{"id":26240,"date":"2014-05-03T00:00:00","date_gmt":"2014-05-02T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/3d-per-putin\/"},"modified":"2017-11-03T15:24:47","modified_gmt":"2017-11-03T14:24:47","slug":"3d-per-putin","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/05\/3d-per-putin\/","title":{"rendered":"3D per Putin"},"content":{"rendered":"<p>Non sappiamo come si svilupper\u00e0 la crisi ucraina, ma possiamo tentare di tracciare qualche scenario per rifletterci sopra. Gli statunitensi sono furibondi perch\u00e9 ritengono che i russi stiano loro mentendo, in modo palese e flagrante, e questo non promette certo accordi e distensione.<\/p>\n<p>Forse Mosca \u00e8 ancora incerta o forse sta semplicemente preparando nuove aggressioni. A questo punto diviene essenziale cercare di capire dove vuole arrivare il Presidente russo. Vediamo qualche ipotesi.<\/p>\n<p><b>Don<\/b><br \/>Per ora, incamerata la Crimea, Putin ha attestato forze militari significative alla frontiera del fiume Don, e da l\u00ec un po\u2019 minaccia l\u2019Ucraina e molto incoraggia e appoggia gli irredentisti filo-russi, tra cui gli americani affermano essere presente un forte numero di infiltrati militari e paramilitari inviati direttamente da Mosca (e gi\u00e0 attivi in passato, sia in Crimea sia nel Caucaso). <\/p>\n<p>Questa potrebbe essere la premessa per un\u2019invasione. Tuttavia potrebbe anche appoggiare una pi\u00f9 sofisticata strategia di indebolimento e destabilizzazione dello stato ucraino, mantenendolo sotto una sorta di ricatto permanente.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 \u00e8 improbabile che l\u2019Unione europea (Ue) trovi l\u2019unit\u00e0 di intenti e le risorse necessarie per riscattare i debiti ucraini e per rilanciare la sua economia, Vladimir Vladimirovi&#269; potrebbe profittare di questa sua posizione per infliggere agli ucraini una strategia di docce scozzesi, alternando minacce a offerte di energia e di finanziamenti, per mantenere il paese in uno stato di continua isteria e divisione, indebolendolo al punto da rendere sostanzialmente impossibile, o irricevibile, ogni apertura \u201coccidentalizzante\u201d di Kiev. <\/p>\n<p>Putin avrebbe cos\u00ec il controllo di fatto dell\u2019Ucraina, anche se il paese sarebbe notevolmente malridotto e impoverito.<\/p>\n<p><b>Dnepr<\/b><br \/>In alternativa, Putin potrebbe intervenire e occupare una buona met\u00e0 del paese, facendo perno sulle regioni pi\u00f9 russofile. Potrebbe arrivare di slancio fino a Kiev, la capitale attraversata dal fiume Dnepr, o seguire una tattica \u201cdel carciofo\u201d procedendo pi\u00f9 lentamente ad annettersi, provincia dopo provincia, l\u2019intera Ucraina orientale. <\/p>\n<p>Si tratterebbe comunque di una strategia fortemente aggressiva, che sarebbe contrastata con la forza delle armi dalle formazioni lealiste ucraine (senza speranze di vittoria) e che verrebbe accompagnata da un forte sbarramento di sanzioni economiche e politiche da parte occidentale. Probabilmente riceverebbe anche la condanna, almeno formale, della Cina.<\/p>\n<p>Questo scenario non \u00e8 peraltro molto promettente agli occhi di Mosca. Il suo costo sarebbe altissimo e il guadagno limitato, poich\u00e9 resterebbe comunque in vita un\u2019Ucraina occidentale indipendente di notevoli proporzioni che, a questo punto, sarebbe molto difficile tenere fuori dalla Nato e dall\u2019Ue.