{"id":27010,"date":"2014-06-22T00:00:00","date_gmt":"2014-06-21T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/relazioni-ue-cina-senza-reciprocita\/"},"modified":"2017-11-03T15:24:31","modified_gmt":"2017-11-03T14:24:31","slug":"relazioni-ue-cina-senza-reciprocita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/06\/relazioni-ue-cina-senza-reciprocita\/","title":{"rendered":"Relazioni Ue-Cina senza reciprocit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Negli scorsi mesi due importanti notizie sono state pressoch\u00e9 ignorate dai media italiani, concentrati sulle elezioni europee e sulle promesse di future riforme: il superamento della soglia del 2% nella compagine azionaria sia di Enel che di Eni da parte della Banca centrale cinese e l\u2019<a href= \"http:\/\/www.ansaldoenergia.it\/easynews\/newsleggi.asp?newsid=119\" target= \"blank\"><b><u>acquisizione ad opera di Shanghai Electric di una quota pari al 40% del capitale di Ansaldo Energia<\/u><\/b><\/a>. <\/p>\n<p>Concentrando l\u2019attenzione sulla seconda vicenda, occorre segnalare come la stessa societ\u00e0 &#8211; quotata a Hong Kong e Shanghai, ma facente parte del gruppo State Grid Corporation of China &#8211; sia gi\u00e0 stata molto attiva sul mercato europeo negli ultimi mesi: \u00e8 del marzo scorso l\u2019<a href= \"http:\/\/www.enerdata.net\/enerdatauk\/press-and-publication\/energy-news-001\/shanghai-power-acquire-33-maltese-utility-enemalta_26434.html\" target= \"blank\"><b><u>acquisizione di una quota del 33% di Enemalta<\/u><\/b><\/a>.<\/p>\n<p><b>Shangai Electric entra in Ansaldo energia<\/b><br \/>L\u2019ingresso di Shanghai Electric nel capitale di Ansaldo Energia \u00e8 stata l\u2019ennesima occasione persa per fare una seria riflessione sul principio di reciprocit\u00e0 nei rapporti tra Cina ed Italia nonch\u00e9, pi\u00f9 in generale, tra Cina ed Unione europea.<\/p>\n<p>Il principio di reciprocit\u00e0 prevede, tra le sue diverse declinazioni, che un paese A riconosca un determinato diritto ad una persona fisica o giuridica di un paese B a condizione che il paese B riconosca il medesimo diritto ad una persona fisica o giuridica del paese A. <\/p>\n<p>Generalmente considerato come principio fondamentale del diritto internazionale, il principio di reciprocit\u00e0 \u00e8 espressamente riconosciuto dal diritto italiano  <a href= \"http:\/\/www.brocardi.it\/preleggi\/libro-quarto\/titolo-viii\/capo-ii\/art16.html\" target= \"blank\"><b><u>(articolo 16 delle disposizioni preliminari al codice civile)<\/u><\/b><\/a>.<\/p>\n<p>Ove questo basilare principio venisse effettivamente applicato dalle autorit\u00e0 italiane\/europee la libert\u00e0 di investimento delle imprese cinesi nel vecchio continente sarebbe fortemente limitata, cosi come del resto lo \u00e8 per le imprese italiane\/europee che intendono operare ed operano in Cina. <\/p>\n<p>Dal momento che la Cina limita fortemente gli investimenti stranieri attraverso un <a href= \"http:\/\/www.fdi-law.com\/en\/view.php?id=2551\" target= \"blank\"><b><u> dettagliato catalogo<\/u><\/b><\/a>, ove il principio di reciprocit\u00e0 fosse applicato alla lettera gli investimenti cinesi in Italia sarebbero soggetti alle medesime limitazioni.<\/p>\n<p><b>Banche occidentali e mercato cinese<\/b><br \/>Lo stesso pu\u00f2 dirsi di altri segmenti dell\u2019economia, il settore bancario ad esempio: le principali banche occidentali hanno provato ad entrare nel mercato cinese sin dagli anni ottanta, trovando enormi ostacoli, sicch\u00e9 il loro ruolo resta tuttora assolutamente marginale e l\u2019ambito di operativit\u00e0 fortemente limitato. Al contrario, alle banche cinesi viene nella pi\u00f9 parte dei casi steso il tappeto rosso affinch\u00e9 si stabiliscano in Europa. <\/p>\n<p>Negli scorsi anni si \u00e8 assistito ad una sorta di competizione tra i paesi europei per attrarre le banche cinesi: il Regno Unito, ad esempio, ha inteso offrire alle banche cinesi <a href= \"http:\/\/www.ft.com\/cms\/s\/d2de8356-34f6-11e3-a13a-00144feab7de,Authorised=false.html?