{"id":25760,"date":"2014-03-22T00:00:00","date_gmt":"2014-03-21T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/little-england-alza-le-barricate\/"},"modified":"2017-11-03T15:24:59","modified_gmt":"2017-11-03T14:24:59","slug":"little-england-alza-le-barricate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/03\/little-england-alza-le-barricate\/","title":{"rendered":"Little England alza le barricate"},"content":{"rendered":"<p>Tra tutti i temi che scuotono la scena politica inglese in questi anni, pochi bruciano come quello dell\u2019immigrazione. Se c\u2019\u00e8 una dimensione della questione \u2018europea\u2019 &#8211; cio\u00e8 se l\u2019appartenenza all\u2019Unione europea (Ue) porta pi\u00f9 costi che benefici ai cittadini britannici &#8211; che emoziona pi\u00f9 di ogni altra, \u00e8 quella sulla libert\u00e0 di cercare lavoro e uno standard di vita pi\u00f9 alto in qualche altro stato membro dell\u2019Unione.<\/p>\n<p>Il fenomeno dell\u2019United Kingdom Independence Party (Ukip), sconosciuto fino a poco fa e che promette di prendere fino al 25% alle prossime elezioni europee, \u00e8 in gran parte il prodotto di un\u2019ansia generalizzata sulla presunta \u2018invasione\u2019 da parte di cittadini dell\u2019Europa dell\u2019Est, capaci &#8211; si dice &#8211; di sovvertire il mercato del lavoro, gli equilibri finanziari del welfare state, e l\u2019identit\u00e0 nazionale. Nigel Farage, il leader dell\u2019Ukip, \u00e8 arrivato a dire che, dovendo scegliere tra un paese pi\u00f9 povero, ma inglese e uno pi\u00f9 ricco, ma meno inglese sceglierebbe la prima opzione. <\/p>\n<p><b>Contraddizioni a Downing Street<\/b><br \/>Nei primi nove mesi del 2013 sono stati 212,000 i nuovi arrivi, riflettendo forse l\u2019apparente forza dell\u2019economia inglese, ma rendendo ridicoli le promesse dei Conservatori al potere di ridurre il numero a \u2018qualche decina di migliaia\u2019. Davanti alla questione generale dell\u2019immigrazione, i governi inglesi di questi anni si sono comportati in modo alquanto contraddittorio. <\/p>\n<p>Da una parte, in una strategia di lungo termine, hanno favorito qualsiasi forma d\u2019immigrazione che poteva abbassare i costi del lavoro, elemento portante di una rivoluzione dall\u2019alto del mercato del lavoro che ha portato quello inglese a conoscere livelli di flessibilit\u00e0 e precariet\u00e0 come nessuno altro in Europa (con il risultato di avere tassi di disoccupazione pi\u00f9 bassi, ma anche livelli di produttivit\u00e0 minori degli altri).<\/p>\n<p>Dall\u2019altra hanno dovuto tenere sempre d\u2019occhio quelle forme di isolazionismo e protezionismo sociale espresse in modo militante dalla stampa popolare di destra e dall\u2019Ukip. Per far quadrare questo cerchio i governi &#8211; soprattutto la coalizione attuale &#8211; hanno adoperato misure sempre pi\u00f9 restrittive sull\u2019accesso degli immigrati ai benefici del welfare state, dal sistema sanitario ai sussidi contro la disoccupazione. <\/p>\n<p> <b>Benefit tourism<\/b><br \/>In questa visione ha un grande ruolo lo spettro del \u2018benefit tourism\u2019, cio\u00e8 l\u2019idea che una parte significativa degli immigrati \u00e8 attratto dal Regno Unito solo dall\u2019idea che l\u00ec si pu\u00f2 avere un accesso immediato al welfare. Un deputato Tory ha parlato di \u2018uno tsunami di profughi dalla crisi della Eurozona\u2019, tutti ansiosi di approfittare del \u2018nostro sistema di welfare gratuito\u2019.<\/p>\n<p>Nessuna dimostrazione del numero ultra-esiguo di individui che possono essere identificati come \u2018turisti\u2019 in questo senso &#8211; in media forse 0.1% degli ultimi arrivi secondo l\u2019Ue &#8211; ha potuto scoraggiare il primo ministro David Cameron e i suoi a fare propaganda presso paesi come Bulgaria e Romania per scoraggiare gli aspiranti immigranti ad arrivare sul suolo inglese. Il governo ha anche mandato nelle zone di Londra ad alta concentrazione di immigrati furgoni con pubblicit\u00e0 che promettevano di facilitare il loro ritorno a casa.<\/p>\n<p><b>Asta passaporti<\/b><br \/>Il governo che compie questi gesti \u00e8 lo stesso che ha suggerito di mettere i passaporti inglesi in vendita &#8211; attraverso aste con base di partenza \u00a32.5 milioni di sterline &#8211; e che preme per una linea morbida nella vicenda ucraina per non scoraggiare il flusso di capitali e di plutocrati russi verso Londra.<\/p>\n<p>Ci sono poche nazioni in un mondo globalizzato che non hanno problemi di immigrazione. In un\u2019epoca di crisi economica poi, i protezionismi di ogni tipo si moltiplicano come virus. Quello che rende il caso inglese peculiare \u00e8 il contrasto tra l\u2019indignazione che accompagna gli ultimi flussi dall\u2019Europa, e l\u2019accettazione, pi\u00f9 o meno consolidata, di quelli provenienti dall\u2019ex-impero negli ultimi cinquant\u2019anni. <\/p>\n<p>I vari polacchi, ungheresi, rumeni ecc. si trovano identificati con quello che una certa Gran Bretagna &#8211; \u2018little England\u2019 &#8211; detesta nell\u2019Ue: il suo ugualitarismo, comunitarismo e rifiuto di accettare la responsabilit\u00e0 per le conseguenze delle sue scelte. Che questo risentimento contro i risultati della liberalizzazione dei mercati del lavoro proviene dalla nazione che pi\u00f9 di ogni altra negli anni ha predicato ai suoi partner europei la liberalizzazione di tutti i mercati non pu\u00f2 che provocare accuse di ipocrisie e doppiezze da tutte le altre. <\/p>\n<p>Su una popolazione di 63 milioni abitanti, gli immigrati dall\u2019Ue sono circa 2.3milioni. Che qualche migliaia di loro possa trovarsi a dipendere, volendo o nolendo, temporaneamente, dal sistema del welfare inglese e questo provochi una reazione cos\u00ec forte dimostra semmai la fragilit\u00e0 degli equilibri economici e sociali nella Gran Bretagna di questi tempi.<\/p>\n<p>Evidentemente \u00e8 pi\u00f9 debole di quello che il governo vuole fare credere la fiducia popolare nella sua insistenza che l\u00ec la ripresa \u00e8 gi\u00e0 in atto, e che tutti possono stare tranquilli. <\/p>\n<p>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra tutti i temi che scuotono la scena politica inglese in questi anni, pochi bruciano come quello dell\u2019immigrazione. 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