{"id":25300,"date":"2014-02-11T00:00:00","date_gmt":"2014-02-10T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/leuropa-toglie-il-gesso-allhavana\/"},"modified":"2017-11-03T15:25:48","modified_gmt":"2017-11-03T14:25:48","slug":"leuropa-toglie-il-gesso-allhavana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/02\/leuropa-toglie-il-gesso-allhavana\/","title":{"rendered":"L\u2019Europa toglie il gesso all\u2019Havana"},"content":{"rendered":"<p>Il Consiglio Affari Esteri dell\u2019Unione europea ha concesso al Servizio europeo per l\u2019azione esterna (Seae) e alla Commissione Europea un mandato negoziale per la conclusione di un accordo bilaterale con Cuba, provvisoriamente denominato di dialogo politico e cooperazione.<\/p>\n<p><b>Oltre la posizione comune<\/b><br \/>L\u2019approvazione, il 10 febbraio, di questo mandato apre la strada al superamento della cosiddetta \u201c<a href= \" http:\/\/eur-lex.europa.eu\/LexUriServ\/LexUriServ.do?uri=CELEX:31996E0697:ES:HTML\" target= \"blank\"><b><u>posizione comune<\/u><\/b><\/a>\u201d, la dichiarazione unilaterale del Consiglio Ue del 1996 che sottometteva i rapporti tra Ue e Cuba a dei progressi concreti dell\u2019apertura democratica e del rispetto dei diritti umani nell\u2019isola caraibica.<\/p>\n<p>La posizione comune, uno strumento sui generis esistente nella pratica solo nei confronti di Cuba, era stata adottata da un\u2019Europa a 15 per iniziativa dell\u2019allora neoeletto premier spagnolo Jos\u00e9 Maria Aznar, ed era seguita a un periodo di rapporti altalenanti tra Bruxelles e l\u2019Havana che per un certo periodo valut\u00f2 la possibilit\u00e0 di aderire al sistema di Lom\u00e9 (convenzioni che regolano i rapporti dell\u2019Ue con i paesi in via di sviluppo di Africa, Caraibi e Pacifico), per poi declinare l\u2019offerta a causa dell\u2019esigenze in materia democratica.<\/p>\n<p>Dal 1996 in poi, la posizione ingess\u00f2 i rapporti comunitari con Cuba, senza peraltro ottenere particolari risultati n\u00e9 in materia di sviluppo democratico nell\u2019isola, n\u00e9 di riforme economiche.<\/p>\n<p>L\u2019allargamento dell\u2019Ue nel 2006 venne a irrigidire ulteriormente la posizione comune, a causa della poca simpatia di diversi governi dell\u2019Europa centro &#8211; orientale nei confronti di un paese ancora comunista.<\/p>\n<p><b>Commercio e diplomazia<\/b><br \/>Ciononostante, pur non potendo concludere un accordo internazionale con Cuba, l\u2019Ue si \u00e8 nel tempo consolidata come il secondo socio commerciale dell\u2019isola dopo il Venezuela e il primo investitore nel paese. Una volta ristabilita la cooperazione, congelata nel 2003 a seguito degli arresti di dissidenti cubani (il gruppo dei 75) e riavviata nel 2006, l\u2019Ue ha aperto anche una missione diplomatica nell\u2019isola, diretta fino al 2012 da un incaricato d\u2019affari.<\/p>\n<p>Da diverso tempo si cercava una formattazione dei rapporti con Cuba, unico paese d\u2019America Latina non legato da alcun trattato con Bruxelles. <\/p>\n<p>\u00c8 esattamente questo che il nuovo negoziato persegue: la contrattualizzazione dei rapporti, mantenendo l\u2019essenza delle linee d\u2019attuazione: incoraggiamento delle riforme politiche ed economiche, sistematizzazione del dialogo in materia di diritti umani e libert\u00e0 fondamentali, facilitazione degli scambi commerciali e degli investimenti.<\/p>\n<p><b>Nessun accordo di associazione<\/b><br \/>La posizione comune come tale rimane in vigore e sulla base del negoziato che nei prossimi mesi il Seae e la Commissione porteranno avanti, gli stati membri valuteranno se abrogarla, sostituendola con il nuovo trattato, che non sarebbe per\u00f2 un accordo d\u2019associazione (che richiede un livello di compenetrazione politica attualmente non raggiungibile con Cuba). Il trattato equivarrebbe a quelli di prima generazione, conclusi negli anni ottanta-novanta.