{"id":25580,"date":"2014-03-07T00:00:00","date_gmt":"2014-03-06T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/un-avamposto-brasiliano-a-cuba\/"},"modified":"2017-11-03T15:25:05","modified_gmt":"2017-11-03T14:25:05","slug":"un-avamposto-brasiliano-a-cuba","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/03\/un-avamposto-brasiliano-a-cuba\/","title":{"rendered":"Un avamposto brasiliano a Cuba"},"content":{"rendered":"<p>Di ritorno dal World Economic Forum di Davos, il presidente brasiliano Dilma Rousseff ha fatto tappa a Cuba, dove ha inaugurato il mega-porto di Mariel. Un\u2019opera finanziata dalla banca pubblica di sviluppo brasiliana, il Banco Nacional de Desenvolvimento Economico e Social (Bndes), che ha provocato numerose polemiche in Brasile. <\/p>\n<p><b>Infrastrutture bisognose <\/b><br \/>L\u2019intervento del governo brasiliano per la costruzione del porto di Mariel \u00e8 stato criticato da pi\u00f9 parti per il suo costo enorme, per il fatto che sia stata realizzato in una dittatura ancora formalmente comunista, ma soprattutto perch\u00e9 Brasilia ha speso a Cuba una cifra quindici volte superiore a ci\u00f2 che spende per i porti situati sulla costa brasiliana. <\/p>\n<p>In tre anni, il Bndes ha investito 682 milioni di dollari nel porto cubano, contro una media di 15,5 milioni di dollari spesi dal governo brasiliano per ampliare e ristrutturare gli intasati e poco efficienti terminali portuali nazionali. Se si pensa che il porto avr\u00e0 una capacit\u00e0 del 30% superiore al porto di Suape, uno dei pi\u00f9 importanti del Brasile, si pu\u00f2 comprendere perch\u00e9 le critiche sono state cos\u00ec accese.<\/p>\n<p>La parte comica di tutta questa vicenda \u00e8 che la Rousseff aveva appena tenuto un discorso davanti al ghota della finanza internazionale riunito a Davos, cercando di convincerli a tornare ad investire in Brasile, citando il grande piano per le infrastrutture varato dal suo governo che avrebbe \u201caffrontato i nodi provocati da decenni di sub-investimenti e aggravati dal forte aumento della domanda negli ultimi anni\u201d. <\/p>\n<p><b>Flussi commerciali<\/b><br \/>Le ragioni che hanno portato il governo brasiliano ad investire a Cuba non sono soltanto ideologiche, pur essendoci un forte legame tra l\u2019ex-presidente Ignacio Lula, la Rousseff e i fratelli Castro. Secondo Brasilia, il porto di Mariel sar\u00e0 un avamposto importate per i flussi commerciali brasiliani nei Caraibi, in Centro America, ma soprattutto verso il primo mercato de mondo, gli Stati Uniti. Una previsione che da praticamente per scontato la fine del quasi cinquantennale embargo imposto da Washington all\u2019Havana. <\/p>\n<p>Il porto ha dimensioni sufficienti per ospitare le navi da carico tipo Post-Panamax, super-portacontainer che transiteranno per il Canale di Panama dopo il suo problematico ampliamento, previsto per il 2015. Mariel \u00e8 considerato avanzato tanto quanto i principali porti dei Caraibi, come Kingston, in Jamaica, e Freeport, alle Bahamas.<\/p>\n<p>Inoltre, nell\u2019entroterra annesso alle banchine verr\u00e0 realizzata una Zona economica speciale, su modello di quelle create in Cina, anch\u2019essa finanziata dal Brasile con una linea di credito di 290 milioni di dollari. Il progetto prevede che aziende brasiliane possano installarsi e operare a condizioni particolarmente agevolate, usufruendo della manodopera a basso costo e relativamente qualificata offerta da Cuba. <\/p>\n<p>Infine, l\u2019intera infrastruttura portuale \u00e8 stata realizzata dalla Oderbrecht, gigante brasiliano dell\u2019edilizia, responsabile per la realizzazione di molti stadi della Coppa del Mondo di calcio di quest\u2019anno. Gran parte dei fondi destinati a Mariel sono stati vincolati ad essere spesi in Brasile per l\u2019acquisto di beni e servizi. Secondo i calcoli di Brasilia, questa operazione ha portato alla creazione di oltre 156 mila posti di lavoro diretti e indiretti in territorio brasiliano. <\/p>\n<p><b>Diplomazia commerciale<\/b><br \/>Un\u2019operazione di diplomazia commerciale a tutti gli effetti per aumentare l\u2019influenza del Brasile nelle Americhe, in un punto in cui gli Stati Uniti non hanno possibilit\u00e0 di ingresso. Le buone relazioni con Cuba sono una tradizione della politica estera brasiliana. Dopo aver riallacciato i rapporti diplomatici nel 1985, la relazioni tra i due paesi sono migliorate ogni anno. <\/p>\n<p>Brasilia e l\u2019Havana si sostengono spesso a vicenda nelle votazioni per posizioni rilevanti nelle organizzazioni internazionali di cui fanno parte. E dall\u2019arrivo al potere del Partito dei lavoratori (Pt), i rapporti si sono fatti sempre pi\u00f9 stretti. Nel 2013 il Brasile ha addirittura \u201cimportato\u201d medici cubani per il programma \u201cMais Medicos\u201d che ha portato assistenza sanitaria nelle regioni pi\u00f9 remote. <\/p>\n<p>Tuttavia,  l\u2019investimento di risorse pubbliche brasiliane in un paese che non rispetta i diritti umani \u00e8 stato fonte di imbarazzo per il governo. La risposta di Brasilia \u00e8 stata pragmatica: il primo partner commerciale del Brasile \u00e8 la Cina e un altro importante mercato per le merci brasiliane \u00e8 il Venezuela, entrambi non proprio paladini nella difesa dei diritti dell\u2019uomo. <\/p>\n<p>La critica pi\u00f9 velenosa al porto di Mariel supera per\u00f2 qualsiasi questione politica o ideologica. In un anno di elezioni presidenziali come il 2014, molti hanno ricordato come la Oderbrecht sia una delle principali aziende finanziatrici delle campagne elettorali del Pt. <\/p>\n<p>E chiunque volesse dare un\u2019occhiata a come sono stati spesi i fondi del Bndes a Cuba dovr\u00e0 aspettare a lungo. Brasilia ha infatti classificato come \u201csegreto di Stato\u201d fino al 2027 il contatto di finanziamento del porto di Mariel. Un modus operandi molto pi\u00f9 consono ad una piccola dittatura caraibica che alla pi\u00f9 grande democrazia latinoamericana.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di ritorno dal World Economic Forum di Davos, il presidente brasiliano Dilma Rousseff ha fatto tappa a Cuba, dove ha inaugurato il mega-porto di Mariel. Un\u2019opera finanziata dalla banca pubblica di sviluppo brasiliana, il Banco Nacional de Desenvolvimento Economico e Social (Bndes), che ha provocato numerose polemiche in Brasile. 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