{"id":24760,"date":"2013-12-04T00:00:00","date_gmt":"2013-12-03T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/allarme-valanga-euroscettica\/"},"modified":"2017-11-03T15:26:06","modified_gmt":"2017-11-03T14:26:06","slug":"allarme-valanga-euroscettica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2013\/12\/allarme-valanga-euroscettica\/","title":{"rendered":"Allarme valanga euroscettica"},"content":{"rendered":"<p>\u201cPopulisti di tutta l\u2019Europa unitevi\u201d, sotto l\u2019insegna dell\u2019euro-scetticismo. L\u2019invito a una voce viene dalla presidente del Front National francese Marine Le Pen e dal leader del Partito per la libert\u00e0 olandese (Pvv) Geert Wilders: insieme per liberare i popoli dell\u2019Unione, \u201cdal mostro chiamato Bruxelles\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019accordo, generosamente definito \u201cstorico\u201d, \u00e8 stato siglato all&#8217;Aia in vista delle elezioni europee del maggio 2014: l\u2019alleanza euro-scettica punta a crescere con ulteriori adesioni, vuole coagulare altri movimenti e guarda, in Italia, alla Lega Nord, che ha deputati a Strasburgo dagli anni \u201890, e al Movimento 5 Stelle ( M5s), che potrebbe portarcene parecchi nella primavera prossima.<\/p>\n<p><b>Matrimonio politico<\/b><br \/>I partiti di Le Pen e di Wilders divergono su molti punti, dal giudizio sull\u2019Islam ai diritti dei gay. A fare da collante al loro matrimonio politico \u00e8 il comune rigetto dell&#8217;integrazione europea: Marine predica \u201c&#8217;sovranit\u00e0 nazionale\u201d su moneta e bilancio, mentre Geert ci va gi\u00f9 pesante definendo l&#8217;Europa uno \u201cstato nazista\u201d.<\/p>\n<p>Altro minimo comune denominatore euro-scettico \u00e8 la volont\u00e0 di contare di pi\u00f9 a Strasburgo, dove, per formare un gruppo politico, sono necessari almeno 25 deputati provenienti da 7 diversi stati Ue &#8211; ad oggi il Fronte nazionale di Le Pen ne conta 3, il Pvv di Wilders 4. <\/p>\n<p>Se il progetto va in porto si ottengono uffici, funzionari, interpreti, fondi e maggior tempo di parola nei dibattiti parlamentari. E i sondaggi, al momento, promettono ai due partiti e ai loro possibili sodali ben pi\u00f9 di 25 seggi. C\u2019\u00e8 chi li vede come una delle forze principali della prossima Assemblea, a contendere il terzo posto, dietro popolari e socialisti, ai \u2018liberali e democratici\u2019. Quando si voter\u00e0, nella prossima primavera, conter\u00e0 l\u2019affluenza alle urne, oltre che il clima politico ed economico.<\/p>\n<p><b>Reclutando nuove leve<\/b><br \/>Nata l&#8217;alleanza, bisogna quindi reclutare nuovi membri per darle efficacia. Wilders si \u00e8 detto pronto a inglobare i secessionisti fiamminghi del Vlaams Belang, i Democratici svedesi\t &#8211; estrema destra -, l\u2019Alternativa per la Germania (Afd), il Partito della Libert\u00e0 austriaco (Fpoe) e la Lega Nord.<\/p>\n<p>Interessano anche gli euro-scettici britannici dell&#8217;Ukip, guidati da Nigel Farage, partito che da solo conta 13 eurodeputati e che, per\u00f2, sembrerebbe, per ora, volersi smarcare dalla neonata alleanza franco-olandese. Esclusi invece i greci di Alba Dorata, i bulgari di Ataka e gli ungheresi di Jobbik, tutti accusati di derive razziste e antisemite. Se la predica viene da quel pulpito c\u2019\u00e8 da credere vi sia del vero.<\/p>\n<p>La porta dovrebbe rimanere aperta anche per il M5s che la Le Pen segue con interesse da tempo. Ad ottobre la leader del Fonte nazionale aveva sollecitato Beppe Grillo ad avviare una \u201criflessione\u201d su una possibile alleanza verso le elezioni europee. Grillo non ha ancora risposto ufficialmente all\u2019invito della Le Pen, ma sui media sono circolate voci di avvicinamento, smentite per\u00f2 dal guru del Movimento Roberto Casaleggio: \u201cNon ho mai avuto n\u00e9 ho intenzione di avere alcun contatto con esponenti del Front National. Chi afferma il contrario mente\u201d.