{"id":25070,"date":"2014-01-16T00:00:00","date_gmt":"2014-01-15T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/verso-un-compromesso-di-pirro\/"},"modified":"2017-11-03T15:25:56","modified_gmt":"2017-11-03T14:25:56","slug":"verso-un-compromesso-di-pirro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/01\/verso-un-compromesso-di-pirro\/","title":{"rendered":"Verso un compromesso di Pirro"},"content":{"rendered":"<p>Alla vigilia della conferenza sulla Siria di Montreux, gli Stati Uniti e la Russia continuano a premere per convincere le opposizioni che confluiscono nel Consiglio nazionale siriano (Cns) a prendervi parte. <\/p>\n<p>Il Consiglio \u00e8 molto diviso. Una buona parte dei suoi rappresentanti vorrebbe che il presidente Bashar al-Assad e il suo regime fossero esclusi o, almeno, che l\u2019uscita di scena del regime fosse preventivamente assicurata. <\/p>\n<p>A confermare queste posizioni \u00e8 stata l\u2019ultima riunione del Consiglio svoltasi a Istanbul all\u2019inizio del mese. Ahmed Jarba, leader del Consiglio, le ha riportate alla riunione degli Amici della Siria del 12 gennaio a Parigi. Qui Stati Uniti e Russia hanno ripetuto le loro assicurazioni sul fatto che il governo Assad parteciperebbe alla Conferenza che si terr\u00e0 il 22 gennaio, ma poi lascerebbe il potere a un governo di coalizione, in grado di riflettere un equilibrio inclusivo nel paese. <\/p>\n<p><b>Trattative con il regime<\/b><br \/>L\u2019impressione \u00e8 che, sia pure molto di malavoglia, il Cns accetter\u00e0, ma naturalmente non avr\u00e0 l\u2019appoggio fermo e unanime dei suoi membri che, per il successo a lungo termine della riunione, sarebbe invece auspicabile.<\/p>\n<p>La posizione statunitense appare meno chiara di quella russa. Mosca ha sempre sostenuto la permanenza al potere di Assad, non escludendo una sua uscita, ma affidandola a meccanismi interni e non a pressioni dall\u2019esterno volte a cambiare il regime. \u00c8 anche probabile che nell\u2019accordo russo-siriano preliminare al disarmo chimico siano state date ad Assad assicurazioni in questo senso. <\/p>\n<p>Lo scenario di una conferenza che pone le premesse per un compromesso che contempli un\u2019uscita personale di Assad e dei suoi, ma garantisca una partecipazione al governo di rappresentanti \u201cmoderati\u201d del vecchio regime, degli alawiti e dei loro alleati, fa parte certamente parte delle previsioni di Mosca. <\/p>\n<p>Nella loro evoluzione gli Stati Uniti non sono arrivati molto lontani da questo scenario. A met\u00e0 dicembre, la stampa rifer\u00ec esplicitamente di un orientamento Usa favorevole a far restare Assad. A nostro avviso l\u2019orientamento non riguarda la persona di Assad, ma un compromesso tra i siriani circa la permanenza nel governo di elementi del passato regime e dei loro interessi. <\/p>\n<p>Sembrerebbe quindi che le differenze fra Mosca e Washington sull\u2019esito della conferenza e il futuro della Siria siano pi\u00f9 retoriche che sostanziali. Quello che viene assicurato ad Ahmed Jarba \u00e8 vero (cio\u00e8 che Assad uscirebbe di scena), ma questo implica un compromesso con il regime che fa inorridire parecchi fra i membri del Consiglio.<\/p>\n<p><b>Estremisti alla ribalta<\/b><br \/>Questo non deve scandalizzare &#8211; salvo a vedere poi l\u2019entit\u00e0 e la qualit\u00e0 del compromesso (che riguarda obbligatoriamente tutte le guerre civili, salvo quelle che finiscono con la distruzione fisica del nemico).<\/p>\n<p>Innanzitutto, il Cns non \u00e8 militarmente vittorioso, anzi tra gli attori militari in campo \u00e8 il pi\u00f9 debole. Inoltre, lo scenario militare (e politico) vede una prevalenza significativa degli islamisti estremisti e di Al Qaida.<\/p>\n<p>Questo rende urgente una soluzione politica fra le forze secolari &#8211; il regime e il Cns &#8211; e il mantenimento dell\u2019integrit\u00e0 territoriale siriana (un fattore necessario a contrastare le spinte alla disgregazione in Iraq e altri problemi regionali).<\/p>\n<p>Questa soluzione metta allo scoperto una serie di problemi pi\u00f9 generali. Il Cns \u00e8 oggi la forza militare pi\u00f9 debole a causa non solo delle sue divisioni interne, ma anche della decisione statunitense e occidentale di non aiutarlo militarmente. Questo aiuto \u00e8 mancato per evitare che esso finisse nelle mani degli islamisti. Ma chi ha voluto aiutare gli islamisti l\u2019ha fatto e la prudenza occidentale risulta oggi eccessiva. <\/p>\n<p><b>Disimpegno Usa<\/b><br \/>Gli Usa, senza che gli europei abbiano saputo e voluto compensare le loro riluttanza, hanno ottime ragioni per estraniarsi dai conflitti del Medio Oriente, ma forse esagerano. Mentre nessuno pu\u00f2 contestare l\u2019emergere di un legittimo interesse strategico a starsene fuori dal Medio Oriente, questo ritiro doveva forse essere accompagnato da una strategia che evitasse un prezzo eccessivo.<\/p>\n<p>Limiter\u00e0 questo prezzo l\u2019avvicinamento fra Usa e Iran? Noi pensiamo che questo avvicinamento far\u00e0 la sua strada, ma difficilmente la pace ritrovata fra i due paesi potr\u00e0 trasformarsi in alleanza. Le rivalit\u00e0 profonde che esistono fra i paesi della regione restano e gli Stati Uniti faranno bene a non lasciarsene coinvolgere: se Washington vorr\u00e0 esercitare un ruolo regionale moderatore ed efficace dovr\u00e0 coltivare buoni rapporti con tutti e non sbilanciarsi a sostenere questo o quello, ora lo Sha, ora la casa dei Saud, ora Saddam, come ha fatto nel passato. <\/p>\n<p>In questo senso, gli Stati Uniti fanno bene a pretendere un impegno perch\u00e9 Teheran partecipi alla conferenza, accettando le conclusioni di Ginevra I, ma anche a tenere la porta della conferenza ben aperta. La partita con l\u2019Iran \u00e8 lunga, certamente centrale, e merita gradualit\u00e0. <\/p>\n<p>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alla vigilia della conferenza sulla Siria di Montreux, gli Stati Uniti e la Russia continuano a premere per convincere le opposizioni che confluiscono nel Consiglio nazionale siriano (Cns) a prendervi parte. Il Consiglio \u00e8 molto diviso. 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