{"id":26080,"date":"2014-04-17T00:00:00","date_gmt":"2014-04-16T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/partiti-e-alleanze-il-mosaico-elettorale-europeo\/"},"modified":"2017-11-03T15:24:51","modified_gmt":"2017-11-03T14:24:51","slug":"partiti-e-alleanze-il-mosaico-elettorale-europeo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/04\/partiti-e-alleanze-il-mosaico-elettorale-europeo\/","title":{"rendered":"Partiti e alleanze, il mosaico elettorale europeo"},"content":{"rendered":"<p>Storicamente le elezioni europee sono state considerate di importanza inferiore a quelle nazionali. Gli elettori hanno poi spesso votato con un occhio non tanto ai temi europei quanto a quelli nazionali. <\/p>\n<p>Anche questa volta molti attori politici faranno campagna soprattutto su questioni specificatamente nazionali, ma alcune novit\u00e0 e la dimensione continentale della crisi economica daranno maggior risalto alle questioni europee. <\/p>\n<p>Come nel 2009, in Italia l\u2019elezione avviene attraverso un sistema elettorale proporzionale con sbarramento al 4% e ogni elettore pu\u00f2 esprimere il voto di preferenza. Un\u2019importante novit\u00e0 \u00e8 che, per la prima volta, cinque europartiti hanno indicato i propri candidati alla presidenza della Commissione. <\/p>\n<p>Il Partito popolare europeo, Ppe, ha scelto Jean-Claude Juncker; il Partito socialista europeo, Pse, Martin Schulz; i liberaldemocratici, Alde, Guy Verhofstadt; i Verdi una coppia di deputati, il francese Jos\u00e9 Bov\u00e9 e la tedesca Ska Keller; e la Sinistra europea Alexis Tsipras. <\/p>\n<p><b>Partiti italiani in campo europeo<\/b><br \/>Nel 2009 la rappresentanza italiana al Parlamento europeo (Pe) fu cos\u00ec distribuita: 35 eurodeputati aderirono al Partito popolare europeo (Ppe) &#8211; 29 del Popolo della libert\u00e0, 5 dall\u2019Unione di centro e uno dalla Suedtiroler Volkspartei  (Svp) &#8211; 21 ai socialisti (eletti dal Partito democratico), 9 nel gruppo Europa della democrazia e della libert\u00e0 (Efd) &#8211; eletti dalla Lega Nord &#8211; e 7 nei Liberali (Alde) &#8211; eletti dall\u2019Italia dei Valori. Nessun italiano ader\u00ec ai gruppi Conservatore, Verde e della Sinistra unitaria.<\/p>\n<p>Forza Italia e Nuovo centrodestra, nonostante a livello nazionale siano su sponde diverse nei confronti del governo di Matteo Renzi, sostengono entrambi la candidatura di Juncker alla presidenza. <\/p>\n<p>Nel centrosinistra, il Partito democratico, dopo aver sciolto l\u2019ambiguit\u00e0 e aderito ufficialmente al Pse sostiene, con convinzione, la candidatura di Schulz. <\/p>\n<p>La Lega Nord ha modificato la propria collocazione europea, spostandosi su posizioni decisamente sovraniste e anti-euro &#8211; allacciando rapporti con il Fronte nazionale francese &#8211; e ha sostituito la scritta \u201cPadania\u201d nel proprio simbolo con \u201cBasta Euro\u201d. <\/p>\n<p>L\u2019Italia dei Valori \u00e8 membro dei liberali dell\u2019Alde, ma non sembra sottolineare molto il proprio sostegno alla candidatura di Verhofstadt. L\u2019Udc, che pur aveva superato la soglia del 4% nel 2009, si presenter\u00e0 in alleanza con il Nuovo centro destra, Ncd. Svp, una lista di una minoranza etnica, \u00e8 esentata dal superamento della soglia del 4%.<\/p>\n<p>Altre forze, non presenti nel 2009, potrebbero giocare un ruolo di spicco durante queste elezioni. Il Movimento 5 Stelle si presenter\u00e0 alle elezioni non sostenendo alcun candidato alla presidenza della Commissione e senza rapporti con altri partiti nazionali o europei. <\/p>\n<p>Scelta civica sar\u00e0, insieme a Centro democratico e a \u201cFare per fermare il declino\u201d, a sostegno della candidatura del liberale Verhofstadt nella lista \u201cScelta europea\u201d. <\/p>\n<p>A sinistra, Sel, dopo lunghe titubanze &#8211; fino al gennaio scorso era previsto l\u2019ingresso nel Pse &#8211; ha deciso di sostenere Sinistra europea, presentandosi con Rifondazione comunista e altre sigle nella lista \u201cL\u2019Altra Europa con Tsipras\u201d.