{"id":26040,"date":"2014-04-12T00:00:00","date_gmt":"2014-04-11T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/moldova-a-rischio-frantumazione\/"},"modified":"2017-11-03T15:24:53","modified_gmt":"2017-11-03T14:24:53","slug":"moldova-a-rischio-frantumazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/04\/moldova-a-rischio-frantumazione\/","title":{"rendered":"Moldova a rischio frantumazione"},"content":{"rendered":"<p>Prima la pressione politica ed economica, poi quella militare in Crimea e lungo il confine con l\u2019Ucraina. Mosca sembra decisa ad avvalersi di mezzi pesanti nel tiro alla fune con l\u2019Unione europea.<\/p>\n<p>La partita, per\u00f2, non si gioca solo in Ucraina. Anche in Moldova si assiste a un d\u00e9j\u00e0-vu. Al progetto per la costruzione del gasdotto Ungheni-Ia&#537;ico finanziato dalla Commissione europea per agganciare la Moldova alla rete di trasmissione romena e alleggerire la dipendenza energetica dalla Russia, Mosca ha risposto con la messa al bando dei vini moldavi e con la minaccia di restringere la circolazione dei lavoratori transfrontalieri.<\/p>\n<p>Sulla via dell\u2019Europa, la Moldova rischia poi di perdere due pezzi, la Transnistria e la Gagauzia. La prima, all\u2019indomani del referendum in Crimea, ha inoltrato formale richiesta di ricongiungimento con la Federazione russa. <\/p>\n<p>Lo scorso 2 febbraio, la Gagauzia si \u00e8 invece espressa, sempre tramite referendum, a favore dell\u2019adesione all\u2019unione doganale con Bielorussia, Russia e Kazakhstan, votando per il distacco dalla Moldova nel caso in cui quest\u2019ultima dovesse perdere la propria indipendenza.<\/p>\n<p><b>La 14esima armata russa<\/b><br \/>Nessun paese ha mai riconosciuto l\u2019indipendenza di questo lembo di terra ai margini dell\u2019ex Unione Sovietica, dove perdura una situazione di \u201cconflitto congelato\u201d. Con il dissolvimento dell\u2019Urss, dopo circa due anni di guerra civile in cui si sono scontrate le forze regolari moldave e quelle della neo-proclamata repubblica moldava di Prinestrovie (Transnistria), sostenute dalla 14esima armata russa, il Cremlino \u00e8 riuscito a mantenere un bastione in Moldova, pericolosamente vicino a quello che sarebbe diventato il confine sudorientale dell\u2019Unione europea.<\/p>\n<p>A pochi mesi dalla sigla da parte della Moldova dell\u2019accordo di associazione con l\u2019Ue, il parlamento (cosiddetto Soviet supremo) di Tiraspol &#8211; la capitale della Transnistria &#8211; aveva gi\u00e0 presentato un disegno di legge per adeguare la legislazione transnistriana a quella della Federazione russa. Alla Duma di Mosca, intanto, \u00e8 stata recentemente approvata una legge per semplificare il processo di incorporazione dei territori non russi.<\/p>\n<p><b>La Moldova saluta Tiraspol?<\/b><br \/>\u201cSe la Moldova fa un passo verso l\u2019Europa pu\u00f2 dire addio alla Transnistria\u201d, aveva dichiarato lo scorso settembre il vice-premier russo Dmitry Rogozin. Sembrava soltanto un esercizio di retorica. Con l\u2019acuirsi della crisi in Ucraina, suona per\u00f2 come una minaccia concreta. Con la Crimea agganciata a Mosca, i resti della 14esima armata russa in Transnistria, il confine sud occidentale dell\u2019Ucraina non pu\u00f2 dormire sonni tranquilli. <\/p>\n<p>Dopo vent\u2019anni di stallo, il territorio transnistriano si \u00e8 trasformato in un crocevia di traffici illeciti, soprattutto di armi, e un punto di ritrovo di organizzazioni malavitose e terroristiche su scala internazionale.<\/p>\n<p>In Transnistria la percentuale di russi e di moldavi \u00e8 pressoch\u00e9 identica, ma le decisioni delle autorit\u00e0 di Tiraspol, come quella di chiudere le scuole che insegnano la lingua moldava in caratteri latini e non cirillici, hanno tracciato un confine sempre pi\u00f9 netto. Fino a pochi mesi fa il Cremlino non sembrava particolarmente propenso a difendere i diritti dei russofoni vicini, almeno finch\u00e9 questi paesi sono stati retti da governi filo-russi.<\/p>\n<p>In Moldova, la coalizione filo-europeista del presidente Nicolae Timofti deve fronteggiare l\u2019ascesa del partito comunista che invece propende per aderire all\u2019Unione doganale con la Russia. Se da un lato un\u2019azione russa in Transnistria sembra poco realistica, dall\u2019altro, in caso di escalation della crisi ucraina, questo territorio resterebbe per Mosca un asso nella manica.<\/p>\n<p><b>Gagauzia<\/b><br \/>La Gagauzia \u00e8 una regione territorialmente discontinua, ma che costituisce un\u2019unit\u00e0 amministrativa autonoma. Ha una popolazione di circa 155.000 persone, prevalentemente turchi, russofoni e cristiani ortodossi. Anche qui, in risposta alla firma dell\u2019accordo con l\u2019Ue, il governo locale ha indetto un referendum, dichiarato illegale sia da Chisinau &#8211; la capitale della Moldova &#8211; che dalla corte di Comrat, capoluogo della regione.<\/p>\n<p>Stando alle stime delle autorit\u00e0 gagauze, il 98,5 % della popolazione si \u00e8 espressa a favore dell\u2019Unione doganale con la Russia, mentre il 98% ha votato per l\u2019indipendenza, qualora la Moldova dovesse perdere la propria sovranit\u00e0. <\/p>\n<p>La ragione principale di questa cos\u00ec netta scelta di campo sono innanzitutto i sentimenti filorussi della popolazione, oltre a una scarsa conoscenza dell\u2019Ue e del processo di integrazione, la paura di una potenziale unificazione tra la Moldova e la Romania (come paventato da diversi esponenti dell\u2019\u00e9lite politica moldava e romena) e il timore di un crollo del commercio con la Russia e di restrizioni per l\u2019accesso al mercato del lavoro russo <\/p>\n<p>Nonostante le relazioni tra Gagauzia e Chisinau siano tutt\u2019altro che semplici, difficilmente la regione pu\u00f2 diventare un fattore di destabilizzazione. \u00c8 molto piccola, scarsamente popolata ed economicamente troppo debole per sperare di influenzare il governo centrale. La retorica separatista \u00e8 stata spesso usata dai leader locali come arma di ricatto nei confronti di Chisinau, anche se i risultati del referendum hanno alimentato il discorso anti-europeo portato avanti da Mosca e dal partito comunista moldavo.<\/p>\n<p>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prima la pressione politica ed economica, poi quella militare in Crimea e lungo il confine con l\u2019Ucraina. Mosca sembra decisa ad avvalersi di mezzi pesanti nel tiro alla fune con l\u2019Unione europea. La partita, per\u00f2, non si gioca solo in Ucraina. Anche in Moldova si assiste a un d\u00e9j\u00e0-vu. Al progetto per la costruzione del [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[108,148],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26040"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26040"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26040\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":62808,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26040\/revisions\/62808"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26040"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26040"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26040"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}