<\/p>\n<p>\u00c8 un cauto passo avanti che dovrebbe permettere all\u2019Ue di consolidare i rapporti con Cuba e che anche all\u2019Havana dovrebbe interessare: il futuro del sistema attuale si complica infatti alla luce dell\u2019indebolimento economico del Venezuela dopo la morte di Ch\u00e1vez. <\/p>\n<p>Tra Ch\u00e1vez e i Castro si era sviluppato un rapporto di fraterna collaborazione ideologica &#8211; economica, nella quale il presidente venezuelano ricercava legittimit\u00e0 rivoluzionaria a cambio di petrolio. Il tutto completato da varie \u201cmissioni\u201d di cooperazione nei paesi dell\u2019Alleanza bolivariana per le Americhe, finanziate dal petrolio venezuelano e spesso composte da personale cubano, specie nel campo sanitario. Il Venezuela aveva nei fatti sostituito l\u2019Urss.<\/p>\n<p>Necessario quindi mantenere un cauto riformismo che permetta di aprire qualche spiraglio per il miglioramento del livello di vita della popolazione. Le riforme a Cuba sono sempre e solo economiche e molto limitate: il sistema cubano non crede minimamente alle virt\u00f9 su larga scala del mercato, al massimo cerca di lasciare qualche spazio a iniziative di poca portata.<\/p>\n<p>L\u2019ultima serie di riforme prevede rilassamenti in materia di compravendita d\u2019immobili, automobili e iniziative imprenditoriali: le prime due sinora impossibili ai privati, la terza molto limitata.<\/p>\n<p><b>Vertice Celac<\/b><br \/>Cuba, pur avendo rapporti altalenanti con l\u2019Europa e molto tesi con gli Usa, non \u00e8 stata mai davvero emarginata dalla famiglia latinoamericana: il recente vertice della Comunit\u00e0 Economica dell\u2019America Latina e dei Caraibi (Celac), organizzazione americana che esclude Usa e Canada e che sta acquisendo maggiore importanza rispetto all\u2019Organizzazione degli Stati Americani, \u00e8 stato un grande successo, con l\u2019infrequente presenza di 32 capi di stato su 33 (assente solo il panamegno Martinelli, in cattivi rapporti con l\u2019Havana). <\/p>\n<p>E Messico e Brasile, le due potenze emergenti latinoamericane, stanno dimostrando la loro volont\u00e0 di competere sullo scenario cubano (il Messico ha condonato 70% del debito dell\u2019Havana, il Brasile ha investito nel porto di Muriel).<\/p>\n<p>Cuba ha un\u2019importanza simbolica in America Latina, molto al di l\u00e0 dell\u2019effettivo peso dell\u2019isola che \u00e8 ridotto. Accompagnare le riforme che inevitabilmente verranno da posizioni privilegiate \u00e8 quello che Ue, Messico e Brasile stanno perseguendo; ognuno a suo modo.<\/p>\n<p>Persino gli Stati Uniti, pur bloccati dalla sensibilit\u00e0 che il dossier cubano ha per la politica americana, specie e in uno stato chiave come la Florida, hanno intrapreso un cammino sottotraccia per ravvivare i rapporti economici e i contatti con Cuba.<\/p>\n<p>La prossima fase dei rapporti tra Ue e Cuba sar\u00e0 quindi inevitabilmente caratterizzata da flessibilit\u00e0 e realismo che dovrebbero essere facilitati dal nuovo quadro istituzionale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Consiglio Affari Esteri dell\u2019Unione europea ha concesso al Servizio europeo per l\u2019azione esterna (Seae) e alla Commissione Europea un mandato negoziale per la conclusione di un accordo bilaterale con Cuba, provvisoriamente denominato di dialogo politico e cooperazione. 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