{"id":26630,"date":"2014-05-28T00:00:00","date_gmt":"2014-05-27T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/il-nuovo-baricentro-delleuropa\/"},"modified":"2017-11-03T15:24:38","modified_gmt":"2017-11-03T14:24:38","slug":"il-nuovo-baricentro-delleuropa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/05\/il-nuovo-baricentro-delleuropa\/","title":{"rendered":"Il nuovo baricentro dell&#8217;Europa"},"content":{"rendered":"<p>Per meglio capire gli <i>aftershocks<\/i> delle elezioni europee, bisogna tenere ben presente il loro messaggio geopolitico, che \u00e8 la nuova centralit\u00e0 della Germania federale nell&#8217;Unione, finora principalmente economica, adesso anche politica. Anche perch\u00e9 i pesi relativi della Repubblica di Francia e del Regno Unito ne sono usciti invece diminuiti.<\/p>\n<p><b>Un po\u2019 di storia<\/b><br \/>Ripercorrendo la storia d&#8217;Europa dal 1945 ad oggi brillano la coerenza e la tenacia con cui le due potenze europee, risultate vincitrici dalla seconda guerra mondiale grazie all&#8217;aiuto di Stati Uniti e Unione Sovietica, hanno operato per riportare al centro e al vertice del continente quello stato tedesco che, loro avversario storico, ne era uscito invece sconfitto, devastato e diviso in due. La partita si \u00e8 giocata sulla dialettica fra potenza e sovranit\u00e0. <\/p>\n<p>Quando il progetto comunitario si deline\u00f2, i francesi che ne erano gli autori principali, non acconsentirono poi alla necessaria cessione di sovranit\u00e0 che ne derivava e che avrebbe impedito agli ex-nemici di riacquistare la loro separata potenza nazionale. <\/p>\n<p>Due rifiuti, distanti tra loro cinquant&#8217;anni, simboleggiano questa linea di condotta, di cui l\u2019ispiratore pi\u00f9 coerente fu il generale De Gaulle: quello parlamentare della Comunit\u00e0 di difesa nel 1954 e quello referendario del Trattato costituzionale nel 2005. Tutti gli intermedi sviluppi e ampliamenti del processo integrativo ne hanno risentito.<\/p>\n<p>A loro volta gli inglesi, inizialmente chiamatisi fuori e poi rassicurati dalla natura non troppo sovranazionale della Comunit\u00e0 e attratti dalla sua dominante vocazione economica, videro la convenienza di aderirvi. Ma solo per esercitare una resistenza altalenante e tuttavia sistematica ad ogni passaggio del pur esplicito impegno dei vari trattati a una \u201c<i>ever closer union<\/i>\u201d. Margaret Thatcher fu la principale, non certo sola, artefice di tale strategia, estesasi fino alla recente, ambigua richiesta di revisione (riduttiva) dei patti, accompagnata dalla riserva di decidere poi per referendum se aderirvi o meno.<\/p>\n<p>La Germania, operando in condizioni di sovranit\u00e0 limitata, ha acquisito maggiore potere ad ogni passo dello storico percorso, compreso quell\u2019allargamento che comportava la sua riunificazione nazionale. Il maldestro tentativo di opporvisi da parte di Parigi e Londra ebbe solo l\u2019esito di lasciare a Washington un credito di riconoscenza da parte dei tedeschi. <\/p>\n<p><b>I risultati delle elezioni<\/b><br \/>E veniamo al risultato elettorale. I due principali partiti che formano la coalizione di governo a Berlino sono usciti confermati, mentre la temuta fronda antieuropea rappresentata da <i>Alternative f\u00fcr Deutschland<\/i> \u00e8 stata al di sotto delle allarmate previsioni della vigilia. A fronte stanno gli esiti speculari sulle due sponde della Manica, in quelle che sono pur sempre le sole potenze nucleari europee, membri permanenti nel Consiglio di Sicurezza Onu.<\/p>\n<p>Il <i>Front Nationale<\/i> e l\u2019<i>UK Independence Party <\/i>sono risultati primi, con il voto di oltre un quarto degli elettori votanti, e hanno mandato al Parlamento europeo 24 deputati ciascuno. Entrambi i partiti si propongono l\u2019uscita dei rispettivi paesi dall\u2019Unione europea. Entrambi rivendicano autonomia anche rispetto al contesto atlantico di sicurezza. Nell\u2019uno come nell\u2019altro caso sono usciti sconfitti dalle elezioni i partiti tradizionalmente alla guida della nazione, conservatori e progressisti, in alternanza fra loro.<\/p>\n<p>La continuit\u00e0 di tali ruoli storici non \u00e8 in questione. Dati i sistemi elettorali nazionali in vigore, n\u00e9 Marine Le Pen n\u00e9 Nigel Farage saranno domani alla guida dei rispettivi paesi. La crisi \u00e8 innanzitutto morale e culturale: in quelle che furono le patrie di Locke e Montesquieu le speculari simbiosi fra sovranismo contro l\u2019integrazione europea e egoismo contro l\u2019integrazione globale si innestano su ricchi contesti storici di cosmopolitismo illuminista e coloniale. <\/p>\n<p>Ma la crisi \u00e8 anche di sistema politico. Per una Gran Bretagna ai margini del continente per vocazione, forse l&#8217;anti-Europa \u00e8 meno grave dei nodi interni della multietnicit\u00e0, della disuguaglianza sociale e delle pulsioni separatiste, a cominciare da quella scozzese. <\/p>\n<p>Per la Francia invece \u00e8 in questione quella sintesi fra vocazione europea e fierezza nazionale che ha dettato il suo ruolo nel processo di unificazione e nell\u2019intero contesto internazionale. Quello che era l&#8217;asse Parigi- Bonn, poi Berlino-Parigi, \u00e8 ora ulteriormente sbilanciato, come gi\u00e0 sottolineava <i>Affarinternazionali<\/i>. Vi subentra una stella, di cui la capitale tedesca occupa il centro e quella francese \u00e8 certo una delle punte, ma non la sola. <\/p>\n<p>La gestione della stella \u00e8 la sfida che si pone oggi alla Cancelliera tedesca e ai suoi partner socialdemocratici. Una storia lunga e spesso tragica \u00e8 prodiga di ammaestramenti. Un primo \u00e8 che la Germania \u00e8 stata sempre pi\u00f9 capace di costruire (e ricostruire) potenza nazionale che di formare coalizioni internazionali forti e solidali.<\/p>\n<p>Il rischio inerente alla centralit\u00e0 \u00e8 l\u2019isolamento. Un secondo, pi\u00f9 recente ammaestramento \u00e8 che la sovranit\u00e0 non \u00e8 condizione necessaria alla potenza. Qui il rischio che discende dalla centralit\u00e0 \u00e8 la tentazione del recupero sovranista, di cui abbiamo gi\u00e0 avuto alcune avvisaglie. L\u2019espansione dell\u2019economia e un minimo di politica estera comune sono i prossimi banchi di prova.<\/p>\n<p>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per meglio capire gli aftershocks delle elezioni europee, bisogna tenere ben presente il loro messaggio geopolitico, che \u00e8 la nuova centralit\u00e0 della Germania federale nell&#8217;Unione, finora principalmente economica, adesso anche politica. Anche perch\u00e9 i pesi relativi della Repubblica di Francia e del Regno Unito ne sono usciti invece diminuiti. Un po\u2019 di storiaRipercorrendo la storia [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[85,140],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26630"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26630"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26630\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":62553,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26630\/revisions\/62553"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26630"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26630"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26630"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}