<\/p>\n<p>In altri termini, Mosca si troverebbe a replicare, in Ucraina, la divisione Est-Ovest che un tempo esisteva in Germania (magari anche con una divisione in due di Kiev, nuova Berlino?). Invece di risolvere un problema, ne avrebbe creato un altro molto pi\u00f9 pericoloso e portatore di sicura instabilit\u00e0 per il sistema strategico russo.<\/p>\n<p><b>Dnestr<\/b><br \/>Vi \u00e8 poi un terzo scenario. Visto l\u2019alto costo e il risultato insoddisfacente dell\u2019ipotesi \u201cDnper\u201d, il Cremlino potrebbe spingersi fino al fiume Dnestr, optando per un\u2019ipotesi pi\u00f9 drastica: l\u2019occupazione dell\u2019intera Ucraina tradizionalmente russa, magari lasciando da parte alcune terre pi\u00f9 occidentali annesse a suo tempo da Stalin dopo la II Guerra Mondiale, come la Rutenia.<\/p>\n<p>La Moldavia potrebbe quindi restare ad occidente, mentre la Repubblica della Transnistria rientrerebbe nelle acquisizioni russe, e comunque Mosca potrebbe continuare a giocare sui timori di minoranze greco-ortodosse (come i gagauzi in Moldavia).<\/p>\n<p>In altri termini, pur senza rivendicare l\u2019Urss di Stalin, suscitando l\u2019inevitabile reazione della Nato in difesa delle Repubbliche Baltiche, il Cremlino potrebbe puntare alla riunificazione della Russia imperiale, della sua storia e della sua religione. <\/p>\n<p>In tal modo Putin potrebbe rivestire il mantello di grandi predecessori, come Pietro il Grande, che sconfisse svedesi e cosacchi a Poltava, in Ucraina, o Caterina II che condusse l\u2019espansione russa a sud contro gli ottomani, conclusasi con la conquista della Crimea e l\u2019espulsione dell\u2019Impero Ottomano dalla riva Nord del Mar Nero.<\/p>\n<p>I costi politici ed economici di una simile operazione non sarebbero probabilmente pi\u00f9 alti di quelli da pagare con un\u2019operazione pi\u00f9 limitata, ma sarebbero certamente molto popolari in Russia e porterebbero ad un quadro geo-strategico pi\u00f9 coerente.<\/p>\n<p>Le poche province rimaste indipendenti potrebbero continuare a rivendicare il nome di Ucraina, ma di fatto finirebbero per ricongiungersi alle identit\u00e0 statuali di cui facevano parte prima della loro annessione all\u2019Urss.<\/p>\n<p>E tuttavia il prezzo strategico di una simile operazione sarebbe comunque altissimo poich\u00e9 dividerebbe una volta per tutte la Russia dall\u2019Europa. Sarebbe molto difficile una politica di dialogo e distensione di fronte a ondate di profughi e la repressione delle zone occupate. <\/p>\n<p>Ci\u00f2 costringerebbe certamente l\u2019Ue a rafforzare il suo lato militare e la sua indipendenza energetica dalla Russia. Tutti sarebbero costretti ad affrontare alti costi e gravi disagi, ma soprattutto alla Russia non resterebbe altra alternativa che quella di una molto maggiore propensione asiatica, con il tentativo di sostituire i partner europei con la Cina e forse qualche altro stato asiatico (l\u2019India?).<\/p>\n<p>Si arriverebbe cos\u00ec al paradosso che quello stesso Putin che rivendica la grande storia europea della Russia, sarebbe anche il responsabile della frattura peggiore mai verificatasi tra l\u2019Europa e la Russia, peggiore anche rispetto all\u2019Urss di Stalin e della Guerra Fredda, poich\u00e9 in quegli anni Mosca era ben presente in buona parte dell\u2019Europa, sino a Berlino, ed oggi non lo \u00e8 pi\u00f9.<\/p>\n<p>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non sappiamo come si svilupper\u00e0 la crisi ucraina, ma possiamo tentare di tracciare qualche scenario per rifletterci sopra. 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