{"id":24890,"date":"2013-12-27T00:00:00","date_gmt":"2013-12-26T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/il-bicchiere-mezzo-vuoto-della-difesa\/"},"modified":"2017-11-03T15:26:01","modified_gmt":"2017-11-03T14:26:01","slug":"il-bicchiere-mezzo-vuoto-della-difesa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2013\/12\/il-bicchiere-mezzo-vuoto-della-difesa\/","title":{"rendered":"Il bicchiere mezzo vuoto della difesa"},"content":{"rendered":"<p>Tante dichiarazioni di principio, poche decisioni concrete, alcuni interessanti mandati affidati all&#8217;Alto rappresentante, alla Commissione e all&#8217;Agenzia europea di difesa (<i>European Defence Agency <\/i>&#8211; Eda). Il bicchiere del recente Consiglio europeo dedicato alle questioni di difesa pu\u00f2 essere considerato mezzo vuoto o mezzo pieno.<\/p>\n<p>Le aspettative nate alla vigilia dell\u2019incontro del 19 e 20 dicembre sono rimaste in buona parte deluse, ma non del tutto. Le <a href= \" http:\/\/eeas.europa.eu\/statements\/docs\/2013\/131015_02_en.pdf\" target= \"blank\"><b><u> conclusioni<\/u><\/b><\/a> del Consiglio Europeo iniziano affermando che \u201cla difesa conta\u201d, sia per la sicurezza dei cittadini europei che per la pace e stabilit\u00e0 del vicinato dell&#8217;Unione. Tra (molte) dichiarazioni di rito e (pochi) impegni concreti, ci si concentra su tre macro-temi: <i>Common security and defence policy<\/i> (Csdp), capacit\u00e0 militari, e industria della difesa. <\/p>\n<p> <b>Politica di sicurezza e difesa comune<\/b><br \/> Il primo macro-tema riguarda l&#8217;efficacia e l&#8217;impatto della Csdp, ovvero gli obiettivi e il dove, come, quando, usare gli strumenti militari e civili di cui l&#8217;Ue e gli stati membri dispongono per la politica di sicurezza e difesa. Riprendendo il <a href= \"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=2474\" target= \"blank\"><b><u>rapporto<\/u><\/b><\/a>dell&#8217;attuale Alto Rappresentante Catherine Ashton, il Consiglio non dice quasi nulla di nuovo. Vi \u00e8 solo un generico impegno da un lato ad aiutare attraverso la Csdp stati terzi a migliorare la loro capacit\u00e0 di controllo dei confini, e dall&#8217;altro a fare sistema con le attivit\u00e0 Ue in questioni di cooperazione giudiziaria e di polizia per affrontare le questioni dell&#8217;immigrazione, della criminalit\u00e0 internazionale e del terrorismo. Un impegno che in ottica italiana ovviamente \u00e8 pi\u00f9 che benvenuto. <\/p>\n<p>\tIl Consiglio incarica poi l&#8217;Alto rappresentante a proporre nel 2014 un <i>EU Cyber Defence Policy Framework <\/i>e una <i>Maritime Security Strategy<\/i>. Il Consiglio invita anche l&#8217;Alto rappresentante, in cooperazione con la Commissione e consultando gli stati membri, \u201ca valutare l&#8217;impatto dei cambiamenti a livello globale e a fare rapporto al Consiglio nel corso del 2015 sulle sfide e opportunit\u00e0 che ne derivano per l&#8217;Ue\u201d.<\/p>\n<p>Questa vaga formula pu\u00f2 essere interpretata come il risultato dell&#8217;azione di quei paesi che da tempo chiedono l&#8217;elaborazione di una nuova <i>European Security Strategy<\/i>, in primis Italia, Polonia, Spagna e Svezia che nel 2012 hanno avviato la riflessione sulla <a href= \" https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/articolo.asp?ID=2327\" target= \"blank\"><b><u>European Global Strategy<\/u><\/b><\/a>.<\/p>\n<p> <b>Capacit\u00e0 militari<\/b><br \/>\tQuanto alle capacit\u00e0 militari, il Consiglio sostiene in particolare quattro filoni di attivit\u00e0: velivoli a pilotaggio remoto (<i>Remotedly Piloted Aircraft System<\/i> &#8211; Rpas), capacit\u00e0 di rifornimento aereo, nuova generazione di comunicazioni satellitari governative e una roadmap di esercitazioni e training in ambito cyber-security.<\/p>\n<p>Impegni pi\u00f9 precisi sono espressi solo rispetto al primo filone. Si punta ad avere un Rpas europeo nel 2020-2025.  