{"id":25100,"date":"2014-01-20T00:00:00","date_gmt":"2014-01-19T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/il-referendum-costituzionale-egiziano-e-le-domande-senza-risposta\/"},"modified":"2017-11-03T15:25:54","modified_gmt":"2017-11-03T14:25:54","slug":"il-referendum-costituzionale-egiziano-e-le-domande-senza-risposta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/01\/il-referendum-costituzionale-egiziano-e-le-domande-senza-risposta\/","title":{"rendered":"Il referendum costituzionale egiziano e le domande senza risposta"},"content":{"rendered":"<p>Pi\u00f9 del 95% degli elettori egiziani ha detto s\u00ec alla nuova Costituzione, promovendo di fatto la <i>road map<\/i> disegnata dai militari dopo la deposizione del presidente islamista Mohamed Morsi la scorsa estate. Se la vittoria del s\u00ec era scontata, l\u2019affluenza alle urne \u00e8 stato il dato da guardare al photofinish. <\/p>\n<p>A recarsi ai seggi \u00e8 stato il 38% degli egiziani, una percentuale pi\u00f9 bassa rispetto a quella \u201cpartecipazione di massa\u201d che, secondo i militari, doveva impressionare il mondo. \u00c8 per\u00f2 pi\u00f9 alta rispetto a quella del referendum del 2012, quando il 33% degli elettori aveva approvato, con il 64% delle preferenze, la Costituzione islamista.<\/p>\n<p><b>Il nuovo testo<\/b><br \/>A sostenere il nuovo testo sono stati quasi tutti i partiti e i movimenti non islamisti. A loro si \u00e8 aggiunto Al-Nour, il pi\u00f9 importante partito della compagine dell\u2019islam conservatore che &#8211; unico ad aver partecipato alla stesura del testo &#8211; ha preso le distanze da tutti gli altri partiti religiosi,<i> in primis<\/i> dalla Fratellanza Musulmana. <\/p>\n<p>La Confraternita, confinata nuovamente alla clandestinit\u00e0 dalle autorit\u00e0 <i>ad interim<\/i>, ha guidato il fronte del boicottaggio, definendo il testo al voto il frutto di un colpo di stato illegittimo. Sul fronte del \u201cno\u201d si sono invece schierati due importanti movimenti giovanili, il \u201c6 aprile\u201d e i Socialisti Rivoluzionari. A questi si \u00e8 aggiunto il partito Masr al-Qawyia, capeggiato da Abdel Monein Abu el Fothou, l\u2019islamista moderato fuoriuscito dalla Fratellanza gi\u00e0 nel 2010, candidato alle presidenziali del 2012.<\/p>\n<p>Anche se nei fatti il referendum \u00e8 stato un test sui generali, la quasi unanimit\u00e0 dei votanti ha promosso un testo che pi\u00f9 del 59% degli elettori, rivela un sondaggio, non ha letto prima di recarsi alle urne. Una Costituzione che lascia aperti alcuni interrogativi sul rispetto dei diritti umani fondamentali formalmente garantiti dal testo e non dice l\u2019ultima parola su importanti questioni istituzionali.<\/p>\n<p>Pur affermando i diritti fondamentali, la Costituzione lascia ai legislatori il compito di regolare l\u2019applicazione concreta degli articoli che li garantiscono. Nel nuovo testo si ritrovano articoli vaghi tipici di quell\u2019epoca autoritaria in cui i legislatori si sono serviti di formule tali per giustificare, \u201cin casi eccezionali\u201d, la negazione di quegli stessi diritti anche attraverso pratiche repressive. <\/p>\n<p>Basta pensare all\u2019art. 73, che garantisce la libert\u00e0 di manifestare ma la subordina alle notifiche previste dalla legge. Proprio per evitare che i legislatori contraddicano l\u2019essenza delle garanzie civili, i costituenti hanno inserito un meccanismo che dovrebbe limitare i rischi di questo corto circuito, cio\u00e8 appunto il divieto di legiferare contro l\u2019essenza dei diritti fondamentali (art.92). Per valutare la funzionalit\u00e0 di questo strumento bisogner\u00e0 per\u00f2 vedere come verr\u00e0 sviluppato.<\/p>\n<p>Secondo Gianluca Parolin, giurista dell\u2019American University del Cairo, i cinquanta costituenti non hanno detto l\u2019ultima parola neanche su tre importanti questioni istituzionali. <\/p>\n<p>Anzitutto, la nuova Carta non ha stabilito se lo<i> sheikh<\/i> di Al-Ahzar, massima autorit\u00e0 dell\u2019Islam sunnita, sar\u00e0 eletto da un consiglio di studiosi di questa universit\u00e0 o nominato dal presidente. Non \u00e8 quindi chiaro fino a che punto questa autorit\u00e0 religiosa sar\u00e0 indipendente dallo Stato.