<\/p>\n<p>\u00c8 per\u00f2 vero che le prese di posizione dei leader del M5s sull\u2019immigrazione, ad esempio, accostano il movimento pi\u00f9 alla destra euro-scettica che alla sinistra euro-critica, da cui, per altro, Sel vorrebbe smarcarsi per entrare nel Partito socialista europeo. E i discorsi di Genova il 1\u00b0 dicembre, con la prospettiva, ad esempio, di un referendum sull\u2019appartenenza all\u2019euro, sono musica per la Le Pen e Wilders.<\/p>\n<p><b>Allarme germanico<\/b><br \/>Gli ultimi segnali d\u2019allarme elettorali d\u2019una valanga euro-scettica alle prossime europee sono stati germanici: il balzo in avanti nelle politiche austriache del partito di estrema destra, euro-scettico e xenofobo, \u00e8 venuto una settimana dopo le politiche tedesche, dove gli anti-euro di Alternativa erano s\u00ec rimasti fuori dal Bundestag, ma avevano sfiorato la soglia del 5%: un dato accolto con un sospiro di sollievo a Bruxelles. Ma l\u2019impatto dell\u2019Afd potrebbe essere ben maggiore fra sei mesi: la posta in gioco per i cittadini sar\u00e0 meno alta e il voto di protesta pi\u00f9 facile.<\/p>\n<p>In Austria, l\u2019Fpoe creata da Joerg Haider e oggi guidata da Heinz-Christian Strache, ha guadagnato quasi quattro punti ed \u00e8 salito al 21,4%, senza, per\u00f2, scalzare la grande coalizione tra socialdemocratici e popolari, nonostante i maggiori partiti abbiano perso ciascuno pi\u00f9 del 2% dei voti: Werner Faymann \u00e8 ancora cancelliere di quella subito ribattezzata \u201cla coalizione dei perdenti\u201d e Michael Spindelegger \u00e8 suo vice.<\/p>\n<p>Il voto austriaco ha rilanciato lo spettro ricorrente dell\u2019avanzata di un\u2019estrema destra euro-scettica, reso pi\u00f9 concreto dall\u2019alleanza Le Pen &#8211; Wilders. I leghisti insistono sul concetto che \u201ci popoli vogliono un\u2019altra Europa: la gente \u00e8 contro l\u2019euro e l\u2019Unione, non vuole l\u2019immigrazione selvaggia n\u00e9 la corruzione politica\u201d. Strache predica lotta alla corruzione e pugno di ferro sull\u2019immigrazione, ce l\u2019ha con l\u2019Europa dei tecnocrati e dell\u2019euro: i manifesti della destra euro-scettica s\u2019assomigliano e si sovrappongono, nell\u2019Unione.<\/p>\n<p><b>Ampio spettro euroscettico<\/b><br \/>In ogni paese, i movimenti di destra o estrema destra euro-scettici hanno caratteristiche diverse, talora sono radicati sul territorio e hanno radici forti, talora varcano il limite dell\u2019euro-delirio: attenti a non farne un unico fascio neo-nazista nel segno di Alba Dorata. E vi \u00e8 pure un populismo euro-scettico di sinistra, rafforzato dalle ferite sociali inferte dal mix crisi e rigore.<\/p>\n<p>I paesi nordici democratici per antonomasia hanno una cospicua forza leghista in Finlandia e punte neo-naziste in Svezia. In Ungheria, c\u2019\u00e8 al potere il partito del premier Viktor Orban che \u00e8 nel Partito popolare europeo, ma ha inquietanti venature anti-democratiche. E la Repubblica Ceca \u00e8 stata una culla dell\u2019euro-scetticismo ai tempi del presidente Vaclav Klaus che si propone di scendere in campo alle europee, quando l\u2019affluenza alle urne ridotta e il basso rapporto apparente voto-governo inducono a scelte di protesta dimostrative.<\/p>\n<p>Alcune forze euro-scettiche hanno avuto esperienze di governo, in Olanda, in Austria, in Italia; altre vivono d\u2019opposizione. E resta da approfondire il rapporto \u2018grandi intese-area della protesta\u2019. La formula dilaga nell\u2019Ue: Italia a parte, Belgio, Olanda, Austria, Germania. Con il rischio di portare a coincidere l\u2019area dell\u2019opposizione con quella dell\u2019euro-scetticismo.<\/p>\n<p>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cPopulisti di tutta l\u2019Europa unitevi\u201d, sotto l\u2019insegna dell\u2019euro-scetticismo. L\u2019invito a una voce viene dalla presidente del Front National francese Marine Le Pen e dal leader del Partito per la libert\u00e0 olandese (Pvv) Geert Wilders: insieme per liberare i popoli dell\u2019Unione, \u201cdal mostro chiamato Bruxelles\u201d. 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