{"id":24670,"date":"2013-11-26T00:00:00","date_gmt":"2013-11-25T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/la-serbia-mira-a-bruxelles-non-scordandosi-di-pristina\/"},"modified":"2017-11-03T15:26:08","modified_gmt":"2017-11-03T14:26:08","slug":"la-serbia-mira-a-bruxelles-non-scordandosi-di-pristina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2013\/11\/la-serbia-mira-a-bruxelles-non-scordandosi-di-pristina\/","title":{"rendered":"La Serbia mira a Bruxelles, non scordandosi di Pri\u0161tina"},"content":{"rendered":"<p>Mentre a Belgrado si celebravano funerali di stato per Jovanka Broz, vedova dello storico leader jugoslavo Tito, il governo serbo era concentrato sulla preparazione delle elezioni municipali in Kosovo tenutesi una settimana dopo, il 3 novembre.<\/p>\n<p>L\u2019accostamento dei due eventi sintetizza, in modo semplicistico, la situazione della Serbia di oggi: in equilibrio tra passato e futuro. L\u2019ultima icona della Jugoslavia se ne va proprio alla vigilia di un voto decisivo per le aspirazioni europee di questo paese balcanico, al centro dei conflitti degli anni \u201990, ora fondamentale per la strategia di stabilizzazione regionale di Bruxelles.<\/p>\n<p>In realt\u00e0, la svolta pro-europea era gi\u00e0 avvenuta da qualche tempo a Belgrado. E il voto dei serbi, che sono maggioranza nel Kosovo settentrionale, \u00e8 uno dei frutti di quella svolta che ha prodotto l\u2019accordo con il governo kosovaro dell\u2019aprile scorso, garantendo una forma di autonomia locale ai serbi del Kosovo, ma preservando la <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=2306\" target= \"blank\"><b><u> sovranit\u00e0 di Pri\u0161tina<\/u><\/b><\/a>.<\/p>\n<p><b>Due porte<\/b><br \/>Nel 2012, la sconfitta alle elezioni politiche del Partito democratico di Boris Tadi&#263;, fortemente pro-Ue, a favore di una coalizione di partiti guidati da ex-nazionalisti come il neo-presidente Tomislav Nikoli&#263;, aveva inizialmente allarmato alcune cancellerie europee. Della nuova leadership non convincevano, a parte alcune dichiarazioni goffamente nazionaliste, le intenzioni di mantenere \u201cequidistanza\u201d tra Bruxelles a Mosca.<\/p>\n<p>Nikoli&#263; tratteggi\u00f2 in parlamento l\u2019immagine di una casa con due porte, una verso ovest e l\u2019Unione europea, un\u2019altra verso est e la Russia. Tali propositi non hanno retto alla prova dei fatti: a parte utili investimenti in settori chiave delle infrastrutture e dell\u2019industria, la Russia non appare determinante nel generare i cambiamenti di cui la Serbia ha bisogno. <\/p>\n<p>Come ha indicato pi\u00f9 recentemente il primo ministro Ivica Da&#269;i&#263;, le aspirazioni del governo sono di avere \u201cla Serbia in Europa, e l\u2019Europa &#8211; valori, regole e strutture &#8211; in ogni singolo villaggio serbo\u201d.<\/p>\n<p>Tali aspirazioni sono ben impersonate dal popolarissimo vice premier Aleksandar Vu&#269;i&#263; che, mentre Da&#269;i&#263; si concentrava sulla politica estera e sull\u2019accordo con Pri\u0161tina, ha preso le redini della politica interna ed economica. Leader del Partito progressista che detiene la maggioranza relativa in parlamento, Vu&#269;i&#263; ha lanciato una campagna contro la corruzione, una delle cause dell\u2019impopolarit\u00e0 dell\u2019ex-presidente Tadi&#263;, giudicato debole nel combatterla. Risultato: decine di politici e uomini d\u2019affari arrestati.<\/p>\n<p>Anche se confortata dal supporto popolare, tale politica \u00e8 fortemente criticata dall\u2019opposizione, soprattutto dal Partito democratico, ora guidato da Dragan Dijlas, ex-sindaco di Belgrado che vede presi nella rete molti suoi esponenti e ritiene gli arresti politicamente motivati.