{"id":26800,"date":"2014-06-05T00:00:00","date_gmt":"2014-06-04T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/lattivismo-pacifista-di-francesco\/"},"modified":"2017-11-03T15:24:35","modified_gmt":"2017-11-03T14:24:35","slug":"lattivismo-pacifista-di-francesco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/06\/lattivismo-pacifista-di-francesco\/","title":{"rendered":"L\u2019attivismo pacifista di Francesco"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;L\u2019incontro di preghiera organizzato da papa Francesco tra il presidente israeliano Shimon Peres e il suo omologo palestinese Abu Mazen avr\u00e0 un carattere religioso. <\/p>\n<p>Non sar\u00e0 quindi una riedizione vaticana dei summit di Camp David cari a Bill Clinton. Nasce infatti da una proposta spontanea del pontefice che ha voluto mettere a disposizione la propria casa anche per superare le difficolt\u00e0 legate alla sede in cui tenere questo tipo di vertice&#8221;.<\/p>\n<p>\u201cSar\u00e0 un incontro di preghiera, non per fare una mediazione\u201c, ha detto Bergoglio ai giornalisti durante il volo di ritorno da Tel Aviv. \u201cCon i due presidenti ci riuniremo a pregare soltanto e io credo che la preghiera sia importante e fare questo aiuta. Poi tutti tornano a casa. Ci sar\u00e0 un rabbino, un islamico, ci sar\u00f2 io. Ho chiesto al custode della Terra Santa di organizzare un po\u2019 le cose pratiche\u201d.<\/p>\n<p><b>Diplomazia vaticana tra Israele e Palestina<\/b><br \/>Dal punto di vista diplomatico, la posizione della Santa Sede \u00e8 nota da tempo ed \u00e8 stata nuovamente sottolineata dal segretario di Stato vaticano, cardinale Pietro Parolin alla vigilia del pellegrinaggio di Francesco nei luoghi santi: \u201cIl diritto di Israele di esistere e di godere di pace e di sicurezza all\u2019interno di confini internazionalmente riconosciuti; il diritto del popolo palestinese di avere una patria sovrana e indipendente, il diritto di spostarsi liberamente, il diritto di vivere in dignit\u00e0. <\/p>\n<p>E poi il riconoscimento del carattere sacro e universale della citt\u00e0 di Gerusalemme, della sua eredit\u00e0 culturale e religiosa, come luogo di pellegrinaggio dei fedeli delle tre religioni monoteiste\u201d.<\/p>\n<p>Lo stesso Francesco, sia a Betlemme sia a Gerusalemme, ha ribadito questa posizione, rinnovando l\u2019appello affinch\u00e9 \u201csia universalmente riconosciuto che lo Stato di Israele ha il diritto di esistere e di godere pace e sicurezza entro confini internazionalmente riconosciuti. <\/p>\n<p>Sia ugualmente riconosciuto che il popolo palestinese ha il diritto a una patria sovrana, a vivere con dignit\u00e0 e a viaggiare liberamente. La soluzione dei due Stati diventi realt\u00e0 e non rimanga un sogno\u201d.<\/p>\n<p>Un monito accompagnato in modo eloquente dal gesto, non previsto nel programma del viaggio, di sostare per alcuni minuti in silenzio davanti al muro di cemento che Israele sta costruendo dal 2002 a tutela del proprio territorio e dove si troverebbe la tomba di Rachele.<\/p>\n<p><b>Impegno di pace di Bergoglio<\/b><br \/> \u201cQuello dell\u20198 giugno sar\u00e0 un incontro di preghiera. La preghiera come forza della pace\u201d, spiega il cardinale Parolin alla Radio Vaticana. Ma certamente l\u2019incontro avr\u00e0 valenza politica. Perch\u00e9 avr\u00e0 un significato simbolico molto forte il fatto che il presidente palestinese e il presidente israeliano si trovino insieme in un luogo sacro. <\/p>\n<p>Dice Parolin: \u201cSperiamo che l\u00ec, dove finora sono falliti gli sforzi umani, il Signore dia a tutti saggezza e fortezza, per portare avanti un vero piano di pace, anche rafforzando la fiducia e superando gli ostacoli &#8211; molti, numerosi e gravi &#8211; che ancora oggi impediscono di arrivare alla pace in Terra Santa\u201d.<\/p>\n<p>La speranza del papa e della diplomazia vaticana \u00e8 che l\u2019incontro dell\u20198 giugno possa costituire un precedente in grado di impegnare i vertici dei due Stati in un vero cammino di pace. Una pace che, secondo la Santa Sede, pu\u00f2 essere costruita soltanto sulla giustizia e sul rispetto dei diritti.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 la soluzione negoziale \u00e8 possibile solo se c\u2019\u00e8 la volont\u00e0 politica, la strategia di Francesco \u00e8 di costringere la politica a fare concreti gesti di pace, cos\u00ec da innescare una spirale virtuosa. <\/p>\n<p>Il Papa intende poi impegnare le parti sulla questione umanitaria, perch\u00e9 a tutte le popolazioni -indipendentemente dall\u2019appartenenza religiosa o etnica &#8211; possano arrivare aiuti, cibo e cure mediche. Bergoglio insiste anche sulle garanzie circa la presenza dei cristiani, minoranza sempre pi\u00f9 in difficolt\u00e0.<\/p>\n<p><b>Contro la globalizzazione dell\u2019indifferenza<\/b><br \/>Francesco teme quella che ha pi\u00f9 volte definito la \u201cglobalizzazione dell\u2019indifferenza\u201d: l\u2019abitudine alla situazione di crisi endemica. Cos\u00ec non pu\u00f2 essere. Ecco perch\u00e9 ha deciso di rivolgersi direttamente alle coscienze dei protagonisti dei conflitti.<\/p>\n<p>In Terra Santa Francesco non ha agito n\u00e9 ha parlato da capo di Stato e da esponente politico. Parole e gesti sono stati quelli di un pastore, ma proprio per questo ha ottenuto il risultato di riunire Abu Mazen e Peres. <\/p>\n<p>Pi\u00f9 che sull\u2019azione diplomatica ha puntato sulla sua credibilit\u00e0 di uomo di fede, ricordando la comune radice abramitica di ebraismo, cristianesimo e Islam. E intende proseguire su questa strada, anche \u201csfruttando\u201d la sua grande popolarit\u00e0 internazionale e il credito di cui gode ovunque.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;L\u2019incontro di preghiera organizzato da papa Francesco tra il presidente israeliano Shimon Peres e il suo omologo palestinese Abu Mazen avr\u00e0 un carattere religioso. Non sar\u00e0 quindi una riedizione vaticana dei summit di Camp David cari a Bill Clinton. Nasce infatti da una proposta spontanea del pontefice che ha voluto mettere a disposizione la propria [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[95,99,115],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26800"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26800"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26800\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":63139,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26800\/revisions\/63139"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26800"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26800"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26800"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}