{"id":25500,"date":"2014-02-28T00:00:00","date_gmt":"2014-02-27T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/tornado-tsipras-su-bruxelles\/"},"modified":"2017-11-03T15:25:43","modified_gmt":"2017-11-03T14:25:43","slug":"tornado-tsipras-su-bruxelles","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/02\/tornado-tsipras-su-bruxelles\/","title":{"rendered":"Tornado Tsipras su Bruxelles"},"content":{"rendered":"<p>Il Parlamento europeo dell\u2019VIII legislatura sar\u00e0 pi\u00f9 polarizzato dell\u2019attuale: i gruppi delle tre tradizionali maggiori famiglie politiche europee, liberali, popolari e socialisti, dovrebbero occupare i due terzi dei 751 seggi, mentre quasi tutto il terzo restante andr\u00e0 a formazioni portatrici di visioni euro-critiche o euro-scettiche.<\/p>\n<p>La corsa alla presidenza della Commissione europea, che vede in lizza candidati di ogni tendenza, personalizza il confronto e potrebbe contribuire a incoraggiare la partecipazione. E, in Italia, cresce il sostegno al leader greco di Syriza, Alexis Tsipras, sul cui nome convergono europeisti delusi ed euro-scettici responsabili.<\/p>\n<p>In questi giorni, la campagna per le Europee del 22 e 25 maggio ha epicentro a Roma. Il congresso del Partito socialista europeo formalizza la candidatura alla presidenza della Commissione del presidente uscente del Parlamento europeo Martin Schulz, tedesco, e l\u2019adesione del Pd al Pse. E c\u2019\u00e8 l\u2019atto di nascita di Green Italia, costola italiana dei Verdi europei, che devono ancora designare il loro campione tra gli eurodeputati Jos\u00e9 Bov\u00e9, francese, e Ska Keller, tedesca, selezionati con primarie online.<\/p>\n<p>Il prossimo fine settimana, il Partito popolare europeo sceglier\u00e0 il proprio candidato: quattro gli aspiranti alla \u2018nomination\u2019, il commissario europeo al Mercato interno Michel Barnier, francese, il premier lettone Valdis Dombrovskis, l\u2019ex premier lussemburghese ed ex presidente dell\u2019Eurogruppo Jean-Claude Juncker e il premier finlandese Jyrki Katainen.<\/p>\n<p>A quel punto, lo schieramento ai nastri di partenza sar\u00e0 completo, perch\u00e9 i liberali hanno gi\u00e0 scelto l\u2019ex premier belga e leader federalista Guy Verhofstadt, mentre gli euro-scettici di destra, conservatori britannici o l\u2019Alleanza coagulata intorno al Front National di Marine Le Pen, cui partecipa la Lega, non intendono presentare candidati. <\/p>\n<p><b>La sorpresa del sorpasso socialista<\/b><br \/>Poll Watch 2014, un sondaggio voluto dal sito VoteWatch, in collaborazione con Burson-Marsteller e Europe Decides, vede i socialisti in testa (217 seggi contro i 208 attuali), seguiti dai popolari (200 seggi dai 265 attuali) nel nuovo Parlamento. A seguire, i non iscritti (92 seggi, in grandissima parte euro-scettici ), i liberali (70), la sinistra di Tsipras (56), i Verdi (44), i conservatori (42), gli attuali autonomisti (30).<\/p>\n<p>L&#8217;Alleanza otterrebbe 38 seggi: la soglia per formare un gruppo politico a Strasburgo \u00e8 di almeno 25 eurodeputati provenienti da almeno sette Stati. <\/p>\n<p>In Italia, il sondaggio indica il prevalere degli eletti S&#038;D su quelli che fanno riferimento al Ppe: 22 contro 20 su 73 seggi. Ma, secondo Poll Watch 2014, ben 24 eurodeputati italiani vanno nella casella \u2018non iscritti\u2019: quelli del M5S, attualmente non rappresentato a Strasburgo, ma anche di altri movimenti minori. I sette restanti vengono dalla Lega e dalle altre formazioni politiche.