{"id":25370,"date":"2014-02-15T00:00:00","date_gmt":"2014-02-14T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/linnovazione-ever-green-di-spinelli\/"},"modified":"2017-11-03T15:25:46","modified_gmt":"2017-11-03T14:25:46","slug":"linnovazione-ever-green-di-spinelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/02\/linnovazione-ever-green-di-spinelli\/","title":{"rendered":"L\u2019innovazione ever green di Spinelli"},"content":{"rendered":"<p>Sono trascorsi trent\u2019anni da quando, sotto l&#8217;impulso di Altiero Spinelli il Parlamento europeo approv\u00f2, il 14 febbraio 1984, un progetto di Trattato come avvio del processo di costituzionalizzazione dell&#8217;Unione europea. <\/p>\n<p><b>Svolta per l\u2019integrazione<\/b><br \/>Spinelli oper\u00f2 il suo tentativo costituzionale (cio\u00e8 quello di dotare la Comunit\u00e0 europea di un testo di natura costituzionale) in un momento di crisi paragonabile, <i>mutatis mutandis<\/i>, a quello in cui si dibatte attualmente l\u2019Unione Europea. <\/p>\n<p>All\u2019epoca, occorreva risolvere il problema del negoziato sull&#8217;ammontare del contributo britannico al bilancio europeo, quello della riforma della politica agricola comune e l&#8217;aumento delle risorse proprie dell&#8217;Unione (senza parlare dei negoziati per l&#8217;adesione della Spagna e del Portogallo).<\/p>\n<p>Spinelli prov\u00f2 a superare la frustrazione che pervadeva il Parlamento europeo, eletto, ma privo di poteri reali, mettendolo sul cammino delle riforme costituzionali. Cos\u00ec riusc\u00ec a imprimere una profonda svolta nella storia dell\u2019integrazione europea.<\/p>\n<p>Nel 1987, al termine del negoziato che port\u00f2 alla conclusione del primo e importante mutamento di quella che era solo la comunit\u00e0 economica europea, con l\u2019approvazione dell\u2019Atto unico, scrissi un libro con il sottotitolo \u201cCronaca di una riforma mancata\u201d.<\/p>\n<p>Una cronaca che va dalla costituzione del Club del coccodrillo alla firma dell\u2019Atto unico europeo. Una storia che pu\u00f2 sommariamente dividersi in due periodi. Il primo comprende la fase parlamentare dell\u2019assemblea di Strasburgo e il secondo quella intergovernativa dal Consiglio di Fontainbleau al Consiglio di Milano: \u00e8 un periodo contrassegnato da grandi impegni e speranze, da un senso di amara delusione dopo la conclusione del negoziato.<\/p>\n<p>Non si pu\u00f2 tuttavia negare che proprio da quel progetto di Trattato partir\u00e0 il processo di riforma che attraverso le conferenze intergovernative di Maastricht, Amsterdam, Nizza culminer\u00e0 nella convocazione della Convenzione e nell\u2019approvazione del Trattato Costituzionale, per poi naufragare di fronte ai referendum francese e olandese del 2005.<\/p>\n<p><b>Ispirazione per le riforme<\/b><br \/>Tutta la stagione delle riforme dell\u2019Unione s\u2019ispira al Trattato Spinelli e ancora oggi ne sottolinea la persistente attualit\u00e0.<\/p>\n<p>Una rilettura del testo del Trattato del 14 febbraio 1984 mostra che la maggior parte delle sue disposizioni innovatrici sono state riprese nei Trattati successivi o nel testo del Trattato Costituzionale del 29 ottobre 2004. <\/p>\n<p>Basti pensare che Spinelli fu il primo a sostenere che un Trattato di natura costituzionale non poteva essere elaborato da una Conferenza intergovernativa secondo il tradizionale metodo diplomatico. Questa tesi \u00e8 stata fatta propria dai governi quando, dopo il Trattato di Nizza, hanno affidato a una Convenzione europea il compito di preparare un nuovo progetto di Trattato. <\/p>\n<p>Inoltre, nel progetto Spinelli c&#8217;era in germe la partecipazione dei Parlamenti nazionali e della societ\u00e0 civile quale si \u00e8 verificata in seguito nella Convenzione europea e nei suoi metodi di lavoro.