{"id":25520,"date":"2014-03-03T00:00:00","date_gmt":"2014-03-02T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/a-roma-per-uscire-dal-pantano-libico\/"},"modified":"2017-11-03T15:25:42","modified_gmt":"2017-11-03T14:25:42","slug":"a-roma-per-uscire-dal-pantano-libico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/03\/a-roma-per-uscire-dal-pantano-libico\/","title":{"rendered":"A Roma per uscire dal pantano libico"},"content":{"rendered":"<p>A circa due anni e mezzo dalla Dichiarazione di Liberazione della Libia (23 ottobre 2011) questo paese appare sempre pi\u00f9 nell\u2019impasse: la tensione fra le varie forze rivoluzionarie e l\u2019elite conservatrice &#8211; che si \u00e8 rigenerata nel partito dell\u2019Alleanza delle forze nazionali e ha preso le redini del governo con Ali Zeidan &#8211; si traduce in scontri e conflitti che impediscono alla Libia di andare verso una qualsiasi normalizzazione. <\/p>\n<p>D\u2019altra parte, sia le forze rivoluzionarie sia quelle conservatrici sono estremamente frammentate e diversificate, per cui la tensione centrale che attraversa il paese difficilmente pu\u00f2 tradursi in uno scontro risolutivo come pure in un compromesso fra i due schieramenti a livello nazionale.<\/p>\n<p><b>Assemblea costituente<\/b><br \/>La cronaca degli ultimi dieci giorni testimonia un acuirsi delle tensioni in Libia. Da una parte, quasi inosservate a livello internazionale, si sono svolte le elezioni della Commissione per la redazione della Costituzione che si sono palesate un fiasco: vi hanno partecipato circa 500 mila elettori su 3,4 milioni di aventi diritto. Dall\u2019altra, le milizie della citt\u00e0 di Zintan, vicine all\u2019Alleanza delle forze nazionali, hanno intimato al Congresso nazionale generale di sciogliersi, accusandolo di inettitudine e di essere dominato dal partito del Fratelli Musulmani. <\/p>\n<p>A fronte di questi sviluppi, le milizie di Misurata hanno annunciato un loro intervento in appoggio ai Fratelli e al Congresso. Mentre scriviamo, le milizie di Zintan sono accampate nei pressi dell\u2019edificio del Congresso a Tripoli e con una sparatoria hanno persuaso i deputati a svuotare il Congresso. <\/p>\n<p>La Commissione elettorale nazionale ha espresso l\u2019intenzione di tenere un secondo round per l\u2019elezione della Commissione costituzionale, ma si tratterebbe di una mossa che potrebbe aggravare la situazione, poich\u00e9 n\u00e9 la Commissione n\u00e9 il governo sono in grado di porre rimedio ai fattori che hanno portato al risultato elettorale che si \u00e8 avuto. Questi fattori, d\u2019altra parte, sono gli stessi che oggi portano a sviluppi come quello dell\u2019ultimatum di Zintan al Congresso.<\/p>\n<p>Il risultato delle elezioni per la Commissione destinata a redigere il progetto della Costituzione dice che, nel quadro della profonda evoluzione degli ultimi due anni, le forze politiche rivoluzionarie (l\u2019autonomismo cirenaico, le citt\u00e0 rivoluzionarie con le loro milizie, gli islamisti, ecc.) hanno boicottato le elezioni o commesso violenze onde impedirne lo svolgimento (gli islamisti radicali e le minoranze berbere, tab\u00f9 e tuareg) perch\u00e9 hanno ormai cambiato agenda rispetto al percorso espresso dalla Dichiarazione costituzionale del lontano agosto 2011 e all\u2019emendamento apportatole nell\u2019aprile 2013. <\/p>\n<p>Queste varie forze non credono pi\u00f9 che il percorso costituzionale originario possa includere le loro rivendicazioni o renderle compatibili con quelle di altre forze , in particolare delle forze conservatrici oggi al governo. Di qui anche la richiesta, che viene ormai da pi\u00f9 parti, di sciogliere le istituzioni che l\u2019originario percorso costituzionale aveva configurato, a cominciare dal Congresso nazionale generale. <\/p>\n<p><b>Frammentazione pericolosa<\/b><br \/>Si va verso uno scontro civile pi\u00f9 largo? La frammentazione che perdura alla base di tanti tumultuosi rivolgimenti non sembra consentirlo. Ci troviamo di fronte a una turbolenza che potrebbe stabilizzarsi come tale e installare in mezzo al Nord Africa e fra l\u2019Europa e l\u2019Africa a sud del Sahara un complesso di micro conflitti e di instabilit\u00e0 permanente con relative tracimazioni.