<\/p>\n<p><b>Ricetta contro il calo dell\u2019affluenza<\/b><br \/>La corsa alla presidenza della Commissione e i dubbi sui rapporti di forza nel nuovo Parlamento sono potenziali antidoti contro un ennesimo calo dell\u2019affluenza alle urne, che sarebbe per l\u2019Unione una sconfitta peggiore di una larga affermazione di euro-critici ed euro-scettici.<\/p>\n<p>Secondo una ricerca ufficiale, dal 1979 la partecipazione alle Europee nell\u2019insieme degli Stati membri \u00e8 diminuita di quasi 19 punti percentuali, passando dal 62% del 1979 al 43% del 2009. Escludendo i Paesi in cui vige l\u2019obbligo di voto, nel 2009 le affluenze pi\u00f9 elevate si sono registrate a Malta (78,8%), in Italia (65%) e in Danimarca (59,5%).<\/p>\n<p>Ma l\u2019Italia, che partiva da affluenze alle urne altissime, \u00e8 anche fra i quattro Paesi che hanno visto il maggiore decremento della partecipazione, con Grecia, Cipro e Lituania. C\u2019\u00e8 da sperare che competizione e polemiche riportino pure un briciolo di passione.<\/p>\n<p><b>L\u2019\u2018altra Europa\u2019 di Tsipras<\/b><br \/>\u2018L&#8217;altra Europa con Tsipras\u2019 \u00e8 il nome scelto online da oltre 7mila elettori italiani per la lista civica che sostiene la candidatura del leader di Syriza alla presidenza della Commissione europea. Portato alla ribalta dalle ultime contrastate elezioni politiche greche, che hanno fatto del suo partito Syriza la seconda forza politica del Paese, Alexis Tsipras \u00e8 un volto nuovo sulla scena europea: 40 anni, una militanza comunista, \u00e8 stato scelto come candidato della Sinistra unita al congresso di Madrid, nel dicembre scorso, con oltre l\u201984% dei consensi.<\/p>\n<p>In Italia,\u2018L\u2019altra Europa con Tsipras\u2019 nasce da un appello lanciato da Barbara Spinelli, Andrea Camilleri, Paolo Flores d&#8217;Arcais, Luciano Gallino, Marco Revelli e Guido Viale. Ora, la lista vaglia candidati e cerca firme per potersi presentare.<\/p>\n<p>Con Tsipras, c\u2019\u00e8 pure Sinistra ecologia e libert\u00e0, sia pure con qualche distinguo: il congresso del partito punta su di lui, con una maggioranza dei due terzi, ma il presidente Nichi Vendola traccia una linea poco netta, \u2018Con Tsipras, ma non contro Schulz\u2019. E, nel partito, c\u2019\u00e8 chi preferisce il candidato socialista, forse perch\u00e9 c\u2019\u00e8 la consapevolezza che il leader greco pu\u00f2 essere una bandiera, ma non pu\u00f2 spuntarla.<\/p>\n<p><b>L\u2019incognita dei dibattiti televisivi<\/b><br \/> A dare una spinta alla campagna, potrebbe essere lo svolgimento di dibattiti televisivi fra i candidati alla presidenza della Commissione. Ma nessuno dei progetti finora abbozzati s\u2019\u00e8 per il momento concretizzato. Se il liberale Verhofstadt ha gi\u00e0 accettato l\u2019invito del Cime per un dibattito a Roma, in Campidoglio, il 25 marzo, nell\u2019anniversario della firma nel 1957 dei Trattati istitutivi delle allora Comunit\u00e0 europee, i suoi antagonisti devono pronunciarsi.<\/p>\n<p>Altre potenziali sedi di dibattiti fra i candidati dei maggiori partiti sono Atene e Maastricht. Ma l\u2019ipotesi pi\u00f9 forte \u00e8 quella di un confronto a Bruxelles il 9 maggio, giorno della Festa dell\u2019Europa. Con la speranza che le televisioni dei 28 non snobbino poi l\u2019appuntamento.<\/p>\n<p>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Parlamento europeo dell\u2019VIII legislatura sar\u00e0 pi\u00f9 polarizzato dell\u2019attuale: i gruppi delle tre tradizionali maggiori famiglie politiche europee, liberali, popolari e socialisti, dovrebbero occupare i due terzi dei 751 seggi, mentre quasi tutto il terzo restante andr\u00e0 a formazioni portatrici di visioni euro-critiche o euro-scettiche. 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