{"id":25910,"date":"2014-04-01T00:00:00","date_gmt":"2014-03-31T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/gioco-di-sponda-tra-obama-e-renzi\/"},"modified":"2017-11-03T15:24:57","modified_gmt":"2017-11-03T14:24:57","slug":"gioco-di-sponda-tra-obama-e-renzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/04\/gioco-di-sponda-tra-obama-e-renzi\/","title":{"rendered":"Gioco di sponda tra Obama e Renzi"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019appuntamento pi\u00f9 importante nella fitta agenda di impegni romani del presidente statunitense Barack Obama \u00e8 stato l\u2019incontro con papa Francesco. Diversamente dai suoi predecessori, il pontefice sembra meno incline a parlare di temi culturali come i matrimoni omosessuali o i meriti della contraccezione. <\/p>\n<p>Obama, che certamente su quei temi \u00e8 distante dalla Chiesa Cattolica, ha cos\u00ec potuto insistere su questioni di comune interesse, come povert\u00e0 e ineguaglianza globali, e sfruttare l\u2019opportunit\u00e0 irripetibile di mostrarsi in sintonia con un papa che gode di largo consenso tra i cattolici. Dopotutto, questo \u00e8 un anno elettorale negli States. Il presidente e il suo partito democratico arrancano nei sondaggi e i cattolici sono una fetta importante dell\u2019elettorato.<\/p>\n<p>Di riflesso, l\u2019incontro tra Obama e il premier Matteo Renzi \u00e8 stato un evento secondario, un\u2019occasione per i due di conoscersi personalmente e riaffermare di fronte alle telecamere la solidit\u00e0 dell\u2019amicizia tra Italia e Stati Uniti. Il vertice non \u00e8 stato per\u00f2 solo un rituale diplomatico, ma l\u2019occasione per fare il punto su una relazione consolidata che si articola su pi\u00f9 livelli.<\/p>\n<p> <b>Convergenza sul rilancio della crescita<\/b><br \/>La Nato resta la principale piattaforma di cooperazione tra i due paesi, ma un contesto di rilievo sono anche i rapporti bilaterali tra gli Stati Uniti e l\u2019Unione europea (che gli Usa vorrebbero pi\u00f9 coesa sia sul piano delle politiche economiche che di sicurezza).<\/p>\n<p>Per Washington \u00e8 motivo di soddisfazione che l\u2019Italia, nonostante le ristrettezze imposte dalla crisi, abbia mantenuto i suoi impegni in alcuni teatri chiave per la Casa Bianca, dall\u2019Afganistan al Libano, dal Corno d\u2019Africa ai Balcani.<\/p>\n<p>Non mancano tuttavia, da una parte e dell\u2019altra, priorit\u00e0 pi\u00f9 urgenti, come pure aree di potenziale contrasto. Per Renzi l\u2019appoggio del presidente statunitense alla sua agenda di rilancio dell\u2019economia italiana \u00e8 senz\u2019altro utile. Obama \u00e8 dopotutto ancora molto popolare in Italia e Renzi ha bisogno di puntellare in ogni modo il sostegno degli italiani ai suoi piani di riforma del mercato del lavoro, del sistema fiscale e della pubblica amministrazione \u2013 tutte questioni su cui incontra forti resistenze.<\/p>\n<p>Obama, dal canto suo, spera che Renzi possa contribuire a creare in Europa una coalizione che si opponga alla linea dell\u2019austerit\u00e0 promossa dalla Germania. L\u2019austerit\u00e0 non \u00e8 mai stata molto popolare presso l\u2019amministrazione Obama che ritiene ritardi o pregiudichi la ripresa degli stati membri dell\u2019Ue in difficolt\u00e0 finanziarie e, cos\u00ec facendo, danneggi indirettamente anche l\u2019economia Usa.