{"id":25390,"date":"2014-02-18T00:00:00","date_gmt":"2014-02-17T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/luso-del-nucleare-sul-piano-umanitario\/"},"modified":"2017-11-03T15:25:46","modified_gmt":"2017-11-03T14:25:46","slug":"luso-del-nucleare-sul-piano-umanitario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/02\/luso-del-nucleare-sul-piano-umanitario\/","title":{"rendered":"L&#8217;uso del nucleare sul piano umanitario"},"content":{"rendered":"<p>In 146, tra Stati, Organizzazioni internazionali e non governative, si sono dati appuntamento a Nayarit, in Messico, per trovare la strada della messa al bando del nucleare. Assenti i 5 grandi dell\u2019Onu, gli altri presenti si sono confrontati sul tema, ma senza arrivare a una visione comune. Stabiliti intanto i prossimi appuntamenti in Austria e a New York.<\/p>\n<p><b>Da Hiroshima a Fukushima <\/b><br \/>Le conseguenze umanitarie dell&#8217;uso dell&#8217;arma nucleare sono state al centro del dibattito tenutosi il 13 e il 14 febbraio. Non \u00e8 la prima volta che un incontro internazionale viene dedicato a tale argomento e, al termine del meeting del 13 e del 14 febbraio, \u00e8 stato gi\u00e0 fissato un altro appuntamento.<\/p>\n<p>Che l&#8217;impiego dell&#8217;arma nucleare possa avere conseguenze nefaste \u00e8 fuori di dubbio. L&#8217;esperienza di Hiroshima e Nagasaki lo dimostra e il ricordarne ogni anno l&#8217;anniversario mantiene vivo il ricordo in un mondo che tende a dimenticare le peggiori esperienze. A ravvivare  la memoria vi sono stati  anche i tragici incidenti di Chernobyl e Fukushima i cui effetti non sono per\u00f2 minimamente raffrontabili a quelli dell&#8217;impiego dell&#8217;arma nucleare. <\/p>\n<p>Il mondo della scienza punt\u00f2 il dito sin dall&#8217;inizio verso questa minaccia: il manifesto di Einstein\/Russel del 1955 ne costitu\u00ec un primo forte segnale. Durante la guerra fredda, si cerc\u00f2 di mantenere in sordina un problema che tuttavia riemergeva periodicamente in occasione degli esperimenti nucleari che le potenze effettuavano nell&#8217;atmosfera e poi solo nel sottosuolo. Tutti i test nucleari sono oggi proibiti e anche i paesi che non hanno aderito al trattato che li vieta, con l&#8217;eccezione della Corea del Nord, da 16 anni hanno cessato di effettuarli.<\/p>\n<p><b>Legittimit\u00e0 del nucleare<\/b><br \/>Sulla legittimit\u00e0 dell&#8217;uso dell&#8217;arma nucleare si pronunci\u00f2 nel 1996 la Corte Internazionale di giustizia. Fu un parere &#8220;pilatesco&#8221;. L&#8217;unanimit\u00e0 fu raggiunta sull&#8217;esistenza di un obbligo a concludere negoziati sul disarmo nucleare, ma la Corte non fu in grado di esprimersi in modo definitivo sulla legalit\u00e0 o meno dell&#8217;uso in circostanze estreme di autodifesa. <\/p>\n<p>Dopo il verdetto della Corte, i paesi in possesso dell&#8217;arma nucleare continuarono a minimizzare la percezione del rischio. In ci\u00f2 furono in parte coadiuvati dai Non Allineati che, originariamente fortemente contrari al nucleare, attenuarono il loro fervore dopo che  anche alcuni di essi si dotarono dell&#8217;arma nucleare. <\/p>\n<p>Il profilo si mantenne basso sino a quando, inaspettatamente, il Comitato Internazionale della Croce Rossa si fece promotore assieme ad un ristretto numero di paesi, di un&#8217;iniziativa volta a enfatizzare questa minaccia alla vigilia della Conferenza di Riesame del Trattato di Non proliferazione nucleare (Tnp) del 2010.<\/p>\n<p>Il concetto delle &#8220;catastrofiche conseguenze umanitarie dell&#8217;uso dell&#8217;arma nucleare&#8221; fu accettato persino dai cinque paesi (N5) cui il Tnp concede di possedere l&#8217;arma nucleare. Difficile per loro fare retromarcia. Infatti, lo scorso anno \u00e8 stato lanciato un processo &#8211; con una prima conferenza a Oslo &#8211; che mira a mantenere viva l&#8217;attenzione su questo problema.<\/p>\n<p><b>Alla ribalta<\/b><br \/>&#278;  questo il retroterra in cui si inserisce la conferenza  appena conclusasi in Messico. Non ci si poteva aspettare risultati concreti, n\u00e9 l&#8217;incontro si \u00e8 concluso con un documento consensuale: vi era chi mirava a una proibizione totale, chi voleva solo una proibizione dell&#8217;uso, e chi preferiva un approccio graduale al disarmo nucleare. <\/p>\n<p>Il dibattito dottrinale include anche opzioni come quella del \u201cnon primo uso\u201d dell&#8217;arma nucleare o quella, adottata nel 2010 dagli Stati Uniti, di non usare l&#8217;arma nucleare in risposta ad un attacco con armi di distruzione di massa diverse da quelle nucleari.<\/p>\n<p>I cinque paesi militarmente nucleari (Francia, USA, Gran Bretagna, Cina e Russia) non si sono presentati all\u2019appuntamento messicano, analogamente a quanto avvenuto l&#8217;anno scorso a Oslo. Ma il processo va avanti. <\/p>\n<p>L&#8217;Austria ha annunciato che ospiter\u00e0 un ulteriore incontro nel 2014. Di fronte al susseguirsi delle iniziative \u00e8 poco probabile che la questione umanitaria ricada nel dimenticatoio.<\/p>\n<p>La Conferenza di Riesame del Tnp, il vertice quinquennale della non proliferazione, si terr\u00e0 a New York il prossimo anno. Il tema delle &#8220;catastrofiche conseguenze umanitarie dell&#8217;uso dell&#8217;arma nucleare&#8221; torner\u00e0 alla ribalta e costituir\u00e0 uno dei percorsi per raggiungere l&#8217;obiettivo, sempre pi\u00f9 largamente condiviso, di un mondo privo di armi nucleari.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In 146, tra Stati, Organizzazioni internazionali e non governative, si sono dati appuntamento a Nayarit, in Messico, per trovare la strada della messa al bando del nucleare. Assenti i 5 grandi dell\u2019Onu, gli altri presenti si sono confrontati sul tema, ma senza arrivare a una visione comune. Stabiliti intanto i prossimi appuntamenti in Austria e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[126,101],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25390"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25390"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25390\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":61841,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25390\/revisions\/61841"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25390"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25390"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25390"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}