{"id":25330,"date":"2014-02-12T00:00:00","date_gmt":"2014-02-11T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/berna-vota-per-pane-e-cioccolata\/"},"modified":"2017-11-03T15:25:48","modified_gmt":"2017-11-03T14:25:48","slug":"berna-vota-per-pane-e-cioccolata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/02\/berna-vota-per-pane-e-cioccolata\/","title":{"rendered":"Berna vota per \u201cpane e cioccolata\u201d?"},"content":{"rendered":"<p>Tutti ora rievocano <i>Pane e cioccolata<\/i>, il fin troppo celebrato film di Franco Brusati con Nino Manfredi. Si torna all\u2019emigrato d\u2019una volta che tinge i capelli di biondo per farsi passare per svizzero? <\/p>\n<p><b>Francofoni e germanofoni aperti <\/b><br \/>Il referendum del 9 febbraio mostra dati significativi. Per la prima volta da cinque anni ha votato la maggioranza (56%) degli aventi diritto, il che significa che il quesito referendario era sentito dagli elettori e, naturalmente, pi\u00f9 dai sostenitori che dagli oppositori. <\/p>\n<p>Il \u201cno all\u2019immigrazione di massa\u201d ha prevalso per pochi punti percentuali: appena il 50,3%. Nel sistema della doppia maggioranza (cantoni e voti popolari) i cantoni \u201cpro\u201d sono stati 17, mentre i cantoni \u201ccontro\u201d si sono fermati a 9. <\/p>\n<p>Un fossato linguistico li ha separati: alla Svizzera romanda, favorevole al \u201cno al no\u201d, si sono aggiunti i tre Cantoni germanofoni di Basilea, Zugo, Zurigo.  Ed ancora: Basilea, Ginevra, Zurigo, le tre citt\u00e0 cosmopolite per eccellenza, non vogliono chiudersi agli stranieri.<\/p>\n<p>All\u2019indomani del voto, le autorit\u00e0 ginevrine hanno dichiarato che l\u2019eventuale contingente da aprire dovr\u00e0 essere abbastanza largo per Ginevra da consentirle di restare internazionalista. Detto in altri termini: senza l\u2019apporto dei frontalieri francesi che arrivano ogni giorno dalla Savoia, Ginevra letteralmente chiude. <\/p>\n<p>Per non parlare delle multinazionali che vi hanno sede proprio perch\u00e9 \u00e8 aperta al mondo e indifferente a certe ristrettezze della vita altrove. Ginevra \u00e8 fra le citt\u00e0 a pi\u00f9 alta densit\u00e0 di Bentley e Rolls.<\/p>\n<p><b>Dal Ticino no all\u2019immigrazione di massa <\/b><br \/>Il voto ticinese (68%) ha fatto pendere la bilancia a favore del \u201cno all\u2019immigrazione di massa\u201d. Al contrario, se la maggioranza in Ticino fosse stata meno ampia, il risultato sarebbe stato diverso su scala federale. Il Cantone italofono \u00e8 stato determinante sia nella campagna elettorale sia nello scrutinio.<\/p>\n<p>Il Ticino, da marginale che si considera rispetto alla Svizzera al di l\u00e0 delle Alpi, diviene centrale nel dibattito politico ed afferma che la libera circolazione delle persone non risponde alle esigenze della popolazione. Un voto certamente contro la politica federale, ma anche contro il \u201cpadronato\u201d. <\/p>\n<p>\u00c8 con questa formula che &#8211; rispolverando una vecchia dizione &#8211; alcuni ticinesi, non certo sospetti di sindacalismo radicale, chiamano i datori di lavoro ai quali addebitano d\u2019ingaggiare chi accetta salari pi\u00f9 bassi e si piega a condizioni pi\u00f9 dure.<\/p>\n<p><b>Frontalieri<\/b><br \/>Il dumping sociale, che sarebbe praticato dai frontalieri, colpisce l\u2019occupazione ticinese nei settori bassi del lavoro dipendente (edilizia in primo luogo) e persino in settori alti quali banche e servizi.<\/p>\n<p>Le cifre agitate dai ticinesi la dicono lunga sul loro stato d\u2019animo: 60.000 frontalieri entrano ed escono ogni giorno intasando le strade con le autovetture. I frontalieri &#8211; secondo le autorit\u00e0 di Lugano &#8211; preferiscono muoversi in auto e da soli. Questo perch\u00e9 la parte italiana, a differenza della svizzera, non completa le tratte ferroviarie che sarebbero alternative al trasporto su gomma.<\/p>\n<p>Non si tratta tanto di un voto xenofobo quanto della manifestazione di un\u2019insofferenza economica e sociale. Difficile d\u2019altronde parlare di xenofobia in un Cantone che con i frontalieri condivide praticamente tutto, salvo farsi concorrenza sul mercato del lavoro.<\/p>\n<p>Avvisaglie di certi umori erano avvertibili al Forum di dialogo italo &#8211; svizzero di fine gennaio. Le critiche all\u2019Italia erano pi\u00f9 esplicite da parte dei ticinesi che degli altri svizzeri. Il fatto \u00e8 che ci conosciamo poco, malgrado la vicinanza geografica e culturale &#8211; fu la felice dichiarazione di Ferruccio De Bortoli. Il quale riconobbe che c\u2019\u00e8 maggiore ignoranza nei media italiani verso la Svizzera che nei media svizzeri verso l\u2019Italia. <\/p>\n<p>A provare la correttezza dell\u2019analisi, giungono tardivi, ma fermandosi pigramente fra Mendrisio e Lugano, plotoni di cronisti a scoprire \u201cdi avere la Svizzera dietro casa\u201d, con tutto ci\u00f2 che nel nostro immaginario comporta la parola Svizzera.<\/p>\n<p><b>Ue, clausola ghigliottina?<\/b><br \/>La domanda che tutti si pongono \u00e8 come reagir\u00e0 l\u2019Unione europea. Il Consiglio dell\u201911 febbraio ha adoprato parole nette a proposito del \u201c<i>tout se tient<\/i>\u201d fra le quattro libert\u00e0. Scatta allora la clausola ghigliottina se salta l\u2019accordo sulla libera circolazione delle persone? <\/p>\n<p>Si apre una partita che ricorda le gare di ciclismo su pista: il <i>pistard<\/i> che parte per primo finisce per perdere. L\u2019Unione aspetta quanto Berna presenter\u00e0 a Bruxelles come piattaforma per il nuovo assetto. Nel frattempo s\u2019interroga se sospendere l\u2019adozione del mandato per negoziare l\u2019accordo istituzionale con la Svizzera. <\/p>\n<p>Questo dovrebbe mettere sotto un solo cappello, per l\u2019appunto istituzionale, la molteplicit\u00e0 degli accordi settoriali. Prevede la clausola che riconosce alla Corte di Giustizia di Lussemburgo la competenza esclusiva nell\u2019interpretare l\u2019<i>acquis <\/i>anche nei riguardi della Confederazione. La clausola, manco a dirlo, \u00e8 oggetto di riserve in Svizzera perch\u00e9 violerebbe la sovranit\u00e0 della giurisdizione federale. <\/p>\n<p>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tutti ora rievocano Pane e cioccolata, il fin troppo celebrato film di Franco Brusati con Nino Manfredi. Si torna all\u2019emigrato d\u2019una volta che tinge i capelli di biondo per farsi passare per svizzero? 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