{"id":26540,"date":"2014-05-23T00:00:00","date_gmt":"2014-05-22T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/modi-il-renziano-che-sbaraglia-i-gandhi\/"},"modified":"2017-11-03T15:24:40","modified_gmt":"2017-11-03T14:24:40","slug":"modi-il-renziano-che-sbaraglia-i-gandhi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/05\/modi-il-renziano-che-sbaraglia-i-gandhi\/","title":{"rendered":"Modi, il renziano che sbaraglia i Gandhi"},"content":{"rendered":"<p>Grazie alla maggioranza assoluta dei seggi nella <i>Lokh Sabha <\/i>ottenuta dal suo partito Bjp, Narendra Modi potr\u00e0 governare senza subire il condizionamento degli alleati della coalizione Nda con la quale si era presentato alle urne. <\/p>\n<p>La scelta dei ministri permetter\u00e0 di capire meglio la direzione che intender\u00e0 imprimere al suo governo e fra qualche giorno si vedr\u00e0 con quale fra i suoi molteplici volti il nuovo Primo ministro avr\u00e0 deciso di presentarsi al paese. <\/p>\n<p>La vittoria era annunciata ma &#8211; a parte la prevedibile corsa a salire sul carro del vincitore &#8211; le sue dimensioni hanno messo in luce quanto usurati fossero diventati il partito del Congresso e la sua dirigenza. <\/p>\n<p>Aldil\u00e0 delle qualit\u00e0 personali dei singoli: Sonia Gandhi e Manmohan Singh sono una spanna al di sopra del resto e l\u2019intera leadership del Congresso \u00e8 di livello complessivamente superiore a quello dell\u2019avversario. Ma \u00e8 stanca e, con essa, stanco e ripetitivo si \u00e8 rivelato il suo messaggio. <\/p>\n<p>Se Rahul Gandhi fosse riuscito a proiettare una immagine pi\u00f9 efficace il Congresso avrebbe probabilmente limitato la <i>d\u00e9bacle<\/i>, ma non avrebbe evitato una bocciatura che non lascia margini di appello. Il partito dovr\u00e0 ripensarsi dalle fondamenta, decidendo se ritornare appieno alla dimensione \u201csociale\u201d delle sue origini, incarnata da Sonia Gandhi, ovvero assortirla di una linea riformatrice pi\u00f9 vicina a quella che, proprio sotto la guida di Manmohan Singh, aveva consentito al paese di compiere il balzo in avanti della fine dello scorso millennio. <\/p>\n<p><b>Modello Gujerat<\/b><br \/>Modi \u00e8 allo stesso tempo l\u2019esponente pi\u00f9 autorevole dell\u2019ala nazionalista hindu del suo partito, quella legata al movimento oltranzista Rss di cui \u00e8 da sempre membro, e l\u2019uomo che \u00e8 riuscito a fare del Gujerat, lo stato da lui governato per un decennio, una <i>success story <\/i>con un tasso di crescita nettamente pi\u00f9 alto del resto del paese. <\/p>\n<p>Aiutato in questo, da una lotta condotta con determinazione contro le inefficienze burocratiche e la corruzione. A Modi viene riconosciuta dagli stessi avversari una assoluta incorruttibilit\u00e0 a livello personale: uno dei piccoli paradossi di questa elezione \u00e8 che questa caratteristica &#8211; apprezzata per la sua rarit\u00e0 \u2013 \u00e8 l\u2019unica ad unire il vincitore al grande sconfitto Singh.<\/p>\n<p>Il Modi di governo e non pi\u00f9 di lotta, nascer\u00e0 probabilmente dalla combinazione di queste caratteristiche apparentemente contraddittorie. L\u2019uomo ha dato nel corso della campagna elettorale sufficienti prove di pragmatismo per essere in grado di gestire con il cinismo politico necessario una linea moderata all\u2019interno, riservando alla proiezione esterna &#8211; e in particolare alla Cina e al Pakistan &#8211; le punte nazionaliste che una parte non secondaria dei suoi elettori si attende da lui. <\/p>\n<p>Egli \u00e8 riuscito a intercettare la forte volont\u00e0 di cambiamento dell\u2019elettorato &#8211; prima di qualsiasi caratterizzazione ideologica &#8211; e ci\u00f2 spiega l\u2019altissima percentuale di consensi ottenuta fra i giovani, le caste \u201calte\u201d e persino quel 9% senza precedenti di elettori musulmani (gli ultimi due gruppi sono tradizionalmente stati il serbatoio elettorale del Congresso).