Per farlo si pensa a: un programma per lo sviluppo di un Medium Altitude Long Endurance Rpas; la creazione di una comunit\u00e0 di utilizzatori &#8211; acquirenti e quindi finanziatori &#8211; tra gli stati membri interessati; sinergie con la Commissione per la cornice legale al fine di un&#8217;integrazione iniziale degli Rpas nel sistema di aviazione europeo dal 2016; appropriati finanziamenti alle relative attivit\u00e0 di ricerca e sviluppo gi\u00e0 dal 2014.<\/p>\n<p>Riconoscendo l&#8217;importanza della trasparenza sulle capacit\u00e0 militari e dello scambio di informazioni tra paesi Ue, il Consiglio invita l&#8217;Eda e l&#8217;Altro Rappresentante a presentare entro fine 2014 proposte e linee guida per facilitare una cooperazione europea pi\u00f9 sistematica e di lungo periodo. L&#8217;Eda viene anche incaricata di preparare, sempre per fine 2014, un rapporto su come gli stati membri dovrebbero cooperare in modo pi\u00f9 efficace ed efficiente sullo sviluppo congiunto e la condivisione di assetti militari &#8211; il cosiddetto<i> pooling and sharing<\/i>.<\/p>\n<p><b>Industria della difesa<\/b><br \/>Il Consiglio riconosce l&#8217;importanza della <i>European Defence Technogical Industrial Base<\/i> (Edtib) e di un mercato europeo della difesa integrato e competitivo. Importanza anche in termini di innovazione tecnologica, crescita economica e posti di lavoro per l&#8217;Europa. Tuttavia non si fanno grandi progressi. Lo stesso vale per le piccole e medie imprese. Sono riconosciute dal Consiglio come un motore di innovazione ed elemento chiave per la competitivit\u00e0 dell&#8217;industria europea della difesa, ma non vengono presi impegni concreti a loro favore.<\/p>\n<p>Il Consiglio assegna dei compiti specifici alle istituzioni europee su tre fronti. Prendendo atto dell&#8217;importanza delle attivit\u00e0 di ricerca e sviluppo tecnologico, il Consiglio invita Commissione ed Eda a formulare insieme agli stati membri proposte su come stimolare la ricerca dual-use. <\/p>\n<p>Sar\u00e0 anche avviata un&#8217;azione preparatoria per attivare finanziamenti Ue alle attivit\u00e0 di ricerca collegate alla Csdp.  Sul versante certificazioni e standard, fondamentali sia per l&#8217;interoperabilit\u00e0 tra le forze armate europee che per rendere pi\u00f9 efficiente la spesa militare e pi\u00f9 competitivo il mercato della difesa, il Consiglio incarica Eda e Commissione di preparare un rapporto entro met\u00e0 2014.<\/p>\n<p>Anche sulla sicurezza degli approvvigionamenti (<i>Security of Supply<\/i>), elemento chiave per l&#8217;industria europea soprattutto alla luce della crescente globalizzazione del mercato della difesa, il Consiglio incarica la Commissione di elaborare insieme agli stati membri e all&#8217;Eda una roadmap per arrivare a un regime europeo di <i>Security of Supply<\/i>.<\/p>\n<p>Il Consiglio torner\u00e0 a occuparsi di difesa a giugno 2015, sulla base di un documento preparato a livello ministeriale a partire dai vari rapporti presentati da Commissione, Eda e Alto rappresentante. Si tratta cio\u00e8 di un processo di medio periodo, che nelle sue varie tappe pu\u00f2 avere un impatto pi\u00f9 o meno significativo sulle capacit\u00e0 militari europee, sul comparto industriale e sulla politica europea di sicurezza e difesa. Molto dipender\u00e0 dalle azioni dei vari attori coinvolti.<\/p>\n<p>Fermo restando che le decisioni fondamentali continueranno a dipendere dalla volont\u00e0 politica dei principali governi europei, molto pu\u00f2 essere fatto dalle istituzioni Ue e da altri soggetti pubblici e privati. Un ruolo non secondario \u00e8 affidato al nuovo Alto rappresentante da scegliere nel 2014. Se avr\u00e0 la personalit\u00e0 di un Don Abbondio, non c&#8217;\u00e8 da aspettarsi un grande contributo da parte sua. Se la scelta cadr\u00e0 invece su un Fr\u00e0 Cristoforo, potrebbe essere un&#8217;altra storia.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tante dichiarazioni di principio, poche decisioni concrete, alcuni interessanti mandati affidati all&#8217;Alto rappresentante, alla Commissione e all&#8217;Agenzia europea di difesa (European Defence Agency &#8211; Eda). Il bicchiere del recente Consiglio europeo dedicato alle questioni di difesa pu\u00f2 essere considerato mezzo vuoto o mezzo pieno. 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