<\/p>\n<p>Fratelli d\u2019Italia-Alleanza nazionale sta chiedendo l\u2019uscita dell\u2019Italia dall\u2019eurozona e per questo ha gi\u00e0 dichiarato che i propri parlamentari non aderiranno pi\u00f9 al Ppe, considerato come troppo europeista. <\/p>\n<p>Infine, vista la rilevanza che hanno a livello europeo, occorre ricordare che anche gli ecologisti presenteranno una propria lista in Italia &#8211; \u201cGreen Italia\u201d &#8211; a sostegno delle doppia candidatura Ska-Bov\u00e9.<\/p>\n<p><b>A ogni euroscettico il suo euroscetticismo<\/b><br \/>Per quanto riguarda i temi, ogni lista prover\u00e0 ovviamente a spostare il dibattito su un terreno a s\u00e9 favorevole. Fi e Ncd-Udc hanno posizioni diverse nei confronti del governo Renzi. Pertanto, anche se entrambe sosterranno Juncker, sottolineandone la posizione europeista e di argine nei confronti delle forze euroscettiche, obbligatoriamente marcheranno anche le proprie differenze a livello nazionale per vincere il derby all\u2019interno dello schieramento moderato. <\/p>\n<p>Il Pd sta impostando il proprio sostegno a Schulz come barriera verso gli euroscettici, ma anche come promotore di una revisione in senso pi\u00f9 solidale del processo di integrazione. <\/p>\n<p>Questa posizione \u00e8 sufficiente per marcare le differenze nei confronti degli euroscettici, ma non dei Popolari. \u00c8 probabile pertanto che anche il Pd sar\u00e0 tentato di sottolineare i successi del governo Renzi per marcare maggiormente la differenza con i partiti della famiglia Popolare. <\/p>\n<p>Gli attori accusati di euroscetticismo da Popolari e Socialisti sono il M5S, la Lega e FdI-An. Per\u00f2 le tre forze si dividono sul tipo di euroscetticismo: netto da parte della Lega che chiede la fine dell\u2019euro e anche del processo d\u2019integrazione, di media entit\u00e0 da parte di FdI-An, che chiede l\u2019uscita dall\u2019eurozona ma non dall\u2019Unione, soft da parte del M5S che chiede un referendum sull\u2019euro, ma anche il rafforzamento in senso federale di altri aspetti (eurobond). <\/p>\n<p><b>Popolari e socialisti accusati di consociativismo<\/b><br \/>La lista liberale \u201cScelta Europea\u201d, in linea con l\u2019approccio di Verhofstadt, denuncer\u00e0 il \u201cconsociativismo\u201d tra popolari e socialisti. La ricetta liberale pertanto \u00e8 \u201cpi\u00f9 integrazione\u201d, ma all\u2019insegna di una vera dialettica tra visioni opposte, per rimarcare la bont\u00e0 delle soluzioni liberali e liberiste. <\/p>\n<p>La critica dei liberali verso socialisti e popolari \u00e8 parzialmente condivisa anche dai verdi e dalla sinistra. Entrambe le forze denunciano la direzione che popolari, socialisti &#8211; e anche liberali &#8211; hanno impresso all\u2019Europa. Chiedono \u201cpi\u00f9 integrazione\u201d e \u201cpi\u00f9 Europa\u201d, ma secondo i verdi l\u2019Unione dovrebbe riconvertirsi a un\u2019economia sostenibile, privilegiando le soluzioni energetiche alternative e non inquinanti. <\/p>\n<p>Per la Sinistra invece dovrebbe acquisire un profilo pi\u00f9 sociale e denunciare tutti quei trattati, come il Fiscal Compact, che mirano a favorire la competitivit\u00e0 a scapito dei diritti sociali e salariali dei lavoratori. <\/p>\n<p>La prossima compagna per le elezioni europee sar\u00e0 veramente europea se tutti, attori politici, ma anche commentatori ed elettori, ci sforzeremo di far capire la differenza fra i diversi orientamenti, evitando schematismi e semplificazioni. <\/p>\n<p> .<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Storicamente le elezioni europee sono state considerate di importanza inferiore a quelle nazionali. Gli elettori hanno poi spesso votato con un occhio non tanto ai temi europei quanto a quelli nazionali. 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