<\/p>\n<p>L\u2019alternanza \u00e8 una caratteristica delle elezioni indiane e lo <i>anti-incumbency factor <\/i>ha sempre giocato un ruolo importante: qui per\u00f2 le cose sono andate molto aldil\u00e0 e la richiesta di mutamento ha abbracciato l\u2019insieme della societ\u00e0 civile.<\/p>\n<p><b>Rialzi a catena della borsa di Bombay <\/b><br \/>L\u2019intonazione liberista e <i>business-friendly <\/i>del suo programma gli \u00e8 valsa l\u2019appoggio della grande industria e della finanza &#8211; scandito dai rialzi a catena della Borsa di Bombay &#8211; e quello di una fetta rilevante della borghesia urbana che aveva puntato sul Congresso perch\u00e9 scettica del populismo del Bjp, ed ha deciso di dare credito al suo impegno di porre rimedio ai danni degli ultimi anni di letargo economico e sociale. <\/p>\n<p>Nelle promesse di Modi c\u2019\u00e8 una componente assai forte &#8211; verrebbe da dire renziana &#8211; di effetto d\u2019annuncio: alcuni temi come quello dell\u2019ammodernamento delle strutture fisiche del paese e della semplificazione burocratica sono sul tavolo da anni, e il momento per un\u2019azione incisiva potrebbe essere giunto. <\/p>\n<p>Il Bjp \u00e8 storicamente il partito della piccola borghesia e del commercio e su questo terreno Modi potrebbe trovarsi dinanzi a freni non dissimili da quelli che ha incontrato Singh. \u00c8 significativo che l\u2019apertura alle multinazionali straniere della grande distribuzione &#8211; considerata una prova della determinazione di introdurre la modernit\u00e0 nel mercato anche a costo di pagare un prezzo elevato sul piano sociale &#8211; annunciata e sempre rinviata da Congresso, sia stata messa subito in frigorifero da Modi. <\/p>\n<p>Resta il fatto che, tante sono le cose da fare, che se anche ne realizzer\u00e0 una piccola parte, sar\u00e0 riuscito nell\u2019intento di fare uscire l\u2019economia indiana dall\u2019entropia in cui rischia di sprofondare.<\/p>\n<p>I primi interventi dopo la vittoria sono stati improntati alla tolleranza e dell\u2019unitariet\u00e0 della nazione, superando quelle divisioni di casta, etnia e religione su cui per anni ha fondato la sua azione politica. Le perplessit\u00e0 in proposito sono giustificate, ma Modi \u00e8 determinato a lasciare un\u2019impronta profonda, punta a un mandato almeno decennale e sa bene che per riuscirvi dovr\u00e0 condurre una politica capace di dare ascolto a tutte le componenti del complesso mosaico indiano. <\/p>\n<p>Dovr\u00e0 resistere alla tentazione di derive oltranziste e prestare attenzione a non cadere nel tranello di provocazioni, interne od esterne; la ragione induce ad un cauto ottimismo, condiviso da quella larga maggioranza di elettori che lo hanno votato pur essendo lontanissimi dall\u2019estremismo dell\u2019<i>hindutva<\/i>. Si sapr\u00e0 abbastanza presto se avranno avuto ragione a o meno.<\/p>\n<p><b>Questione mar\u00f2<\/b><br \/>I toni pi\u00f9 decisi saranno probabilmente riservati alla politica estera, come si \u00e8 detto. Anche qui tuttavia, l\u2019intolleranza potrebbe andare a braccetto con il pragmatismo: \u00e8 su questo che hanno puntato con decisione gli americani (i quali peraltro, in India di errori di valutazione ne hanno commessi un bel po\u2019). <\/p>\n<p>\u00c8 per tale ragione che continuo a ritenere che con il governo Modi una via d\u2019suscita per la questione dei mar\u00f2 potrebbe rivelarsi meno impervia. La vicenda in India ha una eco del tutto marginale e Modi potrebbe avere ogni interesse a chiudere una controversia che qualche grattacapo rischia di darglielo. Star\u00e0 a noi seguire un approccio di ragionata fermezza pubblica e di attenzione negoziale privata che salvaguardi interessi e dignit\u00e0 di entrambi.<\/p>\n<p>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Grazie alla maggioranza assoluta dei seggi nella Lokh Sabha ottenuta dal suo partito Bjp, Narendra Modi potr\u00e0 governare senza subire il condizionamento degli alleati della coalizione Nda con la quale si era presentato alle urne. 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