<\/p>\n<p>Le diverse azioni intraprese sul piano bilaterale, multinazionale e internazionale nel tentativo di fare uscire la Libia dall\u2019impasse in cui si trova non sembrano adatte alla bisogna oppure hanno tempi troppo lunghi per poter aver un impatto sul processo in corso.<\/p>\n<p>Le politiche esterne sembrano seguire due criteri opposti: da un lato, appoggiano l\u2019attuale governo centrale (per esempio, Usa, Francia, Regno Unito e Italia hanno iniziato ad addestrare fuori del territorio libico una forza militare di circa 15-20 mila uomini da porre al servizio del governo e metterlo in grado di mantenere l\u2019ordine nel paese); dall\u2019altro, puntano sulla razionalizzazione del confuso decentramento che di fatto regna nel paese onde risalire da questa razionalizzazione a una nuova seppur diversa unit\u00e0 nazionale (l\u2019appoggio al &#8211; debolissimo &#8211; dialogo nazionale da parte della United Nations Support Mission in Libya, Unsimil, sostenuto in vario modo e misura da alcuni paesi). <\/p>\n<p>In questo quadro non \u00e8 chiaro a chi si rivolgano o possano concretamente rivolgersi i programmi di assistenza in tema di giustizia della transizione (la giurisdizione corrente; la soddisfazione e la conciliazione per le ingiustizie del passato; la legge nazionale sull\u2019epurazione) che molti paesi stanno cercando di sostenere: occorre sostenere il governo centrale oppure lavorare a livello delle variegate comunit\u00e0 che oggi di fatto esistono in Libia?<\/p>\n<p><b>Sostegno internazionale<\/b><br \/>Non \u00e8 semplice decidere che cosa fare. Un modo di facilitare le cose potrebbe essere una maggiore strutturazione e coesione del sostegno internazionale, cio\u00e8 un\u2019organizzazione che vada ben oltre l\u2019attuale gruppo degli Amici della Libia, forse una sorta di Gruppo di contatto permanente. <\/p>\n<p>La conferenza degli Amici della Libia che si terr\u00e0 a Roma il 6 marzo prossimo potrebbe essere un\u2019occasione. Il punto centrale sta nel governo Zeidan, che tutti i paesi occidentali appoggiano senza considerare che esso \u00e8 un governo conservatore che non \u00e8 politicamente in grado di presentare al paese un programma di mediazione e compromesso e che, come che sia, non ha neppure provato a farlo: si esercita in inutili mediazioni spot senza avere un disegno strategico. Una maggiore e informata pressione sul questo governo da parte di un forte Gruppo di contatto internazionale potrebbe essere utile.<\/p>\n<p>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A circa due anni e mezzo dalla Dichiarazione di Liberazione della Libia (23 ottobre 2011) questo paese appare sempre pi\u00f9 nell\u2019impasse: la tensione fra le varie forze rivoluzionarie e l\u2019elite conservatrice &#8211; che si \u00e8 rigenerata nel partito dell\u2019Alleanza delle forze nazionali e ha preso le redini del governo con Ali Zeidan &#8211; si traduce [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[127,128,99,125],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25520"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25520"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25520\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":63212,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25520\/revisions\/63212"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25520"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25520"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25520"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}