<\/p>\n<p>In secondo luogo, la Costituzione non dice fino a dove si pu\u00f2 spingere la giustizia militare, non chiarendo quali casi potranno rientrare nella giurisdizione dei tribunali militari. <\/p>\n<p>Infine, i costituenti non hanno neanche definito l\u2019esatta composizione della Corte costituzionale, poich\u00e9 il numero di giudici che la comporranno non \u00e8 stato precisato.<\/p>\n<p>Nelle disposizioni transitorie, i costituenti non sono peraltro riusciti a trovare un accordo sui meccanismi elettorali, lasciando al presidente <i>ad interim <\/i>Adly al-Manosur il compito di decidere la scaletta dei passi successivi. <\/p>\n<p>Secondo la <i>road map <\/i>annunciata dai militari l\u20198 luglio, dopo il referendum si sarebbero tenute elezioni parlamentari e infine, presidenziali. Ora per\u00f2 l\u2019ordine di questi due appuntamenti sembra invertirsi, ed entro met\u00e0 aprile gli egiziani potrebbero eleggere il nuovo presidente.<\/p>\n<p><b>Al_Sisi corre da solo<\/b><br \/>Dopo un silenzio durato sei mesi, alla vigilia del referendum, il general Abdel Fattah Al-Sisi ha annunciato che \u201cSe il popolo lo vorr\u00e0 e le forze armate me lo permetteranno mi presenter\u00f2 alle presidenziali\u201d. I militari, a malincuore, sono pronti a cederlo al popolo. Vista la popolarit\u00e0 di cui gode attualmente il generale, qualora decidesse di candidarsi potrebbe anche trovarsi a correre da solo.<\/p>\n<p>Neanche un plebiscito renderebbe per\u00f2 pi\u00f9 facile la missione del generale, il quale promette di stabilizzare l\u2019Egitto attraverso un processo politico che non include le forze politiche &#8211; cio\u00e8 le formazioni islamiste nella loro varie anime &#8211; che hanno vinto, fino ad ora, tutte le elezioni del post-Mubarak. <\/p>\n<p>A giudicare possibile la missione di Sisi sono per\u00f2, <i>in primis<\/i>, gli Stati Uniti: la Casa Bianca sta gi\u00e0 pensando a come far rapidamente arrivare al Cairo quei sussidi che la scorsa estate Obama aveva deciso di sospendere. La condizione per staccare l\u2019assegno da circa un miliardo e mezzo di dollari sarebbe solo una: il mantenimento di buoni rapporti con Israele.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 scettici invece i sauditi, che dalle colonne di <i>Asharq al-Wasat<\/i> consigliano al generale di non intraprendere questa \u201cavventura pericolosa\u201d e di rimanere a \u201cfare il guardiano della nuova Costituzione e il protettore del regime\u201d.<\/p>\n<p>In ultima analisi, le influenze esterne sono importanti ma il referendum conferma che il destino del paese \u00e8 nelle mani degli egiziani.<\/p>\n<p>* <i><font size=\"1\">Articolo pubblicato su Aspeniaonline<\/font><\/i>.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pi\u00f9 del 95% degli elettori egiziani ha detto s\u00ec alla nuova Costituzione, promovendo di fatto la road map disegnata dai militari dopo la deposizione del presidente islamista Mohamed Morsi la scorsa estate. Se la vittoria del s\u00ec era scontata, l\u2019affluenza alle urne \u00e8 stato il dato da guardare al photofinish. A recarsi ai seggi \u00e8 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[142,124,85],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25100"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25100"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25100\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":62992,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25100\/revisions\/62992"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25100"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25100"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25100"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}