_i_location=http%3A%2F%2Fwww.ft.com%2Fcms%2Fs%2F0%2Fd2de8356-34f6-11e3-a13a-00144feab7de.html%3Fsiteedition%3Duk&#038;siteedition=uk&#038;_i_referer=#axzz35LJyH9ol\" target= \"blank\"><b><u>la possibilit\u00e0 di aprire delle filiali<\/u><\/b><\/a> che, a differenza di societ\u00e0 incorporate in Inghilterra, restano quindi sostanzialmente soggette alla vigilanza delle autorit\u00e0 cinesi. <\/p>\n<p>Il Lussemburgo si sta gradualmente affermando come piattaforma bancaria e finanziaria delle imprese e banche cinesi in Europa, che possono poi aprire filiali negli altri paesi Ue beneficiando della morbida normativa e vigilanza lussemburghese (un esempio significativo \u00e8 quello di <a href= \"http:\/\/www.neurope.eu\/article\/chinese-bank-icbc-sets-its-european-headquarters-luxembourg\" target= \"blank\"><b><u> Industrial and Commercial Bank of China, Icbc<\/u><\/b><\/a>). Banche italiane ed europee non potrebbero neanche sognare questo tipo di opportunit\u00e0 per le proprie attivit\u00e0 in Cina.<\/p>\n<p>A questa situazione si pu\u00f2 correttamente obbiettare che le concezioni di mercato, di libera concorrenza e di apertura agli investimenti esteri della Cina da un lato e di Italia ed Unione europea dall\u2019altro sono significativamente diverse. <\/p>\n<p>Nonostante negli scorsi anni alcuni paesi Ue abbiano introdotto\/rafforzato meccanismi di analisi ed approvazione degli investimenti esteri (esempi significativi sono la <a href= \"http:\/\/www.gibsondunn.com\/publications\/pages\/GermanyEstablishesNationalSecurityReviewOfForeignInvestments.aspx\" target= \"blank\"><b><u> Germania nel 2009<\/u><\/b><\/a> e la <a href= \"http:\/\/www.reuters.com\/article\/2014\/05\/14\/us-france-takeovers-idUSBREA4D0WG20140514\" target= \"blank\"><b><u>Francia quest\u2019anno<\/u><\/b><\/a>) non ci si auspica certamente una chiusura ulteriore del mercato europeo a investimenti stranieri, che &#8211; se ben \u201cgestiti\u201d &#8211; possono portare benefici all\u2019economia del vecchio continente. <\/p>\n<p>Sarebbe per\u00f2 necessario utilizzare il principio di reciprocit\u00e0 sopra descritto per chiedere ed ottenere dalle autorit\u00e0 cinesi una maggiore libert\u00e0 di investimento in Cina per le imprese straniere.<\/p>\n<p><b>Investimenti in Europa<\/b><br \/>Mai come ora le imprese cinesi sono interessate ad investire in Europa al fine di acquisire tecnologia, marchi,<i> know-how <\/i>e quote di un mercato che, seppure in una fase economica non positiva, rappresenta pur sempre pi\u00f9 di 500 milioni di persone con un Pil pro-capite medio di sei volte superiore a quello cinese. <\/p>\n<p>Questo interesse pu\u00f2 essere utilizzato come contropartita negoziale per ottenere maggiori opportunit\u00e0 per le imprese italiane\/europee in Cina, oppure essere trascurato in continuit\u00e0 con le scelte di questi ultimi anni. La questione non pu\u00f2 che essere affrontata a livello comunitario, al fine di fare leva sul forte peso che i 28 paesi membri rappresentano congiuntamente.<\/p>\n<p>Nella speranza che tale scenario ideale possa concretizzarsi all\u2019indomani del rinnovo delle istituzioni comunitarie, spetta ai singoli paesi mantenere aperto questo dossier su tutti i tavoli politici, diplomatici e legali. <\/p>\n<p>L\u2019Italia, cui spetta il semestre di turno dell\u2019Unione, ha una responsabilit\u00e0 particolare: anche le relazioni bilaterali Cina-Ue sono parte del cambiamento di verso che occorre imprimere al funzionamento dell\u2019Unione.<\/p>\n<p><font size=\"1\">Articolo pubblicato su <a href= \"http:\/\/www.iai.it\/pdf\/OrizzonteCina\/OrizzonteCina_14-05.pdf\" target= \"blank\"><b><u> OrizzonteCina<\/u><\/b><\/a>, rivista online sulla Cina contemporanea a cura di Torino World Affairs Institute e Istituto Affari Internazionali<\/font>.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Negli scorsi mesi due importanti notizie sono state pressoch\u00e9 ignorate dai media italiani, concentrati sulle elezioni europee e sulle promesse di future riforme: il superamento della soglia del 2% nella compagine azionaria sia di Enel che di Eni da parte della Banca centrale cinese e l\u2019acquisizione ad opera di Shanghai Electric di una quota pari [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[73,77],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27010"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27010"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27010\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":63681,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27010\/revisions\/63681"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27010"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27010"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27010"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}