{"id":25670,"date":"2014-03-17T00:00:00","date_gmt":"2014-03-16T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/nato-passepartout-risolutivo-tra-kiev-e-mosca\/"},"modified":"2017-11-03T15:25:02","modified_gmt":"2017-11-03T14:25:02","slug":"nato-passepartout-risolutivo-tra-kiev-e-mosca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/03\/nato-passepartout-risolutivo-tra-kiev-e-mosca\/","title":{"rendered":"Nato, passepartout risolutivo tra Kiev e Mosca"},"content":{"rendered":"<p>Ci\u00f2 che osserviamo in Ucraina e in Crimea covava da tempo sotto la cenere. C\u2019era da aspettarselo, visto che il presidente russo Vladimir Putin non ha mai fatto mistero della volont\u00e0 di riscatto dall\u2019ingestione dei troppi bocconi amari che Usa e Nato, nel tempo, gli hanno fatto inghiottire. Come, ad esempio, la questione antimissile, la cooptazione nella Nato di tanti ex-satelliti, l\u2019indipendenza del Kosovo e il sostegno alla Georgia.<\/p>\n<p> Il modo risoluto in cui aveva affrontato la crisi georgiana, per lui nient\u2019altro che un test, avrebbe pur dovuto insegnarci qualcosa. Alla fine, il pressante &#8211; ed a volte anche maldestro &#8211; corteggiamento della Nato e dell\u2019Unione europea (Ue) all\u2019Ucraina a questo orgoglioso ammiratore di Pietro il Grande deve essere sembrato davvero intollerabile.<\/p>\n<p><b>Nato-Russia Council<\/b><br \/>Va poi considerato che, a questo punto, troppe sono le \u201ccredibilit\u00e0\u201d ormai in gioco, e ci\u00f2 limita la flessibilit\u00e0 del sistema internazionale. La prima, come abbiamo detto, riguarda direttamente Putin. La seconda coinvolge il presidente Barack Obama, accusato dai repubblicani e da una parte dei democratici di essere pavido, timido ed indeciso. <\/p>\n<p>In effetti, il modo in cui ha trattato gli ultimi eventi in Medio Oriente non ne esaltano affatto la credibilit\u00e0 internazionale, costringendolo a \u201cfare qualcosa\u201d. Anche la Nato, che con qualche isteresi finisce per uniformarsi al comportamento degli Stati Uniti, si trova decisamente associata a questa crisi di credibilit\u00e0. Lo \u00e8 anche l\u2019Ue, ma ormai tutti lo sanno, ci \u00e8 abituata e fa l\u2019unica cosa che pu\u00f2 fare chi ha abdicato ad un minimo di forza: crearsi un piccolo spazio con la mediazione.<\/p>\n<p>In ogni caso, per dialogare con la Russia lo strumento operativo esiste, \u00e8 istituzionale e si chiama <i>Nato-Russia Council <\/i>(Nrc). Firmato al vertice Nato di Pratica di Mare nel 2002, si riunisce periodicamente in diversi formati. Una volta al mese a livello ambasciatori, due volte all\u2019anno a livello ministeriale e quando richiesto a livello di summit. <\/p>\n<p>Nei giorni scorsi il Consiglio si \u00e8 riunito al primo livello, ma \u00e8 fallito per la rigidit\u00e0 delle parti. Unico accordo,  quello di rivedersi ancora. La Nato dispone quindi di un\u2019ottima palestra, che va mantenuta aperta evitando di tirare troppo la corda. Non \u00e8 male ricordare che, dopo la guerra del Kosovo, per un paio d\u2019anni la Russia per protesta aveva rinunciato a partecipare al <i>Permanent Joint Council<\/i> (Pjc, predecessore dell\u2019Nrc). Occorre molta attenzione, perch\u00e9 l\u2019inconveniente &#8211; in questa fase sarebbe assai grave &#8211; non si debba assolutamente ripetere.<\/p>\n<p><b>Soldati, F-15 e Awacs<\/b><br \/>Al momento, la Russia ha solo utilizzato i soldati, non le armi. Gli statunitensi hanno appena accennato a mostrare i muscoli, limitandosi ad inviare all\u2019Est una squadriglia di F-15 e aero-rifornitori per \u201cintegrare\u201d la difesa aerea, mentre la Nato ha schierato in Polonia e in Romania un paio di radar volanti (Awacs) per coordinare il tutto e sorvegliare gli spazi aerei. Dalle loro orbite, riescono a vedere anche ci\u00f2 che succede nella Russia meridionale e in Crimea.<\/p>\n<p>Nel corso dell\u2019Nrc, il segretario generale della Nato Andres Fogh Rasmussen ha fatto il duro, specificando i provvedimenti immediati: sospendere la pianificazione della prima missione congiunta Nato-Russia (la scorta alle navi cargo che evacuano le armi chimiche siriane); annullare, al momento, gli <i>staff meeting <\/i>civili-militari; rimandare al vertice dei ministri degli esteri di aprile ogni decisione sul futuro della collaborazione con la Russia.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 detto, il segretario ha attenuato il tono, affermando che la Nato intende mantenere aperto il dialogo nella sede pi\u00f9 adatta. Tuttavia, ha voluto subito controbilanciare, assicurando che la cooperazione con l\u2019Ucraina sar\u00e0 comunque rinforzata e le riforme sostenute.<\/p>\n<p><b>Unilateralismo russo svantaggioso<\/b><br \/>Il problema della Nato ora \u00e8 come reagire &#8211; farlo \u00e8 un obbligo &#8211; senza cadere in una nuova Guerra Fredda. In altre parole, \u00e8 necessario rimanere ottimisti sul fatto che prima o poi Putin dovr\u00e0 rendersi conto degli svantaggi del proprio unilateralismo. Nel frattempo, creandone le condizioni, occorrer\u00e0 aiutarlo a convincersi che la sua immagine non ne trarrebbe alcun danno. <\/p>\n<p>Ci\u00f2 che pu\u00f2 fare ora la Nato, oltre alle misure gi\u00e0 prese, \u00e8, in primo luogo, mantenere tranquilli i nuovi membri dell\u2019Est, in evidente fibrillazione; allontanare ogni occasione di confronto militare; favorire, con il foro Nato-Russia, un approccio multilaterale, coinvolgendo anche la <i>Nato-Ukraine Commission <\/i>ed, eventualmente, altri partner non-Nato.<\/p>\n<p>E, soprattutto, la Nato non si \u201cimpunti\u201d troppo sullo status della Crimea, e accetti l\u2019evidenza che pu\u00f2 esserci dell\u2019illegalit\u00e0 non solo nell\u2019 \u201cinvasione\u201d russa, ma anche in quanto disgiuntamente e frettolosamente deciso da Kiev e da Simferopoli.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci\u00f2 che osserviamo in Ucraina e in Crimea covava da tempo sotto la cenere. C\u2019era da aspettarselo, visto che il presidente russo Vladimir Putin non ha mai fatto mistero della volont\u00e0 di riscatto dall\u2019ingestione dei troppi bocconi amari che Usa e Nato, nel tempo, gli hanno fatto inghiottire. Come, ad esempio, la questione antimissile, la [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[100,108,146,148],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25670"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25670"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25670\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":61798,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25670\/revisions\/61798"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25670"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25670"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25670"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}