<\/p>\n<p><b>Carta bianca<\/b><br \/>Vucic ha guadagnato credito sufficiente per avere carta bianca sulle riforme economiche che richiederanno impopolari misure di austerit\u00e0. In Serbia un altissimo livello di disoccupazione si combina a elevato debito pubblico e debole crescita, intorno al 2% quest\u2019anno, dopo un 2012 con segno negativo. <\/p>\n<p>Oltre a iniziative mediatiche, come la designazione del controverso ex-direttore del Fondo monetario internazionale Domenique Strauss-Kahn come consigliere economico, Vu&#269;i&#263; ha nominato due tecnocrati di sua fiducia ai dicasteri economico-finanziari e trovato investitori stranieri. Dopo Ue e Russia, gli Emirati Arabi figurano tra i partner privilegiati, con investimenti in trasporti aerei, agricoltura e turismo.<\/p>\n<p><b>Ruolo italiano<\/b><br \/>Tra i partner europei, l\u2019Italia ha fatto la sua parte. Per rinforzare gli investimenti della Fiat nella produzione di auto, ma non solo, il ministro Bonino e il suo omologo serbo firmato hanno in ottobre un accordo sul regolamento del traffico di merci e viaggiatori. Inoltre, Roma sostiene politicamente le ambizioni europee di Belgrado, in particolare fornendo <i>expertise <\/i>nella lotta a corruzione e criminalit\u00e0 organizzata.<\/p>\n<p>Con un\u2019altra mossa mediatica, il governo serbo si \u00e8 assicurato la consulenza dell\u2019ex-ministro ed ex-vice presidente della Commissione europea Franco Frattini. La strategia brussellese continua e l\u2019obiettivo \u00e8 chiaro. Dopo aver ottenuto quest\u2019anno lo status di paese candidato, la Serbia punta sull\u2019apertura dei negoziati entro gennaio 2014 e molti parlano di adesione all\u2019Unione entro il decennio.<\/p>\n<p>Per un rigurgito del passato, tuttavia, lo scrutinio del 3 novembre nel nord del Kosovo stava per trasformarsi in una clamorosa sconfitta per Belgrado, poich\u00e9 la corretta tenuta di tali elezioni locali e la partecipazione della comunit\u00e0 serba erano necessarie per l\u2019apertura dei negoziati.<\/p>\n<p>Estremisti serbi hanno sferrato attacchi violenti, costringendo alla chiusura anticipata tre seggi nel comune di Mitrovica nord, invalidando il risultato elettorale e rischiando di ritardare le ambizioni del governo. La ripetizione del voto, il 17 novembre, si \u00e8 invece svolta correttamente, grazie alla presenza delle truppe Nato, oltre agli osservatori dell\u2019Osce.<\/p>\n<p>Due candidati serbi sono in testa a Mitrovica nord. Il primo dicembre si svolgeranno i ballottaggi in tutti i comuni del Kosovo. Nonostante le pressioni di Belgrado, meno del 25% dei serbi del nord Kosovo si \u00e8 presentato alle urne: segno che l\u2019accordo Belgrado-Pri\u0161tina necessiter\u00e0 ancora di attenzione.<\/p>\n<p>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mentre a Belgrado si celebravano funerali di stato per Jovanka Broz, vedova dello storico leader jugoslavo Tito, il governo serbo era concentrato sulla preparazione delle elezioni municipali in Kosovo tenutesi una settimana dopo, il 3 novembre. L\u2019accostamento dei due eventi sintetizza, in modo semplicistico, la situazione della Serbia di oggi: in equilibrio tra passato e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[75,97,140],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24670"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=24670"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24670\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":61326,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24670\/revisions\/61326"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24670"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=24670"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=24670"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}