{"id":25590,"date":"2014-03-10T00:00:00","date_gmt":"2014-03-09T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/marchio-italia-da-rinnovare\/"},"modified":"2017-11-03T15:25:04","modified_gmt":"2017-11-03T14:25:04","slug":"marchio-italia-da-rinnovare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/03\/marchio-italia-da-rinnovare\/","title":{"rendered":"\u201cMarchio Italia\u201d da rinnovare"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019italiano \u00e8 la quarta lingua studiata al mondo, l\u2019ottava pi\u00f9 usata su Facebook, con un bacino potenziale d\u2019interessati di 250milioni di persone. Molti sono gli italofoni influenti nei paesi, e la diaspora italiana, con 80-100 milioni di italo discendenti, \u00e8 la pi\u00f9 estesa dopo quella cinese e rappresenta un gruppo economico influente in molti paesi. <\/p>\n<p>L\u2019Italia ha un capitale di reputazione legato alla cultura, alla lingua e al turismo non intaccato dalla crisi, ma sottoutilizzato perch\u00e9 frammentato. La semplice concentrazione pu\u00f2 generare immediati ritorni turistici, d\u2019investimenti, di export e d\u2019influenza.<\/p>\n<p><b>Promozione culturale<\/b><br \/>Il \u201cmarchio Italia\u201d ha gi\u00e0 una sua identificabilit\u00e0 all\u2019estero, vi concorrono a formarlo i vari elementi che rappresentano il sistema Italia all\u2019estero: studenti, nuova e vecchia emigrazione, beni materiali e immateriali, prodotti creativi, patrimonio culturale, audiovisivo, letterario e linguistico. <\/p>\n<p>Il marchio non \u00e8 stato ancora assunto, valorizzato, monitorato e gestito a livello istituzionale. Il rischio \u00e8 che la reputazione e l\u2019immagine dell\u2019Italia siano etero-determinate negativamente e che il Paese subisca un\u2019immagine troppo stereotipata, eccessivamente ancorata al passato.<\/p>\n<p>Solo la rete di promozione culturale e linguistica dell\u2019Italia \u00e8 presente in pi\u00f9 di 250 citt\u00e0 al mondo, ma la sua presenza potrebbe essere molto pi\u00f9 estesa e il suo impatto maggiore se fosse gestita in maniera unitaria. Vi sono duplicazioni e obiettivi differenti, anche per la presenza di vari testi legislativi che disciplinano separatamente la promozione della lingua, la scuola e la cultura italiana all\u2019estero.<\/p>\n<p>La rete di promozione nel \u201cmarchio Italia\u201d \u00e8 composta dai circa 80 istituti italiani di cultura, dalle 140 istituzioni scolastiche all\u2019estero, dalle 146 associazioni che insegnano la lingua italiana, dai 322 lettori di lingua italiana nelle universit\u00e0 straniere, i 20 addetti scientifici per la promozione della ricerca italiana e i 28 uffici dell\u2019Ente nazionale del turismo. <\/p>\n<p>A questi si aggiungo i comitati Dante Alighieri, associazioni private, che possono essere inserite in una strategia di sistema, cos\u00ec come le azioni di promozione territoriale degli enti locali e i comitati degli italiani all\u2019estero.<\/p>\n<p><b>Rete limitata<\/b><br \/>La rete \u00e8 troppo concentrata in Europa, risultato della sua stratificazione storica nata nei luoghi d\u2019aggregazione dell\u2019emigrazione degli inizi del \u2018900 e del dopo guerra. \u00c8 ben posizionata in America Latina e nel nord Africa, ma resta limitata nel Golfo Persico e in Asia. Le recente proposta della chiusura di otto istituti italiani di cultura hanno alleggerito la presenza in Europa e mantenuto la copertura su 60 paesi.<\/p>\n<p>Le competenze sono in capo al Ministero degli affari esteri (Mae), inclusa la gestione del personale degli insegnanti. Manca un coordinamento strutturato con le amministrazioni del Ministero dei beni e delle attivit\u00e0 culturali e turismo (Mibact), del Ministero dell\u2019universit\u00e0 e della ricerca (Miur), e con altri soggetti pubblici attivi nella promozione linguistica e culturale.