<\/p>\n<p>Appare altres\u00ec significativo il superamento delle varie forme di cooperazione\/integrazione politica, nonch\u00e9 il riferimento ai diritti fondamentali, alle sanzioni nei riguardi degli Stati membri, alla istituzionalizzazione del Consiglio europeo e al principio di sussidiariet\u00e0.<\/p>\n<p>Il progetto Spinelli introduce inoltre il concetto della <i>legge europea<\/i>, poi ripresa dal Trattato Costituzionale, nonch\u00e9 l\u2019investitura politica della Commissione.<\/p>\n<p>Significativo altres\u00ec il metodo indicato per l&#8217;entrata in vigore dei Trattati, anche in assenza di una ratifica da parte di tutti gli Stati membri.<\/p>\n<p>Importante anche il processo di revisione mediante l&#8217;accordo del Parlamento europeo e del Consiglio, secondo la procedura applicabile alle leggi organiche. Questa disposizione mirava a sottrarre agli Stati la competenza per la revisione del Trattato e a sopprimere l&#8217;esigenza dell&#8217;unanimit\u00e0. <\/p>\n<p>E ancora, l&#8217;articolo 71 del progetto Spinelli prevedeva la possibilit\u00e0 di creare nuove entrate per l&#8217;Unione senza la necessit\u00e0 di modificare il Trattato (una legge organica era sufficiente). <\/p>\n<p>Inoltre, la Commissione poteva essere autorizzata per legge a emettere prestiti. Questa proposta, fortemente innovativa all&#8217;epoca, rimane tale anche oggi.<\/p>\n<p><b>Antidoto ai populismi<\/b><br \/>Il riferimento al Tratttato Spinelli e soprattutto al metodo da lui propugnato possono rappresentare l\u2019antidoto ai populismi crescenti, che rischiano di prendere in ostaggio il Parlamento europeo e di bloccare il processo di integrazione ormai incentrato solo sulle questioni economiche e di bilancio.<\/p>\n<p>Nel suo appassionato discorso del 4 febbraio a Strasburgo, il presidente Giorgio Napolitano ha esaltato il ruolo del Parlamento europeo per combattere il sentimento di crescente disaffezione dei cittadini verso la costruzione europea, comunque irreversibile. <\/p>\n<p>Napolitano ha elencato le carenze del progetto europeo nella fase attuale, a partire dalla piaga  sempre pi\u00f9 dolorosa  della disoccupazione giovanile, alla quale si sommano gli egoismi nazionali, la miopia mostrata dalla classe politica europea, la politica dell\u2019austerit\u00e0 fine a se stessa e non pi\u00f9 sostenibile. Il presidente ha richiamato a una maggiore solidariet\u00e0 i governi europei.<\/p>\n<p>Napolitano ha detto che il compito di ravvivare l\u2019idea di Europa spetta soprattutto al Parlamento europeo, ma non \u00e8 andato oltre, per evidente cortesia istituzionale. <\/p>\n<p>Non pu\u00f2 sfuggire che il punto di svolta pu\u00f2 essere per\u00f2 rappresentato solo dal conferimento al nuovo Parlamento europeo del ruolo di assemblea costituente, al fine di riprendere il cammino che Spinelli aveva indicato verso un Unione politica democratica e solidale in grado di rappresentare le esigenze dei cittadini europei e assicurare all\u2019Unione Europea il suo posto nel mondo come soggetto portatore di diritti fondamentali e di valori  della civilt\u00e0 occidentale.<\/p>\n<p>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono trascorsi trent\u2019anni da quando, sotto l&#8217;impulso di Altiero Spinelli il Parlamento europeo approv\u00f2, il 14 febbraio 1984, un progetto di Trattato come avvio del processo di costituzionalizzazione dell&#8217;Unione europea. 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