{"id":24860,"date":"2013-12-21T00:00:00","date_gmt":"2013-12-20T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/da-penne-di-partito-a-imprenditori-di-idee\/"},"modified":"2017-11-03T15:26:02","modified_gmt":"2017-11-03T14:26:02","slug":"da-penne-di-partito-a-imprenditori-di-idee","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2013\/12\/da-penne-di-partito-a-imprenditori-di-idee\/","title":{"rendered":"Da \u201cpenne di partito\u201d a \u201cimprenditori di idee\u201d?"},"content":{"rendered":"<p>Il concetto di \u201cthink tank\u201d, di matrice anglosassone, \u00e8 oggi ampiamente diffuso nel mondo politico ed accademico occidentale, che, in senso lato, intende con tale termine tanto gli istituti impegnati in analisi e <i>advocacy <\/i>nel campo delle politiche pubbliche, quanto i centri di ricerca che si concentrano su temi di politica internazionale. <\/p>\n<p>Minore attenzione si \u00e8 prestata, invece, alle realt\u00e0 che operano nel contesto della Repubblica popolare cinese dove, nel corso degli ultimi anni, il numero dei think tank \u00e8 cresciuto in modo esponenziale. Secondo <a href= \"http:\/\/gotothinktank.com\/dev1\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/2012_Global_Go_To_Think_Tank_Report_-_FINAL-1.28.13.pdf\" target= \"blank\"><b><u> l\u2019ultimo rapporto<\/u><\/b><\/a> del \u201cThink Tanks and Civil Society Program\u201d, considerato tra le indagini pi\u00f9 attendibili in materia, la Cina conterebbe al momento 429 istituti. Ma cosa sono davvero i think tank nella Cina di oggi?<\/p>\n<p><b>Libro blu<\/b><br \/>Il \u201cRapporto sullo sviluppo dei Think Tank in Cina\u201d (ovvero il libro blu dei think tank cinesi), distingue due differenti tipologie di istituti: i think tank \u201cufficiali\u201d (<i>guanfang zhiku<\/i>,&#23448;&#26041;&#26234;&#24211;), e dunque direttamente collegati al governo cinese a seconda della loro appartenenza ai sistemi di governo centrali (<i>zhong yang zheng fu niton<\/i>, &#20013;&#22830;&#25919;&#24220;&#31995;&#32479;) o locali (<i>difang niton<\/i>, &#22320;&#26041;&#31995;&#32479;), e i think tank \u201csemi-ufficiali\u201d (<i>ban guanfang zhiku<\/i>, &#21322;&#23448;&#26041;&#26234;&#24211;) come gli istituti di ricerca (<i>keyan jigou<\/i>, &#31185;&#30740;&#26426; &#26500;), gli istituti privati (<i>minjian zhiku<\/i>, &#27665;&#38388;&#26234;&#24211;) e le organizzazioni sociali (<i>shehui zuzhi<\/i>, &#31038;&#20250;&#32452;&#32455;). <\/p>\n<p>Sebbene il report parli di una vera e propria industria di think tank (<i>zhiku chanye<\/i>, &#26234;&#24211;&#20135;&#19994;), \u00e8 bene ricordare le forti differenze che esistono tra i vari istituti. Tra quelli definiti come \u201cufficiali\u201d vi \u00e8 il <i>Central Compilation and Translation Bureau<\/i> (sito in cinese) istituito nel 1953 e collegato direttamente al Comitato Centrale del Pcc.<\/p>\n<p>L\u2019istituto si occupa principalmente della traduzione di testi stranieri e documenti del Partito, ma conduce anche ricerche relative allo sviluppo della dottrina marxista. Diversamente, il <i>China Institute of International Studies<\/i>, fondato anch\u2019esso in epoca maoista (1956), \u00e8 direttamente collegato al Ministero degli Affari Esteri e si occupa di ricerche relative alla politica internazionale. <\/p>\n<p>Tra gli istituti definiti \u201csemi-ufficiali\u201d, l\u2019<i>Unirule Institute of Economics<\/i> \u00e8 invece tra i pochi think tank privati in Cina e proprio per questo unisce all\u2019attivit\u00e0 di ricerca in ambito economico servizi di consulenza. <\/p>\n<p><b>Marcia verso ovest<\/b><br \/>Spesso il governo commissiona a questi istituti ricerche su diverse tematiche di natura politica, giuridica ed economica; oppure, possono essere gli stessi think tank a suggerire direttamente quali politiche adottare in merito a questioni sensibili nel caso in cui il governo necessiti del contributo di esperti, come ad esempio per questioni relative all\u2019ambiente. <\/p>\n<p>\u00c8 interessante notare che, come gi\u00e0 accaduto nel 2003 con riferimento alla dottrina della \u201cascesa pacifica\u201d della Cina &#8211; idea ancora oggi alquanto influente nel dibattito internazionale e concepita da Zheng Bijian durante il proprio mandato di Vice presidente della Scuola Centrale del Partito (think