<\/p>\n<p>La situazione \u00e8 peggiorata a seguito dell\u2019abolizione della consulta nazionale per la promozione della cultura nel 2011 che era un organismo che con il tempo si era sclerotizzato. Oggi manca un luogo di discussione condiviso per l\u2019elaborazione di una strategia pluriennale di promozione culturale, intesa in senso ampio.<\/p>\n<p>Francia, Spagna, Regno Unito e Germania dedicano maggiori risorse alla promozione linguistica e culturale e hanno una struttura pi\u00f9 autonoma dalla rete diplomatica, affidata a fondazioni o agenzie. In questi paesi la struttura centrale elabora gli spunti strategici e fornisce sostegno tecnico alle sedi nei paesi.<\/p>\n<p>Nella scorsa legislatura alcuni parlamentari hanno presentato proposte di modifica della sola legge relativa agli istituti italiani di cultura, puntando ad aumentarne l\u2019autonomia e a creare una sorta di agenzia autonoma, senza portare a sistema gli altri aspetti legati alla promozione della lingua, disciplinati da altri testi normativi.<\/p>\n<p><b>Proposta<\/b><br \/>\u00c8 possibile utilizzare la rete per aumentare un flusso turistico-culturale-linguistico e di domanda d\u2019Italia, permettendo a chiunque di fare esperienza d\u2019Italia a 360\u00b0, evitando la separazione troppo netta tra lingua, cultura, scienza, beni di consumo, regioni e turismo.<\/p>\n<p>\u00c8 importante monitorare e contribuire a formare la reputazione dell\u2019Italia nei differenti paesi, utilizzando la rete e la nuova emigrazione, intervenendo in casi di criticit\u00e0 dannose politicamente ed economicamente. Questa pi\u00f9 ampia rete potrebbe lavorare in sinergia con il nuovo Istituto nazionale per il commercio estero, ma non si configurerebbe per il servizio alle imprese.<\/p>\n<p>La proposta \u00e8 di nominare una figura politica con un forte mandato che si avvalga del dipartimento del turismo del Mibact, della direzione promozione del sistema paese e della Direzione italiani all\u2019estero relativamente all\u2019emigrazione italiana, entrambe del Ministero degli affari esteri.<\/p>\n<p>Il primo obiettivo \u00e8 quello di riattivare un luogo di programmazione strategica complessiva che coinvolga esperti del turismo, cultura, istruzione, enti locali, ricerca scientifica.<\/p>\n<p>Contemporaneamente, si miri ad attivare programmi di sensibilizzazione di studenti e ricercatori in partenza per l\u2019estero sul loro ruolo di \u201cAmbasciatori dell\u2019Italia nel mondo\u201d, in collaborazione con scuole, universit\u00e0 e organizzazioni di scambio studentesco, prevedendo che al programma partecipino anche esponenti delle comunit\u00e0 straniere che ritornano nei paesi di origine e coinvolgendo le \u00e9lites straniere \u201citalofone\u201d che hanno studiato e conoscono l\u2019italiano.<\/p>\n<p>Importante \u00e8 anche realizzare la prima rilevazione mondiale sulla reputazione dell\u2019Italia nel mondo e convocare un Forum periodico sull\u2019immagine e reputazione dell\u2019Italia nel mondo a cui partecipino anche operatori economici, sportivi, della solidariet\u00e0 ed enti territoriali attivi nel mondo.<\/p>\n<p>Infine, l\u2019obiettivo che richiede il maggiore investimento politico \u00e8 riformare il sistema di <i>governance<\/i> complessivo dell\u2019Ente nazionale per il turismo, Istituti Italiani di Cultura, scuole d\u2019italiano, e associazioni per la promozione dell\u2019Italia all\u2019estero e comitati italiani all\u2019estero in un&#8217;unica agenzia di diritto privato o in una Fondazione pubblico privata, vigilata dalla Presidenza del consiglio. <\/p>\n<p>Le articolazione nelle citt\u00e0 del mondo dell\u2019agenzia sarebbero dei \u201cPalazzi Italia\u201d, luoghi dove fare incontro e esperienza d\u2019Italia, intesa in senso ampio dalla cultura, all\u2019economia, enogastronomia, conoscenza dei territori, scienza e design.<\/p>\n<p>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019italiano \u00e8 la quarta lingua studiata al mondo, l\u2019ottava pi\u00f9 usata su Facebook, con un bacino potenziale d\u2019interessati di 250milioni di persone. 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