporre un riformismo interno che possa far recuperare alla Francia margini economici in Europa, mettendola in condizione di esercitare nuovamente un ruolo propositivo con la Germania. <\/p>\n<p>Parigi oggi \u00e8 tenuta sotto schiaffo da Berlino. Anzi, Berlino sta trattenendo gli schiaffi per non indebolire la zona euro, il che \u00e8 quasi peggio. Il modello presidenziale francese ha raggiunto limiti fisiologici. L\u2019idea gollista che un uomo solo possa reggere le sorti della nazione, \u00e8 oggi largamente superata dalle nuove forme di <i>governance<\/i> europea e mondiale. <\/p>\n<p>\u00c8 in questo contesto che il qualunquismo dell\u2019estrema destra sta guadagnando terreno. Uno spauracchio per le prossime elezioni al parlamento europeo. La Francia rischia l\u2018involuzione. <\/p>\n<p>L\u2019attivismo internazionale francese non deve pertanto trarre in inganno. Non siamo davanti a un\u2019affermazione di rinnovata potenza, ma a una partita a scacchi nella quale si possono muovere ancora pedine, almeno fino a quando potranno sostenersi i costi di queste mosse. <\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019intervento a gamba tesa con cui il ministro degli esteri francese, Laurent Fabius, \u00e8 entrato nelle trattative sul nucleare iraniano ha creato scompiglio in un negoziato dominato fino allora dagli americani. Rendendo esplicite alcune riserve occidentali sul reattore ad acqua pesante di Arak, Fabius ha di fatto vanificato il clima di compromesso delle ultime settimane. [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[87,93,101,109],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24580"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=24580"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24580\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":61843,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24580\/revisions\/61843"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24580"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=24580"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=24580"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}