tank sommamente autorevole tra quelli classificati come \u201cufficiali\u201d) &#8211; anche la recente idea di una possibile \u201cMarcia verso Ovest\u201d proposta dall\u2019insigne professore Wang Jisi sembrerebbe esser stata lanciata, o perlomeno formalmente strutturata, tra le mura di un altro think tank, definito invece come \u201caccademico\u201d (<i>gaojiao zhiku<\/i>, &#39640;&#25945;&#26234;&#24211;), affiliato con l\u2019Universit\u00e0 di Pechino (si veda il<a href= \"http:\/\/www.iai.it\/pdf\/OrizzonteCina\/OrizzonteCina_13-10.pdf\" target= \"blank\"><b><u> numero di ottobre di OrizzonteCina<\/u><\/b><\/a>). <\/p>\n<p>La prospettiva di Wang Jisi \u00e8 di tale portata da aver stimolato fortemente il dibattito interno sulla questione tra accademici ed esperti, che si sono confrontati apertamente sul tema con un simposio accademico svoltosi a Pechino agli inizi di marzo 2013, secondo quanto riportato da <i>Xiya Feizhou<\/i> (&#35199;&#20122;&#38750;&#27954;) (sito in cinese), rivista dell\u2019Accademia Cinese delle Scienze Sociali. <\/p>\n<p><b>Turbo-globalizzazione<\/b><br \/> In tale contesto, sospinti da un processo di turbo-globalizzazione in cui la Cina appare sempre pi\u00f9 inestricabilmente coinvolta, i think tank cinesi ormai da alcuni anni si sono organizzati su scala internazionale con forum ed incontri formali di alto profilo, svolgendo un ruolo fondamentale in quella che viene conosciuta come <i>Track II diplomacy<\/i>, ovvero un tipo di diplomazia informale dove individui non necessariamente parte di istituzioni governative possono partecipare attivamente al dialogo politico-diplomatico internazionale svolgendo un ruolo significativo nella condivisione e trasmissione di idee e valori tra le diverse parti. <\/p>\n<p>Tra i pi\u00f9 recenti vale la pena notare il forum \u201cThink Tank China-Africa 10+10\u201d tenutosi a Pechino nel mese di ottobre 2013 e giunto quest\u2019anno alla sua terza edizione: iniziativa volta a definire un\u2019agenda strategica per il partenariato tra i think tank cinesi e quelli africani, il forum \u00e8 incaricato di sviluppare gli scambi bilaterali tra accademici, diplomatici ed esperti al fine di rafforzare ulteriormente la cooperazione tra le due realt\u00e0. <\/p>\n<p>In passato la maggior parte dei think tank cinesi godeva di scarsa considerazione da parte del mondo politico occidentale, da un lato per i limiti imposti alla libert\u00e0 di pensiero di molti intellettuali ed esperti, e, dall\u2019altro, per la presunta assenza di pluralismo di vedute e agende. <\/p>\n<p>Oggi tuttavia, i sempre pi\u00f9 numerosi contatti con il mondo esterno e un ampliarsi dei margini di dibattito, fanno s\u00ec che i think tank cinesi rappresentino uno dei canali pi\u00f9 importanti disponibili in Cina per poter seguire con attenzione il dibattito che circonda le \u00e9lite politiche, altrimenti limitato alle trattazioni sovente addomesticate o poco approfondite disponibili sui media tradizionali e non. <\/p>\n<p>Il ruolo degli esperti emerge dunque come sempre pi\u00f9 fondamentale nel processo di generazione delle politiche e, sebbene non sussistano le condizioni per la libera condivisione di prospettive e agende in contrasto con gli interessi irrinunciabili del Partito-Stato, nondimeno le pressioni imposte dal sistema si traducono sovente in una sofisticatezza del dibattito &#8211; tra il detto e il sottinteso &#8211; la cui complessit\u00e0 costituisce una delle sfide pi\u00f9 affascinanti per i <i>China watchers<\/i> di tutto il mondo. <\/p>\n<p><i><font size=\"1\"> Articolo pubblicato su <a href= \"http:\/\/www.iai.it\/pdf\/OrizzonteCina\/OrizzonteCina_13-11.pdf\" target= \"blank\"><b><u> OrizzonteCina<\/u><\/b><\/a>, rivista online sulla Cina contemporanea a cura di Torino World Affairs Institute e Istituto Affari Internazionali<\/i><\/font>.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il concetto di \u201cthink tank\u201d, di matrice anglosassone, \u00e8 oggi ampiamente diffuso nel mondo politico ed accademico occidentale, che, in senso lato, intende con tale termine tanto gli istituti impegnati in analisi e advocacy nel campo delle politiche pubbliche, quanto i centri di ricerca che si concentrano su temi di politica internazionale. 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