<\/p>\n<p><b>I contrasti su spese militari e South Stream<\/b><br \/>Obama ha poi interessi pi\u00f9 specifici riguardo all\u2019Italia. La priorit\u00e0 pi\u00f9 urgente \u00e8 che resti ferma nell\u2019opposizione all\u2019annessione della Crimea da parte della Russia e che sia disponibile a sostenere misure restrittive che vadano al di l\u00e0 del modesto regime di sanzioni gi\u00e0 concordato in sede Ue. Per gli italiani la questione \u00e8 delicata, visti i solidi legami commerciali ed energetici che li legano ai russi. <\/p>\n<p>Nell\u2019immediato, gli americani sono soprattutto interessati all\u2019atteggiamento dell\u2019Italia verso South Stream, il progetto di gasdotto sotto il Mar Nero sviluppato in cooperazione da Eni e Gazprom, il gigante del gas controllato dal Cremlino. South Stream \u00e8 da anni fonte di aspre polemiche perch\u00e9 aggira l\u2019Ucraina ed \u00e8 in diretto contrasto con l\u2019obiettivo dell\u2019Ue di ridurre la dipendenza europea dalle forniture russe. Dopo gli eventi di Crimea, Washington si aspetta che l\u2019Italia congeli il progetto o, meglio ancora, lo accantoni una volta per sempre.<\/p>\n<p>La crisi con la Russia \u00e8 stata anche occasione per gli Usa di appellarsi all\u2019Italia perch\u00e9 eviti tagli alla spesa militare che ne compromettano ulteriormente le capacit\u00e0 di difesa. Difficile che Renzi sia disposto a concedere granch\u00e9 su questo dossier, avendo prospettato un taglio di tre miliardi di euro al bilancio della difesa. <\/p>\n<p>Con ogni probabilit\u00e0 gli italiani faranno orecchie da mercante anche alle richieste Usa di concentrare i tagli sul personale (che assorbe il 66% del bilancio) e mantenere inalterata la spesa per investimenti ed esercizio. Dopotutto il parlamento ha approvato soltanto a gennaio una \u2013 inconcludente \u2013 riforma della difesa e non c\u2019\u00e8 volont\u00e0 di riaprire il dossier.<\/p>\n<p><b>Dossier Libia e Iran<\/b><br \/>Gli Usa vorrebbero un maggiore impegno dell\u2019Italia in Libia. Dal momento che l\u2019Italia ha enormi interessi energetici e di sicurezza in gioco, per gli Stati Uniti la questione \u00e8 semplice: Roma deve prendersi pi\u00f9 responsabilit\u00e0. Il paese \u00e8 per\u00f2 sull\u2019orlo del collasso, il processo politico \u00e8 in stallo, milizie armate si contendono il controllo del territorio e i traffici illegali sono in aumento.<\/p>\n<p>L\u2019Italia non \u00e8 stata del tutto inattiva &#8211; si pensi alla conferenza degli \u2018amici della Libia\u2019 dello scorso mese o all\u2019impegno nel programma di addestramento delle forze di sicurezza libiche. Ma se prendesse la guida delle l\u2019iniziative internazionali per riavviare la transizione democratica in Libia e aiutarne la ripresa economica, troverebbe pieno appoggio da parte Usa.<\/p>\n<p>Un\u2019ulteriore questione di interesse per gli Usa \u00e8 la politica italiana verso l\u2019Iran. Sotto il governo Letta l\u2019Italia aveva proposto di aprire alla Repubblica islamica, creando qualche malumore a Washington. Gli statunitensi hanno temuto che la serie di incontri a livello di governo, di visite parlamentari e delegazioni commerciali potesse portare ad una prematura erosione dell\u2019isolamento dell\u2019Iran. <\/p>\n<p>Il governo Renzi non ha mostrato lo stesso livello di attivismo. Renzi non ha alcuna esperienza in politica estera, ma \u00e8 un politico astuto. Si penser\u00e0 due volte prima di irritare Washington con ulteriori aperture all\u2019Iran proprio ora che la crisi tra Russia e Occidente pu\u00f2 complicare le relazioni con l\u2019alleato d\u2019oltreoceano.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019appuntamento pi\u00f9 importante nella fitta agenda di impegni romani del presidente statunitense Barack Obama \u00e8 stato l\u2019incontro con papa Francesco. Diversamente dai suoi predecessori, il pontefice sembra meno incline a parlare di temi culturali come i matrimoni omosessuali o i meriti della contraccezione. 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