{"id":26420,"date":"2014-05-17T00:00:00","date_gmt":"2014-05-16T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/il-cleavage-destra-sinistra-alla-sfida-della-globalizzazione\/"},"modified":"2017-11-03T15:24:42","modified_gmt":"2017-11-03T14:24:42","slug":"il-cleavage-destra-sinistra-alla-sfida-della-globalizzazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/05\/il-cleavage-destra-sinistra-alla-sfida-della-globalizzazione\/","title":{"rendered":"Il cleavage destra-sinistra alla sfida della globalizzazione"},"content":{"rendered":"<p>Con la recente crisi finanziaria stiamo assistendo a un\u2019epifania politica. Molti sistemi politici nazionali sono cambiati drammaticamente in seguito alla crisi. Il sostegno popolare ai partiti tradizionali \u00e8 diminuito, mentre nuovi movimenti populisti sono emersi con prepotenza. <\/p>\n<p>Le principali politiche economiche sono state decise \u201cesternamente\u201d con le istituzioni europee e internazionali. Coalizioni di governo trans-ideologiche si sono infine formate, con partiti conservatori e progressisti insieme al governo: l\u2019antagonismo tra nemici dichiarati ha ceduto il passo ad alleanze nel nome dell\u2019ortodossia dell\u2019Unione europea (Ue).<\/p>\n<p>Se rimanessimo ancorati al paradigma tradizionale della politica tra destra e sinistra non saremmo in grado di dar conto di questi cambiamenti radicali. Nell\u2019epoca della globalizzazione ci ritroviamo di fronte a un fenomeno che facciamo fatica a spiegare nella sua complessit\u00e0 e nei suoi mille rivoli di cambiamento e novit\u00e0. La crisi ci sta svelando una nuova costellazione politica che pu\u00f2 difficilmente essere spiegata con le vecchie categorie della sinistra o della destra.<\/p>\n<p><b>Integrazione sopranazionale e preservazione nazionale <\/b><br \/>Nel libro <a href= \"http:\/\/www.mondadorieducation.it\/libro\/raffaele-marchetti\/la-politica-della-globalizzazione\/120900037572\" target= \"blank\"><b><u> La politica della globalizzazione<\/u><\/b><\/a> (Mondadori, 2014) ho sviluppato una serie di argomenti per dimostrare come e perch\u00e9 questi avvenimenti post-crisi rivelino in ultima istanza una trasformazione fondamentale della politica nell\u2019et\u00e0 della globalizzazione. <\/p>\n<p>Un cambiamento che \u00e8 tanto radicale quanto destinato a durare nel tempo. Se in passato il campo politico si divideva tra destra e sinistra, oggi la differenza fondamentale della politica si centra sulla tensione tra integrazione sopranazionale e preservazione nazionale delle dinamiche economiche, sociali e, in ultima analisi, politiche. O per altro verso, tra una visione della democrazia che non pu\u00f2 che farsi globale e una visione che vede il momento democratico come inevitabilmente radicato nel locale.<\/p>\n<p>L\u2019ipotesi che sostengo \u00e8 proprio che un quadro concettuale con migliori chance di interpretare correttamente la costellazione politica attuale sia quello centrato sul fenomeno della globalizzazione. \u00c8 con riferimento al posizionamento politico rispetto a questioni di policy centrali per la globalizzazione come l\u2019integrazione dei mercati, la delega di sovranit\u00e0, la partecipazione alle organizzazioni regionali, ma anche l\u2019accettazione delle politiche sovranazionali ortodosse e l\u2019adozione di standard \u201cuniversali\u201d, che noi possiamo meglio capire le divisioni politiche di oggi, il campo sul quale si gioca la partita politica di quest\u2019epoca.<\/p>\n<p><b>Partiti italiani ed europei<\/b><br \/>Il caso italiano \u00e8 particolarmente illuminante in questo senso. Da una prospettiva tradizionalista basata sulla distinzione destra-sinistra, i governi Monti, Letta e Renzi non risultano facilmente spiegabili con la classica dicotomia destra-sinistra. <\/p>\n<p>Un modo alternativo, e pi\u00f9 convincente, di guardare a queste esperienze governative consiste invece nell\u2019adottare la prospettiva del dibattito sulla globalizzazione. Da questa prospettiva, ci\u00f2 che era poco chiaro diventa cristallino. <\/p>\n<p>I partiti che hanno sostenuto questi governi, a prescindere dalla loro affiliazione ideologica, condividono un\u2019attitudine pro-globalizzazione di massima. Al contrario, i partiti all\u2019opposizione di questi governi sono tutti \u201clocalisti\u201d, fortemente critici del modello di integrazione sopranazionale oggi in atto a livello sia mondiale sia europeo. <\/p>\n<p>Malgrado le grandi differenze di orientamento ideologico, essi condividono il sospetto nei confronti di qualsiasi processo animato dal globalismo che, smantellando il contesto radicato di partecipazione, finisca preda delle \u00e9lite tecnocratiche.<\/p>\n<p>Se accettiamo queste considerazioni, alla tradizionale distinzione tra destra e sinistra dobbiamo oggi sovrapporre il nuovo <i>cleavage<\/i> pro- o anti-globalizzazione e, per quanto ci riguarda pi\u00f9 direttamente, il suo correlato regionalista in termini di posizionamento europeista o euro-scettico e euro-critico. <\/p>\n<p>E dobbiamo di conseguenza distinguere tra una destra globalista e una destra nazionalista, cos\u00ec come dobbiamo differenziare tra una sinistra globalista e una sinistra localista (anti- e alter-globalista): tale doppia distinzione ci aiuta a capire il perch\u00e9 dei governi centristi e della grandi coalizioni globaliste, e delle opposizioni localiste.<\/p>\n<p>In parallelo, lo stesso ragionamento va esteso agli schieramenti a livello di Parlamento europeo. Anche per quel che riguarda la campagna attualmente in corso per le elezioni europee \u00e8 evidente che distinguere tra un centro-destra europeista e una destra nazionalista, e tra un centro-sinistra europeista e di una sinistra contraria all\u2019attuale modello di integrazione europea, ci aiuta a capire meglio la sostanza dei posizionamenti politici in Italia cos\u00ec come negli altri paesi membri dell\u2019Ue.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con la recente crisi finanziaria stiamo assistendo a un\u2019epifania politica. Molti sistemi politici nazionali sono cambiati drammaticamente in seguito alla crisi. Il sostegno popolare ai partiti tradizionali \u00e8 diminuito, mentre nuovi movimenti populisti sono emersi con prepotenza. Le principali politiche economiche sono state decise \u201cesternamente\u201d con le istituzioni europee e internazionali. 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