{"id":25290,"date":"2014-02-10T00:00:00","date_gmt":"2014-02-09T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/alitalia-esce-dalle-sabbie-mobili\/"},"modified":"2017-11-03T15:25:49","modified_gmt":"2017-11-03T14:25:49","slug":"alitalia-esce-dalle-sabbie-mobili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/02\/alitalia-esce-dalle-sabbie-mobili\/","title":{"rendered":"Alitalia esce dalle sabbie mobili"},"content":{"rendered":"<p>La vicenda Alitalia \u00e8 uscita definitivamente dai confini nazionali. Dopo il tentativo dei \u201ccapitani coraggiosi\u201d di salvare il vettore nazionale e la lunga e complicata trattativa con Air France, il governo e il management di Alitalia sembrano aver deciso. <\/p>\n<p>Sar\u00e0 Etihad il partner della nostra compagnia di bandiera. Entrer\u00e0 nel capitale, contribuendo a ridefinire il piano delle rotte e avanzando anche l\u2019interesse per la societ\u00e0 di controllo e gestione dell\u2019hub di Fiumicino. <\/p>\n<p><b>Letta nel Golfo<\/b><br \/>A suggellare questa ipotesi \u00e8 stato il nostro premier Enrico Letta nel corso della sua ultima missione nel Golfo. Ora \u00e8 in corso la <i>due diligence<\/i>, il processo investigativo che viene messo in atto per analizzare valore e condizioni di un&#8217;azienda. <\/p>\n<p>A causa di qualche possibile ostacolo &#8211; in primis i tempi sensibili dei livelli occupazionali in Alitalia e delle tariffe aeroportuali &#8211; questa fase durer\u00e0 almeno un mese. La strada sembra per\u00f2 segnata e il tempo necessario a definire i dettagli \u00e8 garantito dall\u2019ingresso di Poste italiane nel capitale della compagnia di bandiera.<\/p>\n<p>L\u2019accordo \u00e8 di per s\u00e9 non solo necessario, ma anche opportuno perch\u00e9 in un mercato come quello del trasporto aereo \u00e8 impossibile immaginare di rimanere soli. <\/p>\n<p>L\u2019alleanza Skyteam &#8211; di cui Alitalia \u00e8 parte insieme ad Air France, Klm e alla stessa Etihad &#8211; ha dimostrato di funzionare solo parzialmente ed \u00e8 servita per raggiungere in parte economie di scala, ma non ha salvato Alitalia dalle sabbie mobili dei debiti. <\/p>\n<p>Con Etihad si potr\u00e0 discutere una razionalizzazione delle rotte e dei costi, rafforzando il ruolo della nostra compagnia come vettore regionale senza trascurare le opportunit\u00e0 sul lungo raggio che offre il partner emiratino. <\/p>\n<p>Etihad Airways \u00e8 operativa dal 2003 e ha trasportato nel 2013 circa 12 milioni di passeggeri; dal suo hub, l&#8217;Abu Dhabi International Airport, serve 102 destinazioni per il trasporto passeggeri e merci in Medio Oriente, Africa, Europa, Asia, Australia e America con una flotta di 89 Airbus e Boeing. <\/p>\n<p>La compagnia ha ordinato altri 220 aerei, tra cui 71 Boeing 787 e 10 Airbus A380, il pi\u00f9 grande aereo passeggeri del mondo.<\/p>\n<p><b>Levata di scudi <\/b><br \/>La notizia dell\u2019accordo ha ovviamente provocato una levata di scudi da parte dei concorrenti. Non tanto di Air France, ormai rassegnatasi a rimanere nel capitale di Alitalia in una posizione minoritaria, ma soprattutto di Lufthansa che ha denunciato alla Commissione europea il dossier Alitalia per supposti aiuti di Stato e violazione della concorrenza. La Commissione si \u00e8 pronunciata a tempo di record, respingendo la denuncia tedesca. <\/p>\n<p>Il rapporto tra Etihad e il governo emiratino \u00e8 infatti al di fuori del perimetro della competenza europea. Il faro di Bruxelles \u00e8 invece ancora acceso sulla natura del prestito garantito da Poste italiane per l\u2019aumento di capitale. <\/p>\n<p>Secondo i tecnici europei, questa seconda operazione potrebbe presentare profili di incompatibilit\u00e0 con le regole del mercato. Alitalia e Etihad hanno per\u00f2 confermato che entro un mese sar\u00e0 definito l\u2019accordo tra le parti e il ruolo di Poste potrebbe quindi risultare temporaneo e comunque diluito.<\/p>\n<p><b>Malpensa penalizzata<\/b><br \/>Se i profili di ottemperanza alle regole di mercato sembrano quindi rispettate non saranno n\u00e9 poche n\u00e9 indolori le possibili ricadute del nuovo corso sul mercato domestico. Un piano di rilancio industriale per Alitalia comporta una razionalizzazione dei costi e degli strumenti operativi, a cominciare dall\u2019individuazione dei nuovi hub. <\/p>\n<p>Da questo punto di vista, mentre sembra essere  pienamente salvaguardato se non addirittura valorizzato il ruolo di Fiumicino, le prime notizie relative all\u2019accordo sembrano penalizzare fortemente Malpensa, sacrificata per dirottare molti dei voli nazionali e regionali verso Linate. <\/p>\n<p>Ma \u00e8 la sorte di numerosi scali nazionali a rimanere quanto mai incerta, nonostante il recente piano aeroporti varato dal governo e dal ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Maurizio Lupi. Occorrer\u00e0 vedere quanti e quali scali aeroportuali Etihad e Alitalia riterranno strategici e se la rete &#8211; molto capillare &#8211; degli aeroporti italiani potr\u00e0 servire al meglio le esigenze di redditivit\u00e0 della nuova alleanza. <\/p>\n<p>Chiuso &#8211; si spera presto e bene &#8211; il fronte esterno, Alitalia rischia di essere ancora a lungo un problema per il governo italiano e per il fronte interno. <\/p>\n<p>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La vicenda Alitalia \u00e8 uscita definitivamente dai confini nazionali. Dopo il tentativo dei \u201ccapitani coraggiosi\u201d di salvare il vettore nazionale e la lunga e complicata trattativa con Air France, il governo e il management di Alitalia sembrano aver deciso. Sar\u00e0 Etihad il partner della nostra compagnia di bandiera. 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